F1 ’20: Grosjean, che spavento!

F

Terrore nel primo giro in Bahrein dove vince Hamilton, secondo Verstappen e terzo Albon. Ferrari: decimo Leclerc, fuori dalla zona punti Vettel.

I resti della Haas di Grosjean incastrati nel guard-rail.

Nel deserto illuminato del Bahrein il risultato finale passa un secondo piano, di fronte al grande spavento avvenuto dopo poche curve del via.
La sintesi della gara, che ha visto Hamilton partire dalla pole affiancato in prima fila da Bottas, poi Verstappen-Albon e Perez-Ricciardo, Ferrari eliminate in Q2: 11° Vettel – 12° Leclerc.

Al semaforo verde Hamilton mantiene la prima posizione, male Bottas mentre Verstappen guadagna una posizione, contatti in mezzo al gruppo e dopo poche curve è spaventoso l’incidente di Grosjean contro le barriere, monoposto in fiamme ed immediata la bandiera rossa.
Incredibile ciò che rimane della Haas, praticamente spezzata in due, miracolato il pilota reattivo nell’uscire fuori dai resti dell’abitacolo, segue una lunga pausa per rimuovere i detriti e riparare le barriere danneggiate.

Si riparte dopo quasi due ore, con lo schieramento sulla griglia di partenza secondo l’ordine prima dello stop.
Al secondo via, Hamilton e Verstappen mantengono le rispettive posizioni, dietro ancora un incidente tra Kvyat e Stroll, quest’ultimo si ribalta (pilota ok) e subito safety-car in pista, al giro n.5 pit-stop per Bottas (foratura).
Si riparte nel giro n.9, Hamilton prova ad allungare sugli inseguitori (secondo Verstappen – terzo Perez), risale sesto Leclerc poi superato da Sainz e Ricciardo, in difficoltà il ferrarista che perde posizioni in una pista di motore nella trama già vista in analoghe precedenti gare.

Davanti pit-stop di Hamilton nel giro n.20, Verstappen in quello dopo monta la mescola più dura di gomma, in questa situazione Hamilton prima della bandiera a scacchi deve effettuare la seconda avendo montato la stessa mescola di partenza, contrariamente al pilota RedBull.
Dopo il valzer dei pit-stop guida Hamilton con 4 secondi di vantaggio su Verstappen, 17 su Perez.
Cambia però la logica delle posizioni di vertice, pit- stop Verstappen nel giro n.35, box Hamilton tre giri dopo che resta agevolmente in prima posizione.
Terza sosta Verstappene al giro n.47 comunque davanti Perez costretto al ritiro nel giro n.54 (power-unit k.o.). Safety-car per consentire la rimozione della Racing Point fino alla bandiera a scacchi.

L’ordine d’arrivo al termine dei 57 giri.
1. Hamilton (Mercedes)
2. Verstappen (Red Bull)
3. Albon (Red Bull)
4. Norris (McLaren)
5. Sainz (McLaren)
6. Gasly (Alpha Tauri)
7. Ricciardo (Renault)
8. Bottas (Mercedes)
9. Ocon (Renault)
10. Leclerc (Ferrari)
11. Kvyat (Alpha Tauri)
12. Russell (Williams)
13. Vettel (Ferrari)
14. Latifi (Williams)
15. Raikkonen (Alfa Romeo)
16. Giovinazzi (Alfa Romeo)
17. Magnussen (Haas)

Thank you to Medical Car driver Alan van der Merwe, the circuit medical team and marshals fort their quick thinking and action in gettins to Romain so soon after te accident.

@HaasF1Team

Autore

Andrea La Rosa

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