F1 ’21: Presentazione Haas

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L’obiettivo è quello di raggiungere il maggior numero di volte la zona punti, piazzamento nella scorsa stagione riuscito solo due volte. Inevitabilmente tutti li occhi saranno puntati su Mick Schumacher, cui servirà tranquillità nella stagione di esordio in Formula 1.

In Formula 1 dal 2015, 100 gare disputate.

Piloti:
Mick Schumacher (tedesco, 21 anni, esordiente);
Nikita Mazepin (russo, 21 anni, esordiente).

Tra le dieci squadre sulla griglia di partenza, la Haas è probabilmente quella che sta lavorando di più in direzione futuro.
Cambio di passo per la coppia di pilota che abbassa drasticamente l’età media con due esordienti, Mick Schumacher e Mazepin che dovrà rispettare le restrizioni imposte dopo la sentenza sul doping di Stato russo, per questo motivo correrà senza la bandiera nazionale.
Per appassionati e soprattutto ferraristi il ritorno di uno Schumacher è un toccasana per svariati motivi, innanzitutto l’emozione di vedere al volante il giovane volto somigliante al papà Michael, nel mezzo gli anni bui avari di risultati, al culmine della passata stagione con le rosse addirittura spesso ai margini della zona punti.
Per il bene del ragazzo, è bene mettere in chiaro fin da subito, che occorrerà calma e umiltà, partendo dal fatto che i limitatissimi test, non potranno mai consentire soprattutto ad un rookie, di preparare al meglio l’approccio con la monoposto e sentirla sulla propria pelle,
Anche per questo motivo, nelle scorse settimane è sceso in pista con la Ferrari del 2018 (ricordiamo la regola di scendere in pista con quella

di almeno due anni addietro) in un programma di apprendistato, mentre Mazepin al centro delle polemiche settimane addietro per un video social, sarà chiamato a dimostrare di meritarsi la Formula 1.
Pietro Fittipaldi, che l’anno scorso ha gareggiato negli ultimi due Gran Premi al posto di Romain Grosjean, è stato confermato nel ruolo di test driver e pilota di riserva.
Per il posticipo del nuovo regolamento al 2022 sarà un anno difficile per la Haas, in lotta nelle ultime posizioni con Alfa Romeo e Williams, oltre alle difficoltà logistiche dovute ai limitati spostamenti imposti dalla pandemia, considerato che il team americano si poggia per le gare europee sulla sede distaccata di Banbury nel Regno Unito (un tempo della Marussia) e la spinta italiana della power-unit Ferrari.
A proposito della motorizzazione, la nuova power-unit porterà cavalli importanti nelle piste veloci.
Il team ha preferito non sfruttare i due gettoni concessi dal regolamento per lo sviluppo della precedente macchina, dimostrando di puntare tutto sul 2022, dove si lavora su un foglio bianco uguale per tutti, un’irripetibile opportunità di recupero mentre, per quest’anno, c’è il rischio calcolato di ritrovarsi in fondo allo schieramento.
Il 4 marzo, sui propri canali social, è stata presentata la nuova livrea caratterizzata dai colori russi a sostegno della sponsorizzazione che appoggia Mazepin, mentre la monoposto chiamata VF-21 sarà svelata solamente prima dei test del Bahrain.

Autore

Andrea La Rosa

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