Il saluto di Felipe Massa

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Scorrono i titoli di coda sull’avventura in Formula 1 di Felipe Massa, che ha annunciato tramite il suo profilo social il ritiro dal gran circus al termine dell’attuale stagione. Stavolta è difficile pensare ad un dietrofront come quello della stagione precedente, quando aveva ceduto alle richieste di ripensamento del suo team, a seguito di una reazione a catena iniziata dall’improvviso ritiro di Rosberg, sostituito da Bottas (fino a quel momento pilota Williams).
Una carriera importante per il 36enne pilota di San Paolo, autore di 11 vittorie, 41 podi e 16 pole position, che ha esordito nel 2002 a bordo della Sauber.
Il grande salto si concretizza quattro anni dopo quando la Ferrari, impegnata a sostituire Barrichello, pensa proprio al giovane Felipe, che affianca brillantemente Schumacher in quella che sarà per il tedesco la sua ultima stagione in rosso.

Il 2008 rimane l’anno in cui Massa sfiora, per pochi secondi, con un dito il cielo della sua Interlagos (foto copertina di quell’amaro podio). Presentatosi con  un ritardo di sette punti da Hamilton, conduce senza patemi la gara quando uno scroscio di pioggia nel finale vieta ai deboli di cuore gli ultimi giri, col britannico che solo all’ultima curva supera Glock ottenendo il quinto posto utile alla conquista del suo primo mondiale.

L’anno successivo è segnato dal gravissimo incidente di Budapest, quando una molla staccatasi dalla Brawn di Barrichello lo centra, causandogli una commozione cerebrale e una frattura nella parete sovraorbitale sinistra.
Per fortuna subito dopo l’operazione, non venne riscontrata alcuna lesione cerebrale.

Successivamente alla guarigione rimane in Ferrari fino al 2013, condividendo l’esperienza quadriennale di Alonso e, successivamente, passa alla Williams che sfruttando la fornitura della motorizzazione Mercedes, decisamente avanti rispetto alla concorrenza nell’introduzione delle power-unit, ottiene risultati importanti, salendo sul podio nel Gran Premio del Brasile (2014) e d’Italia (2015), davanti a quelli che saranno per sempre i suoi tifosi.
Tra le immagini più belle, rimarrà impressa la sua camminata a piedi verso i box nella gara bagnata di Interlagos dell’anno scorso: lui tiene in mano la bandiera del suo Brasile mentre i meccanici ai box escono per applaudirlo ed infine, l’abbraccio con la sua famiglia.

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Andrea La Rosa

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