F1 ’19: Hamilton allunga verso il sesto titolo

F

Il campione in carica viaggia spedito verso un nuovo titolo mondiale, grazie all’ennesima doppietta Mercedes che si riprende dall’opaca prova austriaca. Ma il weekend inglese è stato ricco di spunti anche fuori dalla pista.

La prima notizia degna di nota riguarda il rinnovo contrattuale che vedrà il Gran Premio di Gran Bretagna e Silverstone in calendario per i prossimi cinque anni. Potrebbe sembrare qualcosa di poco conto, ma stando ai venti attuali, continuare ad avere un appuntamento storico dentro un circuito vero, bello e alla vecchia maniera, dove si respira automobilismo a 360°, non può che essere un fattore positivo in un weekend che ha coinvolto circa 350.000 spettatori.
La seconda è quella che Hamilton si candida a diventare il pilota più vincente di tutti i tempi nella storia della Formula 1.
La terza, che una nuova generazione di piloti (tra tutti Leclerc e Verstappen) è pronta ad assicurare un futuro di duelli.
A Silverstone, tracciato che richiede dei decisi carichi laterali per non far deformare eccessivamente la gomma, è stato chiaro fin dalla seconda sessione di prove libere come la Mercedes fosse superiore, scaricando al meglio l’anteriore della monoposto al centro-curva, specie nell’ultimo settore della pista.
Da qui la scelta della Ferrari di diversificare la strategia, ovvero partire col compound più morbido, in considerazione della netta differenza nel passo gara a parità di mescola media manifestata nel long run del venerdì pomeriggio.
Gli uomini in rosso confermando un trend di crescita negli incessanti sviluppi alla monoposto (qui a Silverstone soprattutto sul fondo della vettura), devono fare i conti con i più forti, che migliorano anche loro, così tutto dipende da quanto la monoposto si adatti a quello che rappresenta il punto di partenza.
Tra venerdì e sabato il pacchetto è migliorato, la sorpresa in qualifica è stata di Leclerc, capace di contendere per pochi millesimi non solo la prima fila ma addirittura la pole, segno di una costante e progressiva crescita del

pilota monegasco (più veloce in qualifica di sei decimi rispetto a Vettel). Arrivati a metà del campionato l’obiettivo rimane vincere almeno una gara. L’unico aspetto positivo dentro l’ennesima stagione in cui si guarda vincere gli altri, potrebbe essere il vantaggio di aver dato a Leclerc il giusto tempo di prendere le misure con l’ambiente, quello dei piani alti, e confrontarsi con l’inevitabile pressione mediatica che la tuta rossa propone dapprima nel confronto con Vettel, poi con tutti gli altri. Ed in questo senso, in un futuro probabilmente prossimo, serviranno scelte coraggiose anche e soprattutto sul tema dei piloti.
La safety-car, oltre Hamilton, ha aiutato anche Vettel nel trovare la giusta finestra del pit-stop, ma purtroppo il contatto su Verstappen ha rovinato la gara del tedesco, ennesimo episodio negativo di un campionato decisamente sotto le aspettative.
Tutto questo al netto di una strategia che proprio nell’occasione della safety-car e reattivo pit-stop RedBull, aveva ritardato di due giri l’ingresso del monegasco, che per questo aveva perso due posizioni.
Alla RedBull sembra essersi svegliato Gasly, mentre è ormai maturo e pronto per una monoposto da mondiale Verstappen.
In tema di marketing il team si è dimostrato un passo in avanti rispetto a tutti, omaggiando i fan con la livrea dedicata a James Bond, col marchio 007, unendo la partnership dell’Aston Martin alle vetture iconiche del famoso agente segreto britannico. Tutto ciò nella gara n. 1007 della F1.
Per non lasciare nulla al caso, i piloti in gara hanno indossato una tuta ridisegnata come uno smoking, altro simbolo della famosa spia cinematografica.
“Prima degli altri” è ancora la McLaren (sesto Sainz) che alla vigilia del week-end ha confermato la coppia di piloti per il prossimo anno, segno di fiducia e consapevolezza dei mezzi.

