F1 ’20: tramonto e alba

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Il commento sui tanti argomenti del Gp di Sakhir, contraddistinti da new-entry, cambi di tuta e importanti annunci in vista del prossimo campionato, oltre al risultato finale.

La F1 saluta il Bahrein in direzione Abu Dhabi per l’ultimo atto del campionato 2020

Ogni tramonto porta la promessa di una nuova alba.
La citazione di Ralph Waldo Emerson è lo spunto perfetto per commentare i fatti accaduti nei giorni precedenti al weekend del Gp di Sakhir.
Se da una parte l’esito dei campionati piloti/costruttori è chiuso da tempo, forse fin dall’inizio considerati i valori in pista, nell’ultima gara l’interesse è stato ravvivato dall’ingresso di tre nuovi piloti in altrettanti team, quello di Pietro Fittipaldi al posto di Grosjean tornato nel paddock sulle sue gambe (speriamo nella sua presenza all’ultima gara anche come saluto alla F1), la promozione di George Russell dalla Williams alla Mercedes causa la positività di Hamilton al Covid-19, a sua volta sostituito da Jack Aitken.
Di sfondo, ma lo diciamo solo a fini della bagarre in pista, perché possiamo solo immaginare la durezza del distacco da un mondo che attrae come la calamita verso una passione (comunque ben retribuita), la possibilità di commentare una gara senza il binomio Hamilton-Mercedes.
In una valanga di annunci (vedremo quali si sono aggiunti nelle righe successive), non è mancata l’ironia di Lando Norris sempre molto divertente nel paddock, col tweet “Solo per annunciare che anch’io correrò nei prossimi due weekend con il team McLaren! Sono così eccitato“, poi complimentandosi con “Ora sarò io a dovermi difendere”, successivamente il compagno di squadra Carlos Sainz ha aggiunto “Non pensavo che ci si potesse difendere con le bandiere blu”, riferito al repentino cambiamento di Russell nella possibilità di doppiare con la Mercedes piuttosto che essere doppiato come solitamente accade in Williams.
Euforia spenta da Raikkonen, non a caso soprannominato Iceman per il suo modo di rispondere freddamente in maniera circoncisa agli argomenti nelle conferenze stampe, nel dire: “Non so esattamente chi correrà e con quale team, ma sono certo che hanno già fatto dei test in passato, girato al simulatore, guidato in F2. Penso che per loro sarà tutto normale anche se eccitante.

Per le statistiche, l’ultima sostituzione di un leader della classifica piloti risale al 1994, quando nei Gran Premi d’Italia e del Portogallo, JJ Lehto sostituì Michael Schumacher alla Benetton in quel caso squalificato per due gare.
Inoltre risale al Gran Premio d’Italia 2001, l’ultima volta in cui si verificò un doppio debutto, con Tomas Enge alla Prost e Alex Yoong a bordo della Minardi.

Ma sono stati giorni importanti anche sul fronte del mercato piloti, con la Haas che dopo aver annunciato tempo addietro la separazione dalla coppia Grosjean-Magnussen che correva insieme dal 2017, compie una rivoluzione abbassando la media anagrafica dei piloti con due rookie, Nikita Mazapin e Mick Schumacher, nome quest’ultimo che ha acceso l’interesse mediatico.
Contratto pluriennale per Schumacher, pilota della Ferrari Academy, talento che avrà la possibilità di crescere

gradualmente con l’obiettivo non troppo velato di un sedile in Ferrari a lungo termine. Questo lo diranno i risultati, come avvenuto per Leclerc nell’anno di esordio in Alfa Romeo, intanto c’è soddisfazione per la vittoria del titolo di F2.
A rafforzare la partnership tra Ferrari e Haas, oltre alla fornitura della power-unit, c’è il trasferimento di Simone Resta, che lascia l’incarico di responsabile dell’area ingegneria telaio per rinforzare il team americano.

