F1 ’25: A SUZUKA TRIS McLAREN?

F

Non sarà un’alba italiana ma certamente bisognerà anticipare la sveglia domenicale, perchè la Formula 1 fa tappa in Giappone che da moltissimi anni ospita la classe regina delle quattro ruote sul circuito di Suzuka. Tra i temi l’ipotesi del tris McLaren con la Mercedes che spera essere terzo incomodo tra i piloti papaya, la Ferrari cerca riscatto e la Red Bull schiera il giapponese Tsunoda in sostituzione di Lawson retrocesso in Racing Bulls.

C

ome pochi altri Paesi, il Giappone è terra di motorsport essendo sede di molte aziende automobilistiche che in passato hanno gareggiato pure in Formula 1.
In calendario da metà anni Settanta, tranne l’iniziale pausa che ha visto il trasferimento dal Fuji (poi tornato nel 2007 e 2008) a Suzuka, è stato sempre un Gran Premio molto atteso, infatti prima dell’attuale allargamento di eventi in calendario, era spesso collocato come weekend stagionale e di conseguenza ha decretato molte volte, l’assegnazione dei titoli piloti e costruttori.
Restano memorabili alcuni episodi, come gl’incidenti tra Senna e Prost nel 1989 e 1991, la svolta ferrarista di Michael Schumacher che vinse il suo primo campionato nel 2000 un’era al momento irripetibile, ma anche l’amarezza dell’infausto incidente di Jules Bianchi nel 2014, costatogli la vita mesi dopo.
Il circuito di Suzuka è tra i più importanti e originali, grazie ad alcune caratteristiche che l’hanno reso inconfondibile oltre a essere d’ispirazione per quei tracciati di recente costruzione presenti nel calendario.
È tra le piste preferite dai piloti, negli scorsi mesi ha subito degli interventi tali da rendere meno permissivi i cordoli come i limiti del tracciato, rendendo più netti i margini per evitare polemiche sul rilevamento dei track limits, infatti dopo essere stato tra i primi circuiti a segnare recentemente il ritorno dell’erba e della ghiaia nelle vie di fuga, stavolta il concetto è stato estremizzato con cordoli più stretti e privi del tappetino di cemento solitamente posizionato in uscita dalle curve.
È dunque scomparsa la terza parte del cordolo, quella per intenderci più all’esterno della prima porzione bianco-rossa e della seconda bianco-verde, con la riduzione della carreggiata anche per l’abbondante presenza di ghiaia all’esterno.
Tra i lavori eseguiti nello scorso inverno, anche la posa del nuovo asfalto che dovrebbe garantire un drenaggio migliore in caso di pioggia, oltre a conferire maggiore aderenza soprattutto nel primo settore di curvoni veloci in sequenza.
Tra le statistiche, Micheal Schumacher guida la classifica del maggior numero di vittorie (6) seguito da Lewis Hamilton (5), la McLaren è in testa a quella per costruttore (9), dietro Ferrari e Red Bull (7), negli ultimi tre anni ha sempre vinto il binomio Verstappen – Red Bull.

Sono sicuro che la McLaren è in un buono stato di forma e stanno facendo bene. Sul passo sono forti, questo è chiaro e penso che siano un passo avanti, ma non credo sia la fine del campionato.

Fred Vasseur, team principal Ferrari
(intervistato dopo il precedente Gp Cina)