L’ultima gara mi ha aperto gli occhi, mi ha mostrato quanta strada possiamo fare.

Charles Leclerc, pilota Ferrari

Bene a metà la Renault, che porta entrambe le monoposto in top-ten, ma non riesce ad avvicinarsi al quarto posto.
Nell’Alfa Romeo, che ha portato delle novità al musetto, sembra vivere una seconda giovinezza Raikkonen, a punti per la terza volta consecutiva. Peccato per Giovinazzi, più veloce in qualifica ma out in gara.
Momento difficile per la Racing Point che nella gara di casa (la sede è proprio a Silverstone) non inverte la tendenza e per la quarta volta rimane fuori dalla top-ten. Nella sfida interna dei piloti, l’ennesimo miglior risultato in qualifica di Perez su Stroll, ha portato ad un clamoroso 10-0 a favore del messicano.
Muove la classifica la Toro Rosso (nono Kvyat) che cancella i risultati negativi delle precedenti due gare.
Si accennava ad un week-end ricco di argomenti “extra pista”.
È stato il caso della Haas, alle prese non solo con i risultati al momento sotto le aspettative, ma con l’iniziale annuncio del title sponsor di interrompere il rapporto, poi smentito da una successiva comunicazione, in una telenovela che si presume sarà destinata a proseguire. Sempre il team americano è stato curiosamente protagonista nella prima sessione di prove libere, con l’inaspettata sosta di Bottas per un errore di posizionamento sulla piazzola davanti al box, oltre al meno divertente errore di Grosjean, andato sbattere sul guard-rail in uscita di pit-lane.

Il Gran Premio è terminato dopo poche curve, con entrambe le monoposto a contatto tra loro, conseguente pit-stop, ripartenza nelle retrovie e successivo ritiro. Prima dei risultati, occorre un pò di tranquillità.
Discorso inverso alla Williams, dove la mancanza di competitività è alleggerita dalla decisione del title sponsor di estendere la partnership per i prossimi cinque anni. I pit-stop che risultano sempre tra i più veloci, oltre a nuove soluzioni sui deviatori di flusso, confermano impegno e fiducia nel recupero del team in vista della prossima stagione, team che proprio a Silverstone ha festeggiato i suoi 50 anni di storia in Formula 1.
Piccola soddisfazione, il risultato alla bandiera a scacchi (14° Russell – 15° Kubica) è il migliore stagionale.

Comunichiamo ai nostri lettori che l’automobilismo su SportOne si prende una breve pausa, pertanto i Gran Premi di Germania (28/07) ed Ungheria (04/08) non saranno trattati con la consueta anteprima, cronaca di gara ed approfondimento. Arrivederci al Gran Premio del Belgio del 4 settembre!









CLASSIFICA PILOTI

1. Hamilton (Mercedes)_223 pt
2. Bottas (Mercedes)_184 pt
3. Verstappen (RedBull)_136 pt
4. Vettel (Ferrari)_123 pt
5. Leclerc (Ferrari)_120 pt
6. Gasly (RedBull)_55 pt
7. Sainz (McLaren)_38 pt
8. Raikkonen (Alfa Romeo)_25 pt
9. Norris (McLaren)_22 pt
10. Ricciardo (Renault)_22 pt
11. Hulkenberg (Renault)_17 pt
12. Magnussen (Haas)_14 pt
13. Perez (Racing Point)_13 pt
14. Kvyat (Toro Rosso)_12 pt
15. Albon (Toro Rosso)_7 pt
16. Stroll (Racing Point)_6 pt
17. Grosjean (Haas)_2 pt
18. Giovinazzi (Alfa Romeo)_1 pt

CLASSIFICA COSTRUTTORI

  1. Mercedes_407 pt
  2. Ferrari_243 pt
  3. RedBull_191 pt
  4. McLaren_60 pt
  5. Renault_39 pt
  6. Alfa Romeo_26 pt
  7. Racing Point_19 pt
  8. Toro Rosso_19 pt
  9. Haas_16 pt
  10. Williams_0 pt







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Andrea La Rosa

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Andrea La Rosa

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