F1, uno sguardo al 2017

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L’ultima rivoluzione del regolamento della F1 ha inaugurato tre anni fa l’avvento delle power-unit, le cui componenti hanno sostituito i precedenti propulsori con l’evoluzione di un motore ibrido avente caratteristiche endotermiche-elettriche.
Nonostante le critiche, rivolte sia alla complessità degli elementi che al suono piuttosto ovattato rispetto al canto dei precedenti propulsori (i team nelle esibizioni preferiscono i vecchi propulsori per spettacolizzare gli eventi), l’efficienza di questa nuova tecnologia è notevolmente migliorata e, in questo, la Mercedes ha mantenuto quel vantaggio rispetto a tutti gli altri, avendo trovato fin da subito la strada maestra verso la migliore performance.

Tra qualche mese saranno svelate le vetture, caratterizzate nel disegno dal nuovo regolamento, il cui obiettivo rimane quello di migliorare i tempi mantenendo però sempre la massima attenzione alla sicurezza.
Le monoposto potrebbero somigliare a quelle di fine anni 90’, considerata la lunghezza di 2 mt e l’aumento delle dimensioni dell’ala posteriore salita a 95 cm (+15 cm rispetto al 2016), collocata più in basso rispetto a quanto avvenuto sino a ieri, con un profilo a freccia e non più rettilineo.
Le gomme avranno come sempre un ruolo fondamentale, anche in considerazione dell’ingrandimento del battistrada, cresciuto da 245 a 300 mm per quelle anteriori e da 325 a 400 mm per quelle posteriori.
Novità anche sul fondo delle vetture, il cui “scalino” aumenterà di 40 cm di lunghezza, permettendo una vasta varietà d’interpretazione per quelli che saranno i prossimi design.

I team non potranno più eseguire un multiplo cambio di power-unit, come fatto da Hamilton nell’ultimo Gp del Belgio, infatti, per ogni pilota, i team non potranno utilizzarne più di una durante uno stesso week-end, in modo tale da conservare le parti nelle successive gare, senza subire penalità.
In termini economici, vi sarà una riduzione dei costi per quel che riguarda la fornitura delle motorizzazioni ai team “clienti” mentre, in caso di pioggia, la partenza non sarà più compiuta dietro la safety-car ma dalla griglia di partenza, dopo aver compiuto alcuni giri proprio dietro la macchina di sicurezza.

In attesa che si ufficializzi la lista dei piloti che gareggeranno il prossimo mondiale, ecco gli appuntamenti in programma:
1°_AUSTRALIA, Melbourne (26 marzo)
2°_CINA, Shangai (9 aprile)
3°_BAHRAIN, Sakhir (16 aprile)
4°_RUSSIA, Sochi (30 aprile)
5°_SPAGNA, Barcellona (14 Maggio)
6°_MONACO, Montecarlo (28 Maggio)
7°_CANADA, Montreal (11 giugno)
8°_AZERBAIJAN, Baku (25 giugno)
9°_AUSTRIA, Spielberg (9 luglio)
10°_INGHILTERRA, Silverstone (16 luglio)
11°_UNGHERIA, Hungaroring (30 luglio)
12°_BELGIO, Spa Francorchamps (27 agosto)
13°_ITALIA, Monza (3 settembre)
14°_ SINGAPORE, Marina Bay (17 settembre)
15°_MALESIA, Sepang (1 ottobre)
16°_GIAPPONE, Suzuka (8 ottobre)
17°_USA, Austin (22 ottobre)
18°_MESSICO, Città del Messico (29 ottobre)
19°_BRASILE, Interlagos (12 novembre)
20°_ABU DHABI, Yas Marina (26 novembre)

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Andrea La Rosa

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