F1 ’22: destro – sinistro

F

È durissimo il Gran Premio d’Azerbaijan per la Ferrari dove il fattore dell’affidabilità si è rivelato ancora una volta il Tallone d’Achille, la Red Bull ringrazia con una doppietta e scappa via nelle classifiche piloti e costruttori. Sul podio la Mercedes di Russell sempre nelle prime cinque posizioni in tutte le gare fin qui disputate.

Per Verstappen è la prima volta a Baku

Resta un semplice dettaglio: i punti vengono assegnati solamente dopo la bandiera a scacchi. Un weekend sportivamente devastante per la Ferrari che ancora una volta torna a mani vuote rispetto alle premesse, una delusione che si aggiunge a quelle recenti quando solamente motivi di affidabilità ed errori avevano tolto il sapore della vittoria a Leclerc che nonostante tutto nella qualifica di Baku, aveva messo le cose in chiaro con ciò che sa fare meglio: andar più veloce degli altri.
Sesta pole position su otto, otto volte in prima fila su otto eguagliando lo stesso risultato conseguito da Schumacher dal Gp di Francia 2022 a quello d’Australia 2003, attualmente già terzo nella classifica di tutti i tempi per pole di un pilota Ferrari (a soli 24 anni).
Certamente la partenza di Perez era stata migliore, poi il ritiro di Sainz aveva portato la Ferrari ad attuare una strategia aggressiva approfittando della virtual safety-car introdotta durante la rimozione della macchina n. 55, entrando ai box rimescolando le carte sotto il profilo della strategia sul punto interrogativo circa la durata delle gomme verso fine gara.
Tutto questo fino alla perdita di potenza e fumo dagli scarichi della Ferrari n.16.
Secondo ritiro per Leclerc quando si trovava in testa alla gara: “Se l’affidabilità è un problema? Vorrei dire tante cose oggi, ma adesso non so cosa dire. Avevamo tre gare in cui avremmo potuto fare risultato, abbiamo fatto pochissimi punti. Solitamente trovo cose positive anche in ogni cosa negativa, ma oggi proprio non riesco. Fa davvero troppo male.”
La Red Bull sul velluto ringrazia e va in fuga senza nemmeno sudare, tra l’altro decisa sul ruolo di primo e secondo pilota con un preciso messaggio a Perez di non lottare con Verstappen nel momento in cui ha subito il sorpasso.
Pesante come un destro-sinistro sul ring il resoconto delle classifiche piloti e costruttori, potevano essere settantacinque punti in tre gare invece sono stati dodici, significativa l’immagine quando a sei giri dal termine, nel box i meccanici stavano già smontando tutto per prepararsi alla successiva trasferta.

Una debacle visto che oltre alle due rosse, nell’elenco dei ritirati figurano la Haas di Magnussen e l’Alfa Romeo di Zhou, entrambe motorizzate con la stessa power-unit.
Perfettamente in tabella invece la Red Bull secondo i programmi della vigilia, in merito ai componenti vitali delle proprie monoposto.
Ringrazia la Mercedes che approfitta del doppio ritiro per portare a casa punti insperati visti i problemi legati al continuo saltellamento della monoposto raggiunte certe velocità, facile pensare a questo punto che la W13 talmente estrema e rivoluzionare tanto da fare sospettare all’inizio circa la sua legalità, venga abbandonata puntando ad una nuova filosofia di monoposto nel prossimo anno.
Ma intanto la terza posizione di Russell e la quarta di Hamilton avvicinano la Mercedes alla Ferrari nonostante il divario di prestazione, perché ripetiamo come di fronte alle complessità conta innanzitutto la semplicità di arrivare al traguardo.

Ottima Alpha Tauri che ha concluso in quinta posizione con Gasly, punti importantissimi per l’Aston Martin grazie al sesto posto di Vettel, in top-ten l’Alpine con Alonso settimo al traguardo che ha festeggiato il record di longevità il cui debutto risale a 21 anni, tre mesi e otto giorni addietro (decimo Ocon), così come la McLaren (ottavo Ricciardo – nono Norris).
Fuori dalla top-ten l’Alfa Romeo che sfruttando pure la visibilità degli ottimi risultati di questa prima parte di campionato, si è presentata con una spettacolare livrea tricolore per promuovere e celebrare sotto il profilo del marketing l’uscita negli showroom europei della nuova Tonale, primo SUV elettrico dello stesso marchio che apre verso la nuova era verso lo stop alle auto a benzina e diesel dal 2035.
Ricordiamo come Alfa Romeo, è lo sponsor commerciale che rinomina dal 2018 la scuderia svizzera Sauber con sede ad Hinwil.
Nessun punto anche per Haas e Williams.

Prossimo appuntamento tra pochi giorni in Canada sul circuito Gilles Villenueve di Montreal.

Classifica Piloti

1. Verstappen (Red Bull) 150pt
2. Perez (Red Bull) 129pt
3. Leclerc (Ferrari) 116pt
4. Russell (Mercedes) 99pt
5. Sainz (Ferrari) 83pt
6. Hamilton (Mercedes) 62pt
7. Norris (McLaren) 50pt
8. Bottas (Alfa Romeo) 40pt
9. Ocon (Alpine) 30pt
10. Gasly (Alpha Tauri) 16pt
11. Alonso (Alpine) 16pt
12. Magnussen (Haas) 15pt
13. Ricciardo (McLaren) 15pt
14. Vettel (Aston Martin) 13pt
15. Tsunoda (Alpha Tauri) 11pt*
16. Albon (Williams) 3pt
17. Stroll (Aston Martin) 2pt
18. Zhou (Alfa Romeo) 1pt
19. Schumacher (Haas) 0pt**
20. Hulkenberg (Aston Martin) 0pt
21. Latifi (Williams) 0pt


* non partito in Arabia Saudita causa problema tecnico durante il giro di schieramento verso la griglia di partenza;
** non partito in Arabia Saudita causa incidente in qualifica
;
*** due gare saltate causa Covid sostituito da Hulkenberg.



Classifica Costruttori

1. Red Bull 279pt
2. Ferrari 199pt
3. Mercedes 161pt
4. McLaren 65pt
5. Alpine 47pt
6. Alfa Romeo 41pt
7. Alpha Tauri 27pt
8. Haas 15pt
9. Aston Martin 15pt
10. Williams 3pt








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Andrea La Rosa

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