Per quanto visto nei primi due appuntamenti, la McLaren sarà favorita per manifesta superiorità.
Certo nell’equilibrio dei piloti, bisognerà valutare come si svilupperà il prosieguo del campionato, dove le posizioni potrebbero essere chiare fin dall’inizio del weekend, ovvero chi sarà più veloce in qualifica, non verrà penalizzato nelle strategie al netto d’incidenti o problemi di vario titolo.
Una lotta interna è esattamente ciò che sperano i rivali, a iniziare dalla Mercedes capace di cogliere due podi consecutivi e magari con Russell essere un incomodo mentre prosegue la crescita di Antonelli.
La Red Bull si affida alle capacità di Verstappen in attesa di capire i risvolti dello scambio avvenuto negli scorsi giorni con la sorella minore Racing Bulls, infatti nei giorni successivi il Gran Premio di Cina, come anticipato dal quotidiano olandese De Limburger, sarà Tsunoda a sostituire Lawson apparso in enorme difficoltà nelle prime due uscite, “retrocesso” proprio in Racing Bulls per un ultima possibilità in Formula 1 dove aveva già corso nella seconda parte della passata stagione.
Un trasferimento dal peso economico e mediatico non indifferente, perché la drastica decisione sarebbe avvenuta anche grazie la spinta economica di Honda che fornisce le power-unit al team anglo-austriaco, in un contesto di avere la ghiotta occasione di vedere un pilota giapponese alla guida di un team di prima fascia nella gara di casa.
Certo la Red Bull non è nuova a repentini cambi di casacca, quasi un timbro nel massimizzare anche la qualità caratteriale del pilota nel minor tempo a disposizione, spesso con dichiarazioni forse troppo dure.
È quanto accadde a Kvyat retrocesso in Toro Rosso (poi Alpha Tauri e oggi Racing Bulls) al quinto Gran Premio dell’anno a favore di Verstappen, come a Gasly che venne sostituito nella pausa estiva da Albon, poi a sua volta sollevato dal sedile affidato a Perez dopo una stagione e mezza.
Un caso analogo avvenne anche nel 2005 con Liuzzi che corse solamente quattro gare, mentre Klien non terminò la stagione 2006 quando venne sostituito da Doornbos, ancora quanto avvenne col secondo team, quando Speed lasciò il posto a Vettel negli ultimi sette Gp del 2007, ancora Bourdais fece spazio ad Alguersari, e nel 2007 sempre Kvyat venne retrocesso dalla Red Bull per gli ultimi Gp a favore di Gasly che condivise il box con Hartley chiamato a sostituire Sainz trasferitosi alla Renault.
Infine più recentemente, il caso di De Vries licenziato a metà 2023 per fare spazio a Ricciardo, poi sollevato a favore di Lawson fino ai giorni nostri.
Tornando ai temi attuali, altro mistero è la Ferrari assolutamente sottotono in questa primissima parte di campionato, che dovrà scolorire il rosso vergogna inerente la squalifica di entrambe le vetture dal Gran Premio di Cina, bisognerà ottimizzare i risultati gara per gara senza andare troppo di fantasia, altrimenti questo campionato rischia di diventare un calvario.
La Williams viaggia su un altro pianeta considerando il confronto di un anno addietro, quando in una circostanza dovette scambiare uno dei telai danneggiati per non averne uno di riserva, adesso dovrà confermare i progressi per lottare stabilmente nella pancia del gruppo, soprattutto aspetta che Sainz possa fare la propria parte, anche perché ulteriori passaggi al vuoto dello spagnolo insieme a tanta concorrenza, potrebbero chiudere eventuali e future occasioni di ritorno in un team di vertice.
L’Aston Martin ma soprattutto Alonso, è chiamato a riscattare i due weekend dove non ha mai visto la bandiera a scacchi, la Haas vorrà dimostrare di potere stare in mezzo al gruppo e ambire stabilmente alla zona punti al pari della Sauber e Racing Bulls, che rispetto a buone qualifiche dovrà massimizzare il pacchetto col passo gara, infine l’Alpine per muovere nuovamente la classifica, al momento unico team a non avere raccolto punti.
Il programma del weekend (ora italiana).
Prove libere 1
Venerdì 4 Aprile – ore 04;30
Prove libere 2
Venerdì 4 Aprile – ore 08;00
Prove libere 3
Sabato 5 Aprile – ore 04;30
Qualifiche
Sabato 5 Aprile – ore 08;00
Gran Premio
Domenica 6 Aprile – ore 07;00

Autore

Andrea La Rosa

Aggiungi un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Andrea La Rosa

Segui Sport One

Tag più frequenti

Categorie