Per commentare la gara non bastano le tre foto che accompagnano la pagina del blog, perché alba e tramonto sono due periodi che perfettamente si conciliano con Sergio Perez, vincitore della prima gara in carriera nella sua migliore stagione, la stessa che lo lascia senza un sedile, visto che sulla prossima Aston Martin siederà Vettel.
Un aiuto per lo spettacolo è arrivato dal cortocircuito ai box Mercedes, avvenuto durante il cambio gomme post safety-car con la clamorosa confusione nelle mescole di Russell e Bottas.
Festa per la Racing Point col podio di Lance Stroll, per uno slancio deciso verso il terzo posto nella classifica costruttori.
In casa Mercedes, Russell aveva tutto da guadagnare e non ha sofferto la pressione, velocissimo nelle prove libere ed in qualifica accanto alla pole di Bottas sfuggita per soli 26 millesimi.
Esemplare la partenza e quella dopo la safety-car, come la gestione della gara, elemento non scontato di fronte alla maggiore esperienza del compagno di squadra, ancora una volta (come contro Hamilton) troppo morbido e senza la giusta cattiveria.
Il giovane britannico non si è fatto intimidire, sfruttando appieno la possibilità più unica che rara e dimostrando come attualmente la Williams gli vada molto stretta e chissà, mettere nel prossimo futuro in difficoltà i vertici Mercedes nella futura scelta dei piloti.
Per la RedBull un risultato deludente, sia per Verstappen, incolpevole nell’incidente avvenuto dopo poche curve, sia per Albon solo sesto e alle prese con un momento delicato (dodicesimo in qualifica).
La McLaren limita i danni rispetto alla Racing Point col quarto posto di Sainz e il decimo di Norris, partito in fondo allo schieramento per la sostituzione del motore e del turbocompressore; lusinghiero il risultato della Renault, col primo podio in carriera di Esteban Ocon visibilmente commosso, quinto Ricciardo.
Per la Ferrari è stata una gara che ha amaramente smentito i buoni propositi mostrati in qualifica da Leclerc, strepitoso in seconda fila ma responsabile dell’incidente dopo poche curve; innegabile il talento del monegasco ma non si possono buttare ancora una volta le gare al primo giro.
Ancora in difficoltà Vettel, solo dodicesimo, in gara mai in lotta nella zona punti. Disarmante vedere questi risultati.
A punti l’Alpha Tauri col settimo posto di Kvyat, fuori dalla zona punti Alfa Romeo, Haas e Williams. Si chiude domenica prossima ad Abu Dhabi.

Classifica Piloti

1.Hamilton (Mercedes) 332pt****
2.Bottas (Mercedes) 251pt
3.Verstappen (RedBull) 189pt
4.Perez (Racing Point) 125pt**
5.Ricciardo (Renault) 112pt
6.Leclerc (Ferrari) 98pt
7.Sainz (McLaren) 97pt
8.Albon (RedBull) 93pt
9.Norris (McLaren) 87pt
10.Stroll (Racing Point) 74pt*
11.Gasly (Alpha Tauri) 71pt
12.Ocon (Renault) 60pt
13.Vettel (Ferrari) 33pt
14.Kvyat (Alpha Tauri) 32pt
15.Hulkenberg (R. Point) 10pt***
16.Raikkonen (Alfa Romeo) 4pt
17.Giovinazzi (Alfa Romeo) 4pt
18.Russell (Williams/Mercedes) 3pt
19.Grosjean (Haas) 2pt****
20.Magnussen (Haas) 1pt
21.Latifi (Williams) 0pt
22.Aitken (Williams) 0pt*****
23.Fittipaldi (Haas) 0pt*****

N.B. = Gli asterischi indicati sul punteggio fanno riferimento alle GARE DISPUTATE (assenze, sostituzioni) per positività Covid.
* 15
** 14
*** 3
**** 15
***** 1
****** 1Gp con Mercedes 3pt – 15 Gp con Williams

Classifica Costruttori

1. Mercedes 540pt
2. RedBull 282pt
3. Racing Point 194pt*
4. McLaren 184pt
5. Renault 172pt
6. Ferrari 131pt
7. Alpha Tauri 103pt
8. Alfa Romeo 8pt
9. Haas 3pt
10.Williams 0pt

* 15pt di penalità

Autore

Andrea La Rosa

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