F1 ’24: VERSO IMOLA

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Il Gran Circus fa tappa ad Imola dove si aprirà la stagione europea ma, soprattutto, dove si aspettano novità dai team in merito agli aggiornamenti che saranno apportati alle rispettive monoposto.

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embra uno scherzo del destino quello del prossimo appuntamento, che inaugura la stagione europea della Formula 1 partendo esattamente da Imola, che negli scorsi giorni ha celebrato il trentennale anniversario della tragedia che nel 1994, portò via Roland Ratzenberger ed Ayrton Senna.
Un amore infinito quello dei tifosi, tramandato di generazione in generazione che proprio in occasione del 1 maggio all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, hanno partecipato alla commemorazione denominato “Senna 30 years” , dove sono state presenti anche le massime autorità come Stefano Domenicali, imolese e attuale amministratore delegato di Formula One Gruop, il nostro Ministro degli Esteri insieme ai colleghi di Brasile e Austria, ma soprattutto gli anziani genitori di Ratzenberger ed il nipote di Senna (Bruno), con un passato in Formula 1.
Sulla pagina social più seguite in tema di motorsport, è stato un aggiornarsi continuo di immagini e testimonianze di quei momenti.
Un tributo al pilota brasiliano sarà dato anche prima della gara, quando l’ex quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, guiderà la sua McLaren MP4/8 con la quale partecipò al Mondiale 1993, conquistando cinque vittorie, piazzandosi al secondo posto nella classifica piloti dietro Prost.
Oggi le macchine sono diverse, molto è cambiato nelle procedure e nei sistemi di sicurezza dei circuiti, rimane intatto il cuore pulsante del popolo imolese e italiano, che vive dei motori e riconosce le gesta di due grandi campioni, presentatisi con storie diverse davanti all’infausto destino, per quello che fu il punto di non ritorno della Formula 1.
Persone con un’anima talmente scoperta, da volergli bene pur senza averli mai conosciuto, semplicemente per il fatto di somigliarci in quanto a debolezze e paure.
Una lunghissima storia quella del circuito di Imola, che dagli anni ’80 fino al 2006 ospitò il Gran Premio di San Marino, poi un lungo stop, dove successivi lavori di ammodernamento l’hanno reso polifunzionale e la coincidenza della pandemia che nel 2020, causa cambiamenti in itinere nel calendario per defezioni altrui, portò il tracciato ad ospitare nuovamente la Formula 1.
Dal 2022 in pianta stabile anche se l’anno scorso, il weekend venne annullato per l’alluvione che colpì l’Emilia Romagna.
Recentemente il tracciato o meglio, le vie di fuga posizionate in alcune curve hanno subito dei lavori, nello specifico oltre le Curve 9 e 14-15 (Pidatella e Gresini) è avvenuta la sostituzione dell’asfalto con la ghiaia, mentre alle Acque Minerali (Curve 11-13) è stata aggiunta della ghiaia con la riduzione della via di fuga; un errore potrebbe non consentire il rientro in pista.

Senna non era solo un pilota che apprezzavo molto per essere uno dei migliori che le corse abbiano mai visto, ma anche un uomo di grande compassione. Sono passati 30 anni dal suo incidente e vorrei rendere omaggio ad Ayrton in questo modo.

Sebastian Vettel, ex pilota, quattro volte campione del mondo.

