Formula 1 2016: GP d’Austria

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formula-1-video-sebastian-vettel-scoppio-gomma-gp-austria-2016-620x319Il Gran Premio d’Austria, valevole per il nono appuntamento del mondiale 2016, si è svolto nello storico circuito di Spielberg la cui area, negli ultimi anni è stata oggetto di riqualificazione dopo essere stata acquistata nel 2004 dal patron a RebBull; non a caso è oggi denominato RedBull Ring.
Possiamo considerare il tracciato come tra quelli storici, infatti fin dagli anni ’60 ha ospitato la manifestazione mondiale di Formula 1 (la prima fu proprio vinta dalla Ferrari di Lorenzo Baldini).
Successivamente lavori di ammodernamento hanno reintrodotto l’appuntamento mondiale esattamente dal 1997 al 2003; era il tempo della denominazione “A1 Ring” legata al partner di sponsorizzazione.
Ancora una pausa e dal 2014, eccoci ai giorni nostri.

Inizio di weekend non positivo per la Ferrari: la sostituzione del cambio sulla monoposto di Vettel, causa al quattro volte campione del mondo, una penalità di 5 posizioni sulla griglia di partenza.
Nelle prove libere, Mercedes sempre in evidenza mentre nella terza sessione, l’entità di un incidente occorso a Rosberg, costringe i meccanici per i danni riportati alla sua monoposto, alla sostituzione del cambio.
Anche per lui, cinque posizioni di penalità in griglia di partenza.

Durante le qualifiche, l’arrivo della pioggia tra le Q2/Q3, mescola di poco le prestazioni così è Hamilton, ad ottenere la pole position mentre, al netto delle penalità, è Hulkenberg ad affiancarlo in prima fila.
Al netto delle penalità, al terzo posto si classifica Button su Mclaren (sempre talentuoso in condizione incerte), affiancato Raikkonen.
Rosberg e Vettel rispettivamente settimo e nono.

Alla partenza della gara, ottimo lo spunto di Hamilton mentre Rosberg è lesto a guadagnare subito posizioni.
Divertente la prima parte di gara con numerosi sorpassi; intorno al ventesimo giro, una leggera pioggia bagna alcuni punti del tracciato mentre le prime sei posizioni sono occupate da Hamilton, Raikkonen, Vettel, Rosberg, Verstappen e Ricciardo.
Bandiera rossa al giro n°27, per l’amaro epilogo di Vettel. Una foratura alla gomma posteriore sinistra (probabilmente per l’eccessiva usura considerato che era l’unico pilota a non essersi ancora fermato) lo manda in testa coda senza conseguenze fisiche.
Per lui, un brutto “game over” che rimanda definitivamente le ambizioni di titolo mondiale.
Al re-start, al comando è Rosberg mentre seguono Hamilton, Verstappen, Ricciardo e Raikkonen.
Entusiasmante la gara dei piloti Mercedes che a suon di giri veloci, scavano un solco rispetto a tutti gli altri consapevoli dei punti importanti in palio in chiave mondiale.
Al giro n°56, il pit-stop per gli alfieri Mercedes e all’ultimo giro, il colpo di scena: Hamilton in una delle ultime curve tenta il sorpasso ma Rosberg, nel tentativo di difendersi danneggia l’ala del musetto!
Alla bandiera a scacchi passa per primo Hamiltom, con Verstappen e Raikkonen sul podio mentre completano la zona punti Rosberg (arrivato comunque al traguardo con la monoposto danneggiata), Ricciardo, Button, Grosjean, Sainz, Bottas e Wehrlein.

Punti importanti quindi per la Mclaren, la Haas ma soprattutto per la Manor, che conquista finalmente il primo punto del campionato, dopo i primi e unici punti iridati conquistati dal compianto Jules Bianchi.
Nel mondiale piloti, Rosberg a + 11 da Hamilton mentre dietro Raikkonen e Vettel sono entrambi a – 57
Nei costruttori, ancora dominio Mercedes a + 103 dalla Ferrari e + 127 dalla RedBull.
Mondiale tutto di marca Mercedes.
La Ferrari? Purtroppo “Le/Vi faremo sapere”.

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Andrea La Rosa

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