F1 ’21: a parti invertite

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Seconda vittoria consecutiva per Verstappen e quarta, sempre di seguito, per la Red Bull. Prove di fuga in un campionato dall’andamento che non avremmo mai pronosticato. Tutti gli argomenti dalla Stiria, insieme all’ultimo aggiornamento del calendario; e tra pochi giorni ancora in pista.

Festa Verstappen/Red Bull sul traguardo del Gran Premio di Stiria

La RedBull che fa la Mercedes e la Mercedes che fa la RedBull, sullo sfondo di un inaspettato stato di grazia (da una parte) e di difficoltà (dall’altra).
In pochi, a questo punto del campionato, avrebbero scommesso sull’attuale situazione che vede Verstappen guidare la classifica piloti con +18 punti su Hamilton, e la stessa RedBull davanti 40 punti alla Mercedes.
Probabilmente nessuno avrebbe pensato all’attuale momento contrapposto di entrambi piloti e delle relative squadre, vista la forza della Mercedes di questi anni ed i pochi cambi regolamentari che hanno aggiornato le attuali monoposto rispetto alla passata stagione, ma la Red Bull ha creduto nella precedente RB16 che andava meglio capita e interpretata, ribattezzando l’attuale come una versione B, ed oggi i fatti gli danno ragione.
Ma attenzione, perché il campionato resta ancora lungo ed a pesare c’è la variante dell’affidabilità dove l’eventuale sostituzione di una parte meccanica rispetto al limite consentito dal regolamento comporta una penalità sulla griglia di partenza, per un campionato tutto da vivere e finalmente avvincente.
Nel Gran Premio di Stiria è arrivata un’altra vittoria di forza, con Verstappen deciso a mettere le cose in chiaro già nelle qualifiche, andando poi a vincere senza mai rischiare praticamente nulla, forte nella velocità, gestione gara e strategia respingendo l’attacco di Hamilton in partenza e nella sosta anticipata.
Tutto di pari passo alla Red Bull, che anche stavolta ha dimostrato l’attuale superiorità anche se non perfetta come in occasione del pit-stop leggermente lungo costato a Perez il podio; nonostante ciò la squadra non si è arresa e sul finale ha provato a riconquistare quanto perso con una seconda sosta, per consentire di guadagnare tempo con una gomma più fresca e dalla mescola più morbida: sul traguardo Bottas e Perez sono arrivati quasi appaiati.
Soffermandoci su Bottas è stato a dir poco curioso l’incidente accaduto durante la seconda sessione di prove libere, quando dopo un pit-stop è andato in testa coda nella corsia box, poi aiutato a rimettersi in carreggiata dai vicini uomini McLaren.
Tentativo di gommare la piazzuola di sosta o errore da principiante? La manovra considerata pericolosa (e non poteva essere altrimenti) è costata tre posizioni di penalità sula griglia di partenza, tanto da fare ironizzare anche Taki Inoue, ex pilota giapponese con un passato in F1 nel biennio 94-95 tra Simtek e Footwork, ricordato più per le gaffe che prestazioni in pista.

Sono sempre più insistenti i rumors che l’anno prossimo vedrebbero Bottas non confermato dalla Mercedes.
Nel duello di terza forza costruttori, il quinto posto di Norris difende la graduatoria della McLaren ma per la Ferrari, contrariamente a quanto visto in Francia, il passo gara è stato notevolmente migliore rispetto al giro singolo.
Sainz dopo le difficoltà in qualifiche ha concluso in quinta posizione, mentre Leclerc è arrivato sesto dopo una lunga rimonta visto che nelle fasi concitate di inizio gara aveva danneggiato l’ala anteriore nel tentativo di sorpassare Gasly. Il monegasco, costretto all’immediato pit-stop e conseguente ripartenza dal fondo del gruppo, è riuscito comunque a concludere in zona punti dopo tanti sorpassi. Meglio non guardare il divario con i primi di cui abbiamo scritto già abbastanza, resta il segnale di quanto accaduto nel giro n.65, quando Sainz si è sdoppiato da Hamilton a dimostrazione del buon passo gara rispetto alla difficoltà del pilota Mercedes nel finale.
In Alpha Tauri il risultato in qualifica di Gasly, sempre più uomo squadra, come detto è stato vanificato dopo le prime curve, mentre Tsunoda retrocesso di tre posizioni sulla griglia per aver ostacolato Bottas nelle qualifiche, ha concluso al decimo posto: un risultato finale che vede la scuderia di Faenza davanti due soli punti all’Aston Martin, cui il piazzamento in top-ten di Stroll consente di muovere un minimo la classifica, mantenendo tredici punti di vantaggio sull’Alpine (nono Alonso).
L’Alfa Romeo è stata ancora una volta brava ad agguantare un punto (undicesimo Raikkonen), mentre tanta delusione alla Williams che ha perso la concreta e clamorosa occasione di concludere in zona punti, dopo l’ottima prima fase di Russell addirittura in lotta con Alonso, purtroppo vanificata da una lunghissima sosta fino al ritiro definitivo.
Nulla di nuovo in casa Haas, comunque inquadrate nel corso del giro 22 durante un serrato confronto interno.

Si rimane allo Spielberg che tra pochi giorni ospiterà il Gran Premio d’Austria, con la differenza che le squadre avranno a disposizione differenti mescole di gomme.
Infine novità sul calendario che segna la data del Gran Premio di Turchia (inizialmente rientrato, poi posticipato) nel primo weekend di ottobre, al posto del Gran Premio di Singapore.

Classifica Piloti

1. Verstappen (Red Bull) 156 pt
2. Hamilton (Mercedes) 138 pt
3. Perez (Red Bull) 96 pt
4. Norris (McLaren) 86 pt
5. Bottas (Mercedes) 74 pt
6. Leclerc (Ferrari) 58 pt
7. Sainz (Ferrari) 50 pt
8. Gasly (Alpha Tauri) 37 pt
9. Ricciardo (McLaren) 34 pt
10. Vettel (Aston Martin) 30 pt
11. Alonso (Alpine) 19 pt
12. Stroll (Aston Martin) 14 pt
13. Ocon (Alpine) 12 pt
14. Tsunoda (Alpha Tauri) 9 pt
15. Raikkonen (Alfa Romeo) 1 pt
16. Giovinazzi (Alfa Romeo) 1 pt
17. Russell (Williams) 0 pt
18. Schumacher (Haas) 0 pt
19. Mazepin (Haas) 0 pt
20. Latifi (Williams) 0 pt


Classifica Costruttori

1. Red Bull 252 pt
2. Mercedes 212 pt
3. McLaren 120 pt
4. Ferrari 108 pt
5. Alpha Tauri 46 pt
6. Aston Martin 44 pt
7. Alpine 31 pt
8. Alfa Romeo 2 pt
9. Williams 0 pt
10. Haas 0 pt





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Andrea La Rosa

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