F1 ’21: sarà vera gloria?

F

Terza vittoria consecutiva per la Red Bull, la quarta nelle ultime cinque; stravince Verstappen davanti al pubblico amico. massimizzando il risultato visto il momento buio di Hamilton e di tutta la Mercedes.

Il podio del Gran Premio d’Austria

Al di là dell’ubriacatura da calcio, c’è da seguire anche un campionato di Formula 1 finalmente vivo, nel duello Verstappen – Hamilton che non si consuma solamente quando le monoposto vanno in pista, ma comincia nella vicinanza dei rispettivi box, negli occhi di coloro i quali non erano più abituati a inseguire, ed in quelli di chi accarezza un grande impresa.
E poi ci sono i social, dove non mancano le punzecchiature come avvenuto pochi giorni addietro, protagonista la Red Bull che dopo la vittoria del Gp di Stiria con un “What can we say…we love coming to the Red Bull Ring!” – Che dire…adoriamo far visita al Red Bull Ring!” insieme alla foto della vettura prima al traguardo, ha replicato la stessa frase un anno addietro scelta dalla Mercedes per festeggiare le prime due vittorie in campionato sul circuito di proprietà del team rivale, quando la RB16 si dimostrò sotto le attese.
Senza dimenticare l’elemento relativo allo sviluppo delle monoposto, perché ad un certo punto bisognerà capire fino a che punto entrambi i team saranno disposti ad aggiornare le attuali vetture, togliendo risorse al progetto 2022 il quale (non smetteremo mai di ripeterlo), porterà in pista macchine rivoluzionate rispetto alle attuali.
Di questo ne ha recentemente parlato il consulente della Red Bull Helmut Marko, rammentando l’episodio del campionato 2008 quando la BMW in testa al campionato dopo le prime sette gare, fermò l’evoluzione della vettura per dedicarsi a quella del successivo: “È un errore che non faremo, noi spingeremo fino alla fine per vincere questo mondiale.”
Dichiarazione che lascia intendere come la Red Bull non voglia perdere l’occasione, ma chissà, come spesso accade, che questa possa essere una strategia comunicativa nel far spingere l’avversario traendo poi un vantaggio nel 2022.
Spettatrice interessata è la Ferrari, che già dalla passata stagione ha indicato questo target per tornare a vincere, consapevole che l’eventuale sbaglio del progetto, comporterebbe ancora anni di amarezze e delusioni.
Intanto Hamilton, contrario al simulatore, è tornato a utilizzarlo come dimostrato in una delle sue ultime storie su Instagram: effetti dell’andamento del campionato?
Il sette volte campione del mondo, intanto, ha rinnovato il contratto per altre due stagioni.

Nel Gran Premio d’Austria è arrivata un’altra vittoria per la Red Bull, schiacciante nel distacco e se i numeri non sono opinioni (terza pole come non accadeva dal lontano 2013), c’è la percezione dei valori in pista con Verstappen in testa nella classifica piloti a +32 punti da Hamilton solamente quarto, e la Mercedes che nei costruttori limita i danni col secondo posto di Bottas (indiscrezione di una possibile sostituzione con Russell dopo l’estate), nella circostanza della gara da incubo di Perez, dapprima nelle fasi iniziali accompagnato sulla ghiaia da Norris (penalizzato di cinque posizioni), poi situazione rovesciata (due volte stessa infrazione) nel duello con Leclerc.
La McLaren marca il terzo posto costruttori grazie ad una superlativa la prestazione di Norris, a pochi millesimi dalla pole poi brillante in gara, capace di tenere dietro Hamilton nella parte iniziale, poi sempre lì fino ad approfittare del weekend di blackout del pilota Mercedes, per un podio meritatissimo.
Bravo (a metà) Ricciardo che dopo una pessima qualifica, è risalito in gara concludendo in piena zona punti utili.
In casa Ferrari quella della qualifica è stata probabilmente una scelta condivisa nell’aver effettuato il tempo in Q2 non con la gomma più morbida, che come da regolamento, avrebbe comportato la partenza con lo stesso set particolarmente sofferto, mettendo in conto l’eliminazione dalla top-ten in una scelta ponderata preferendo la media e puntare sul passo gara come nel precedente Gp di Stiria. In gara la strategia sulla scelta della mescola è stata diversificata, per un doppio piazzamento che nella somma dei punti, vede purtroppo allontanarsi l’obiettivo terzo posto. Meritano applausi entrambi i piloti per i sorpassi e le abilità mostrate in gara, sperando al più presto di avere una macchina da primato.
A centro gruppo l’Alpine (nono Gasly) guadagna due importanti punti sull’Aston Martin fuori dalla zona punti, decimo un ottimo Alonso con l’Apine che a pochi giri dal termine ha superato la Williams di Russell, in qualifica nella top-ten come non accadeva al team da Monza 2018 e ancora una volta vicinissimo a brindare il primo punto in campionato.
In Alfa Romeo il migliore è stato Giovinazzi (quattordicesimo), mentre le Haas hanno concluso nelle ultime due posizioni.
Si torna in pista tra due settimane a Silverstone, per il Gran Premio di Gran Bretagna.

Classifica Piloti

1. Verstappen (Red Bull) 182 pt
2. Hamilton (Mercedes) 150 pt
3. Perez (Red Bull) 104 pt
4. Norris (McLaren) 101 pt
5. Bottas (Mercedes) 92 pt
6. Leclerc (Ferrari) 64 pt
7. Sainz (Ferrari) 60 pt
8. Ricciardo (McLaren) 40 pt
9. Gasly (Alpha Tauri) 39 pt
10. Vettel (Aston Martin) 30 pt
11. Alonso (Alpine) 20 pt
12. Stroll (Aston Martin) 14 pt
13. Ocon (Alpine) 12 pt
14. Tsunoda (Alpha Tauri) 9 pt
15. Raikkonen (Alfa Romeo) 1 pt
16. Giovinazzi (Alfa Romeo) 1 pt
17. Russell (Williams) 0 pt
18. Schumaccher (Haas) 0 pt
19. Mazepin (Haas) 0 pt
20. Latifi (Williams) 0 pt


Classifica Costruttori

1. Red Bull 286 pt
2. Mercedes 242 pt
3. McLaren 141 pt
4. Ferrari 122 pt
5. Alpha Tauri 48 pt
6. Aston Martin 44 pt
7. Alpine 32 pt
8. Alfa Romeo 2 pt
9. Williams 0 pt
10. Haas 0 pt





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Andrea La Rosa

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