Insalata russa (4a e ultima parte)

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La Francia incide sulla maglia la seconda stella, bissando il mondiale vinto nel ’98, quando il capitano era proprio quel Deschamps che dalla panchina ha guidato i transalpini alla vittoria in una finale scoppiettante contro la Croazia, capace di andare in finale contro ogni previsione (Modric premiato come miglior giocatore del mondiale).

Il 4-2 finale, “vendica” la sconfitta del 2006 contro l’Italia; ora l’augurio è quello di rivedere i nostri colori risollevati, con una nuova generazione di calciatori che innanzitutto possano qualificarsi e ben figurare al prossimo Europeo, dove la fase finale non avrà luogo tradizionalmente in una nazione ma in dodici città europee diverse. Un esempio? La partita inaugurale di giocherà all’Olimpico di Roma, mentre le semifinali e la finale avranno sede allo Stadio Wembley di Londra. Il motivo? La ricorrenza del 60° anniversario del torneo.

Arrivederci quindi ai mondiali di Qatar 2022, dove per motivi climatici, la competizione si disputerà tra novembre e dicembre, in stadi a dir poco avveniristici. Sarà l’ultima edizione che vedrà la tradizionale partecipazione di 32 squadre, infatti dal 2026 è previsto l’allargamento a 48 nazionali.

Russia 2018, è già storia.

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Andrea La Rosa

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