F1 ’21: Giochi Aperti

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Nel Gran Premio di Turchia come in Russia protagonista la pioggia, diventata una variabile che ha stravolto i piani iniziali dei team dapprima sugli assetti delle monoposto, ma soprattutto sulla gestione delle gomme in rapporto alle condizioni dell’asfalto. Campionato che a sei gare dal termine, resta molto equilibrato con Verstappen davanti ad Hamilton di sei punti.

Festa sul podio di Istanbul

Mai scontato l’esito del Gran Premio di Turchia caratterizzato dalla pioggia caduta poche ore prima del semaforo verde, divenuta fattore importante per tutta la gara visto che la bassa temperatura, non ha permesso il veloce asciugarsi della pista tranne sul finale in maniera parziale, grazie al progressivo passaggio delle monoposto lungo l’ottimale traiettoria.
L’utilizzo delle gomme, la sensibilità del pilota e le singole strategie dei piloti hanno determinato il risultato finale.
Questo perché nella prima fase in condizioni di bagnato non estremo senza più la pioggia, la gomma intermedia è stata perfetta, successivamente con l’asciugarsi della pista ed il consumo della scanalatura, la stessa gomma ha permesso ai piloti di continuare per buona parte dei giri previsti, col dubbio nel pit-stop se montare una nuova intermedia oppure passare direttamente a quella d’asciutto.
Qui sono emerse le più svariate strategie.
Bottas e Verstappen hanno preferito andare sul sicuro, mentre Leclerc e la Ferrari hanno provato l’azzardo di andare avanti fino al termine, solo che la gomma ad un certo punto, era talmente consumata da far perdere molto tempo oltre al rischio di una foratura, elemento caratterizzante la stessa strategia inizialmente provata da Hamilton.
Solamente che giocandosi il campionato, il britannico nei team-radio era stato chiaro indicando ai suoi ingegneri di scegliere se proseguire oppure fermarsi per montare negli ultimi giri la gomma d’asciutto come effettivamente le condizioni si erano rivelate in buona parte del circuito, considerato che i piloti con gomma intermedia da poco cambiata quindi con scanalature nuove, andavano più lenti di coloro che seppur (sempre) con l’intermedia in pista da qualche giro dopo il pit-stop, avevano un consumo tale da permettere di disporre in quel preciso momento di una quasi slick senza incorrere nel rischio di una foratura.
Ha vinto la Mercedes di un solidissimo Bottas, con Verstappen secondo sul traguardo che torna in testa al campionato, limita i danni Hamilton giungendo quinto dopo aver scontato sulla griglia di partenza la penalità di dieci posizioni sanzionata per aver utilizzato la quarta unità della parte endotermica di power-unit scontando dieci posizioni di penalità sulla griglia di partenza.
Classifica piloti che vede il controsorpasso di Verstappen su Hamilton, mentre nei costruttori per la Red Bull è prezioso il podio di Perez che consente di rimanere in scia alla Mercedes.
Red Bull che in Turchia nella data laddove era previsto il Gran Premio del Giappone poi cancellato per il secondo anno consecutivo causa Covid, ha omaggiato il proprio partner nipponico fornitore di power-unit con una livrea prevalentemente bianca ispirata alla Honda RA272 con cui Richie Ginter ottenne la prima vittoria dei nipponici.
Applausi per la Ferrari protagonista della miglior gara dell’anno all’attacco come da tempo non eravamo più abituati vedere, in progressione dopo la nuova power-unit che ha annusato con Leclerc, il colpaccio salvo poi ripiegare per i motivi del consumo di gomme descritti sopra.
Il podio per il monegasco sarebbe stato un risultato meritatissimo, ma l’augurio è che ciò rappresenti un credito in vista del 2022, purtroppo la pioggia ha molto penalizzato la Ferrari n.16 che disponeva di un assetto scarico tale da fruttargli la terza posizione di partenza.
Importante e promettente il risultato di Sainz, partito dal fondo per aver utilizzato la quarta power-unit della stessa nuova specifica montata a Leclerc in Russia, curiosa la quantità di rastrelli utilizzati sul retrotreno della sua macchina nella sua prima sessione di prove libere, lavoro finalizzato anche alla comparazione dati aerodinamici tra realtà e galleria del vento, mentre
in qualifica ha partecipato attivamente solamente alla Q1 per non rovinare set di gomme oltre a non