Sono attesi gli aggiornamenti studiati dai rispettivi team, per alcuni addirittura potrebbero esserci delle versioni B rispetto alle monoposto che hanno gareggiato la prima parte di campionato, nella costrizione che i margini di errore sono ridottissimi per la questione budget cap.
Potremmo sembrare noiosi ma la Red Bull e Verstappen restano i favoriti per ogni Gran Premio, certamente quanto avvenuto a Miami consegna una speranza che possa esserci spettacolo o comunque un divario minore rispetto all’anno scorso, sarà da valutare quanto e soprattutto l’annunciato addio di Newey, possa influire nell’equilibrio del box e per quella che sarà la direzione di sviluppo.
Una situazione che nonostante dichiarazioni di tranquillità nella consapevolezza di avere in pista la macchina più forte, evidenzia dettagli di non poco conto i quali denotano una situazione tutt’altro che serena.
Per esempio nel comunicato di addio dello stesso progettista, i più attenti hanno evidenziato nei suoi ringraziamenti la mancanza di riferimento al superconsulente Helmut Marko, tra le figure più rilevanti dall’esordio dello team avvenuto nel 2005.
Dimenticanza non casuale, quasi a rivelare un’altra corrente interna oltre quella tra lo stesso Marko ed il team principal Horner che gode della massima fiducia di chi detiene le quote di maggioranza della scuderia.
Tra l’altro lo stesso Horner ha recentemente sottolineato come Newey, a Miami non ha preso parte a nessuna riunione di briefing ad eccezione di quelle che riguardano la strategia, dunque è già iniziato un lungo addio considerato come il progettista non ha più accesso a nessun dato o impegnato a disegnare alcun pezzo dell’attuale vettura.
Red Bull che guarda al futuro, blindata la triade Wachè-Balbo-Waterhouse, nuova generazione di tecnici in passato vicina a Newey, adesso come linea di successione.
Tantissima attesa per la Ferrari, nelle ultime gare sopravanzata come prestazione dalla McLaren e unica scuderia, negli eventi precedente a non avere apportato modifiche nella propria macchina, tranne dettagli di configurazione rispetto alle caratteristiche del tracciato.
Non a caso durante la scorsa settimana sul circuito di Fiorano, Leclerc e Sainz hanno guidato il secondo filming day da 200 km per effettuare delle riprese commerciali col nuovo title sponsor HP, oltre a svezzare ma soprattutto valutare la correlazione dati tra la galleria del vento e la pista, di quelle soluzioni che vedremo ad Imola.
Impegnato pure Bearman come una sorta di allenamento, in vista dell’opportunità in Haas nel corso della prima sessione di prove libere.
Nell’occasione sempre la Ferrari, ha svolto dei test per conto della FIA montando per la prima volta dei paraspruzzi sulle quattro ruote sulla pista bagnata artificialmente, soluzione che sotto il profilo estetico appare brutta, in realtà sono state delle carenature in carbonio utili per studiare la precisa portata d’acqua generata, tale da rendere spesso invisibile la guida al pilota che segue un’altra monoposto.
Dalle prime immagini catturate, è parsa una versione Evo, visivamente diversa da quella in pista fino a pochi giorni addietro a Miami, con modifiche alla carrozzeria e al fondo, sposando alcune soluzioni viste in Red Bull e McLaren il cui piano di sviluppo, era evidentemente cominciato prima.
Inevitabilmente saranno tante le modifiche invisibili a vista d’occhio, ma sono ben riscontrabili le nuove prese d’aria dei radiatori, invertite rispetto alla configurazione iniziale dove stavolta, ad estendersi è la parte superiore rispetto l’effetto “vasca” che pronunciava quella inferiore.
Un’ulteriore novità della Ferrari sarà al box, infatti è stato sollevato Xavi Marcos (trasferito in altro ramo d’azienda) dal ruolo d’ingegnere di pista di Leclerc, cui il web ironicamente ricorda dei curiosi team radio abbastanza frustrati e sorpresi da parte dello stesso pilota, avvolte poco in linea con quello che di fatto, rappresenta la linea diretta con tutte le informazioni durante la competizione.
Al suo posto Bryan Bozzi che fino a pochi giorni addietro, ha ricoperto il ruolo di Performance Engineer dello stesso Leclerc.
La Mercedes nel suo limbo centrale di gerarchia proseguirà una lenta e difficile risalita.
Una “situazione da brividi” quella definita dal team principal e azionista Toto Wolff, dichiarazioni allarmanti che rappresentano pure la mancanza di linee guida per risolvere le problematiche, parole pesanti e sorprendenti soprattutto se espresse da coloro i quali erano abituati a dominare fino a pochi anni addietro: “Se Lewis (Hamilton) fa un giro con un decimo di differenza dal primo siamo terzi, ma poi non funziona nulla nel time attack successivo. Questo è quello che non capiamo al momento con le gomme, non riusciamo a farle entrare nella finestra corretta. Non è una scusa, perché tutti gli altri lo capiscono meglio. Continuiamo a lavorare e speriamo di crescere come ha fatto la McLaren l’anno scorso”
L’Aston Martin, dovrà ben guardarsi a non fare gli errori della passata stagione quando gli aggiornamenti, portarono un’involuzione delle prestazioni.
Entusiasmo per la Racing Bulls, scuderia che seppur d’influenza Red Bull, in questi anni nonostante i vari cambi di denominazione per motivi commerciali, ha sempre mantenuto l’originaria sede di Faenza che fu della storica Minardi.
Tra Racing Bulls e Haas sarà duello per il sesto posto nella classifica costruttori, una sfida che abbraccia anche il lavoro nelle rispettive fabbriche e quindi, a colpi di aggiornamenti alle macchine.
Da sottolineare come Magnussen sia a rischio squalifica, infatti con dieci punti tolti sui dodici della patente, il danese alla prossima infrazione potrebbe subire uno stop come avvenne dopo i fatti accaduti nel Gp del Belgio 2012 (Grosjean).
Bagarre tra Alpine, Williams e Sauber per i piani bassi della top-ten, cui soprattutto le ultime due, restano le uniche a non avere ancora segnato punti.
Di seguito il programma del weekend, che tornerà ad essere tradizionalmente contraddistinto da tre sessioni di libere, qualifica e Gran Premio.
Venerdì 17 Maggio
Prima sessione di prove libere – ore 13;30
Seconda sessione di prove libere
– ore 17;00
Sabato 18 Maggio
Terza sessione di prove libere – ore 12:30
Qualifiche – ore 16:00
Domenica 19 Maggio
Gran Premio – ore 15:00

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Andrea La Rosa

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