Hockey NHL: da mercoledì al via la post season

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NHL-playoffs-2015_postIn questi giorni, più che delle squadre qualificate, i media statunitensi hanno parlato di quelle eliminate, vista la contemporanea uscita di scena dei Los Angeles Kings, campioni in carica, e dei Boston Bruins, campioni 2011 e dominatori della scorsa regular season. Analizzeremo le ragioni di questi due tracolli in un post a sé stante, mentre per ora urge presentare i playoff, che scatteranno con i primi match tra sole 48 ore. Mai come quest’anno, e non è davvero una frase di maniera, la corsa alla Stanley Cup è equilibratissima, praticamente impossibile da pronosticare, visto che almeno la metà delle squadre qualificate non sfigurerebbe di certo con la coppa in mano. Ricordiamo che le serie sono tutte, fin dal primo turno, al meglio delle 7 partite (quindi passa chi ne vince per primo 4), e che la testa di serie migliore gioca in casa le gare 1, 2 e le eventuali 5 e 7.

EASTERN CONFERENCE
La bilancia della qualità sembra pendere a Est, dove è fin troppo facile prevedere battaglie all’ultimo sangue per un posto in finale. Da questa parte del tabellone, infatti, trovano posto innanzitutto Montreal Canadiens e New York Rangers, sulla carta mezzo passo davanti alle altre, ma il fatto che uno squadrone come Pittsburgh abbia solo la wild card la dice lunga sul valore complessivo della Eastern Conference. Sulla carta, solo Montreal dovrebbe avere un approccio un po’ più morbido, affrontando in un derby canadese la wild card Ottawa Senators (che comunque ha vinto le ultime 3 e 8 delle ultime 10 della regular season, quindi occhio…). Tutti gli altri tre incroci sono pazzeschi: i Rangers hanno pescato la peggior wild card possibile, cioè i Pittsburgh Penguins di Sidney Crosby, mentre Tampa Bay-Detroit e Washington-N.Y. Islanders sono scontri forse ancor più affascinanti per via delle caratteristiche delle protagoniste.
Tampa ha il miglior attacco del campionato (262 reti!) e vive di formidabili sprazzi; cade in momenti di abulia totale, ma ha talmente tanto talento davanti che le basta riaccendersi, anche per pochi minuti, per rimettere in piedi la partita e vincerla. I Red Wings sono più quadrati, esperti, continui, anche se con meno qualità e talento di Tampa, ma possono rendere la vita davvero difficile alla squadra della Florida.
Guerra di opposti anche tra Capitals e Islanders: quella della capitale è una squadra difensiva che si affida alla velocità delle sue frecce per colpire in contropiede, e sa farlo davvero bene, come dimostrano i pochi gol presi (203) e i 53 segnati dal solo Alexander Overchkin, capocannoniere dell’intera NHL. Gli Islanders invece fanno possesso del disco, hanno un attacco completo e manovriero, e in difesa sono la squadra che colpisce più duro in tutti il campionato. Quanto all’altra metà della Grande Mela, i Rangers, partono favoriti contro Pittsburgh, com’è giusto che sia dopo una regular season condotta davvero bene, con il record di 113 punti fatti. La sensazione, però, è che i Penguins si siano un po’ “nascosti” nelle ultime settimane, e che siano una squadra ancora in grado di puntare al titolo. Certo è che non possono prescindere da un grande Crosby, reduce da un’annata buona in fase propositiva ma piuttosto scadente in quella realizzativa (28 gol sono pochi per lui).

WESTERN CONFERENCE
A Ovest il grande interrogativo, a nostro parere, riguarda Chicago. Gli Hawks, campioni due anni fa e nel 2010, potrebbero essere all’ultima chiamata per questo gruppo leggendario di giocatori: hanno sofferto parecchi infortuni durante la stagione e l’hanno chiusa nel peggior modo possibile, con 4 sconfitte di fila e 6 nelle ultime 10 gare giocate. È chiaro che, se Chicago torna in sé, è lei la candidata numero uno per rappresentare la Western Conference nella finale della Stanley Cup. Troppa classe, esperienza e carisma nei suoi uomini di punta per lasciarsi eliminare da Nashville, St. Louis, e poi da Anaheim o Vancouver. In caso contrario, però, si aprirebbero scenari davvero interessanti e imprevedibili, soprattutto per le quattro appena nominate. Contrariamente alla Eastern, qui le due wild card appaiono decisamente un gradino sotto alle rispettive avversarie, con Winnipeg chiamata ad affrontare Anaheim e i Minnesota Wild che se la vedranno con i St. Louis Blues. Nashville, se superasse gli Hawks al primo turno, potrebbe godere di un’iniezione di fiducia ed entusiasmo notevoli, ma occhio anche al derby canadese sul fondo del tabellone: Vancouver è una squadra che gioca davvero bene e i Calgary Flames sono stati protagonisti di una grande rimonta, che li ha portati ai playoff proprio a danno dei Kings.

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Gianluca Puzzo

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