F1 ’20: Imola is back

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Per la Formula 1 il circuito di Imola non è stato un ritorno uguale agli altri.

Settimo titolo costruttori consecutivo per la Mercedes @MercedesAMGF1

L’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola non ha ospitato un Gp di Formula 1 come tutti gli altri.
Da qui, ventisei anni fa, si intraprese quella direzione che oggi ha innalzato esponenzialmente i livelli di sicurezza delle monoposto e dei circuiti, purtroppo sulla pelle di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna. Il primo durante un giro di lancio, toccando un cordolo, ruppe lievissimamente un supporto dell’ala anteriore, tanto che il pilota nemmeno si accorse del danno, non rientrando ai box. Ma nel giro successivo, l’elemento aerodinamico, raggiunta l’alta velocità (oltre i 300 km/h) si ruppe, rendendo inguidabile la vettura che si schiantò contro il muro esterno della curva Gilles Villenueve.
Quel weekend non si fermò lì; il giorno successivo Ayrton Senna, a causa della rottura del piantone dello sterzo che rese la vettura ingovernabile, finì la sua corsa sul muro della curva del Tamburello e, nell’impatto, un puntone spezzatosi penetrò la visiera del casco del pilota. Senza questa drammatica coincidenza, il campione brasiliano sarebbe probabilmente tornato ai box con le sue gambe.
Due eventi che cambiarono non solo la vita delle rispettive famiglie, ma di tutto l’automobilismo.
Dai team che oggi utilizzano i social come mezzo di comunicazione, più volte non è mancato il ricordo verso i due uomini, prima che piloti, parti ormai integranti della storia dell’autodromo di Imola.
A Senna è dedicato un luogo di pellegrinaggio con un monumento proprio nei pressi della Curva Tamburello, mentre a Ratzenberger è stata intitolata la Tribuna situata alla curva Tosa.
Tornando a ieri, nel rinominato Gran Premio dell’Emilia Romagna, Hamilton ha corso una grande gara, terzo dopo le prime curve ha poi vinto di forza gestendo alla perfezione le gomme, spingendo la mescola media di partenza mentre Bottas e Verstappen avevano montato quella dura, aiutato involontariamente dalla virtual safety-car per il ritiro di Ocon, quando aveva comunque già costruito il margine per andare in testa.
Per Bottas, nonostante la seconda posizione (maturata anche per il ritiro di Verstappen), è sostanzialmente una bocciatura, perché nonostante la partenza dalla pole non è riuscito a
battere Hamilton, che da grande campione ha messo un’altra marcia non appena ha intravisto l’opportunità di vincere.

Giù il cappello davanti alla Mercedes, per la settima volta consecutiva campione del mondo costruttori, mentre Hamilton potrebbe già festeggiare nella prossima gara il titolo piloti.
Rammarico per Verstappen, autore di una pregevole gara fino al momento del ritiro, dopo aver colpito con la gomma posteriore destra un detrito in pista; male invece Albon, in testacoda negli ultimi giri nella ripartenza dopo la safety-car, una prestazione che potrebbe avere conseguenze su una riconferma sempre più lontana.
La Renault con Ricciardo conquista il podio per la seconda volta in campionato, adesso al terzo posto nella classifica costruttori davanti di un solo punto a Racing Point e McLaren.
Inspiegabile, in casa Racing Point, la scelta di far rientrare Perez (durante la safety-car dopo il ritiro di Verstappen) per montare la gomma più morbida mentre si trovava al terzo posto. A pochi giri dal termine i piloti in quel momento dietro (tra cui Ricciardo e Leclerc) hanno tentato il tutto per tutto restando con la gomma più dura usata. Podio sfumato per il messicano, ma ancora una gara positiva in un solido campionato che potrebbe garantirgli un sedile per il 2021.
La McLaren si piazza in top-ten con entrambe le monoposto, restando in scia per la terza posizione del ranking costruttori.
In casa Ferrari, altra gara tenace per Leclerc che può ritenersi soddisfatto col mezzo a disposizione, Vettel indietro e purtroppo anche penalizzato da un pit-stop lentissimo che altrimenti l’avrebbe visto concludere in zona punti.
Non sorprende più l’Alpha Tauri che ha sfiorato il podio con Kvyat e tiene nel mirino la Ferrari; un vero peccato il ritiro di Gasly, avvenuto dopo una direttiva dal box in team radio per una perdita e quella che sarebbe stata una probabile rottura alla power-unit preservata per il prossimo Gp; il francese era partito dalla quarta posizione poi quinto prima dello stop.
Sorride l’Alfa Romeo che conclude in zona punti con entrambe le monoposto (confermati Raikkonen e Giovinazzi per il 2021), distanziando la Haas fuori dalla zona punti insieme alla Williams, che si mangia le mani per l’undicesimo posto di Latifi e l’incredibile errore di Russell, a muro durante la safety-car mentre era in zona punti.
Prossimo appuntamento il 15 ottobre all’Istanbul Park per il Gran Premio della Turchia.

Classifica Piloti

1.Hamilton (Mercedes) 282pt
2.Bottas (Mercedes) 197pt
3.Verstappen (RedBull) 162pt
4.Ricciardo (Renault) 95pt
5.Leclerc (Ferrari) 85pt
6.Perez (Racing Point) 82pt**
7.Norris (McLaren) 69pt
8.Sainz (McLaren) 65pt
9.Albon (RedBull) 64pt
10.Gasly (Alpha Tauri) 63pt
11.Stroll (Racing Point) 57pt*
12.Ocon (Renault) 40p
13.Vettel (Ferrari) 18pt
14.Kvyat (Alpha Tauri) 14pt
15.Hulkenberg (R. Point) 10pt***
16.Raikkonen (Alfa Romeo) 4pt
17.Giovinazzi (Alfa Romeo) 4pt
18.Grosjean (Haas) 2pt
18.Magnussen (Haas) 1pt
19.Latifi (Williams) 0pt
20.Russell (Williams) 0pt

* 12 Gp disputati
** 11 Gp disputati
*** 3 Gp disputati

Classifica Costruttori

1.Mercedes 479pt
2.RedBull 226pt
3.Renault 135pt
4.Racing Point 134pt*
5.McLaren 134pt
6.Ferrari 103pt
7.Alpha Tauri 89pt
8.Alfa Romeo 8pt
9.Haas 3pt
10.Williams 0pt

* 15pt di penalità

Autore

Andrea La Rosa

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Andrea La Rosa

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