dispendere inutilmente il chilometraggio della motorizzazione con la quale dovrà concludere il campionato.
Da sottolineare il gran lavoro di squadra nella Q2, con Sainz entrato in pista negli ultimi minuti solamente aiutando Leclerc concedendogli la scia per superare il taglio e giocarsi la posizione che poi è valsa la seconda fila.
Alla bandiera a scacchi, la somma dei punti conquistata dai ferraristi è utile per accordiare il divario dalla McLaren nella lotta al terzo posto della classifica costruttori, visto che il solo Norris (settimo) ha segnato punti.
Il giovane pilota è ripartito dopo la terribile beffa sportiva di Sochi, evidenziata con ironia nel web anche su Google Maps tramite uno spiritoso utente che aveva modificato la vista di fuga del circuito russo laddove Norris sotto la pioggia era uscito di pista, rinominandola “Lando Norris hopes and dreams – sogni e speranze di Lando Norris”, al quale si era aggiunto un altro utente commentando: “Non consiglio di visitarla, perché riporta dolorosi ricordi di sogni infranti di un ragazzo inglese“. Il web non perdona.
L’Alpine muove la classifica con Ocon unico pilota a prendersi il rischio di non fermarsi nemmeno una volta per tutta la gara (incredibile lo stato della sua gomma anteriore destra), mentre Alonso partito in top-five come non accadeva dal 2014, è stato penalizzato dal contatto in avvio di gara.
L’Alpha Tauri che in avvio di Gran Premio ha giocato anche in protezione della sorella maggiore Red Bull vista la rimonta di Hamilton, conquista punti con la sesta posizione di Gasly, così come l’Aston Martin col nono posto di Stroll pagando l’azzardo di montare la gomma d’asciutto sulla monoposto di Vettel, quando il suo utilizzo era ancora troppo presto.
Fuori dalla zona punti la Williams, mentre Giovinazzi è andato vicinissimo alla zona punti.
In Alfa Romeo sopra soprattutto ore frenetiche e decisive più sui tavoli che in pista, visto che l’Andretti Autosport sarebbe vicino a rilevare il pacchetto di maggioranza anche grazie alla regola del budget cup. Ricordiamo che il team fa riferimento alla Sauber avente sede svizzera poi ribattezzata commercialmente con lo storico marchio del biscione.
In riferimento alle prestazioni della Haas da segnalare la miglior qualifica di Mick Schumacher che approfittando delle condizioni di pista umida, ha ottenuto il quattordicesimo tempo nonostante l’attuale valore della monoposto, mettendosi davanti la McLaren di Ricciardo, la Williams di Latifi e le due Alfa Romeo.
In gara sono emersi tutti i limiti della macchina che nel corso di questi mesi abbiamo parlato in lungo e in largo.
Del team americano, giusto anche ad Istanbul con entrambi i piloti nelle retrovie, è doveroso riportare segnali di positività nel lavoro in vista della rivoluzione targata 2022 dove tramite i canali social, è stato recentemente postato un video col progettista italiano Simone Resta in forza al team americano dal 1 gennaio 2021, a sintetizzare e mostrare l’applicazione del lavoro in vista della prossima monoposto. Appare difficile sbilanciarsi sul significato secondo cui gli ultimi saranno i primi, ma certamente la Haas dopo aver consapevolmente sacrificato questo campionato, sta seriamente lavorando per puntare ad una rapida risalita nelle gerarchie dei team.

Prossimo appuntamento tra due settimane in Texas per il Gran Premio degli Stati Uniti sul Circuito delle Americhe di Austin.
Infine una notizia che riguarda i nostri colori italiani, con Imola che dopo il ritorno in Formula 1 nella passata e in questa stagione in sostituzione di altri weekend cancellati causa pandemia, fino al 2025 sarà presente nel calendario sotto la denominazione di Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.

Classifica Piloti

1. Verstappen (Red Bull) 262,5 pt
2. Hamilton (Mercedes) 256,5 pt
3. Bottas (Mercedes) 177 pt
4. Norris (McLaren) 145 pt
5. Perez (Red Bull) 135 pt
6. Sainz (Ferrari) 116,5 pt
7. Leclerc (Ferrari) 116 pt
8. Ricciardo (McLaren) 95 pt
9. Gasly (Alpha Tauri) 74 pt
10. Alonso (Alpine) 58 pt
11. Ocon (Alpine) 46 pt
12. Vettel (Aston Martin) 35 pt
13. Stroll (Aston Martin) 26 pt
14. Tsunoda (Alpha Tauri) 18 pt
15. Russell (Williams) 16 pt
16. Latifi (Williams) 7 pt
17. Raikkonen (Alfa Romeo) 6 pt*
18. Giovinazzi (Alfa Romeo) 1 pt
19. Schumacher (Haas) 0 pt
20. Mazepin (Haas) 0 pt
21. Kubica (Alfa Romeo) 0 pt**

* 14 gare
** 2 gare

Classifica Costruttori

1. Mercedes 433,5 pt
2. Red Bull 397,5 pt
3. McLaren 240 pt
4. Ferrari 232,5 pt
5. Alpine 104 pt
6. Alpha Tauri 92 pt
7. Aston Martin 61 pt
8. Williams 23 pt
9. Alfa Romeo 7 pt
10. Haas 0 pt





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Andrea La Rosa

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