La prima volta di Rubens

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Hockenheim, Gran Premio di Germania, 30 Luglio 2000.
La prima vittoria di Rubens Barrichello rientra tra le epiche gare impresse nella storia dell’automobilismo.
La classifica piloti dice: Schumacher 56 pt, Coulthard 50 pt, Hakkinen 48 pt, Barrichello 36 pt.
Le qualifiche sono condizionate dalla pioggia, il ferrarista parte in diciottesima posizione.
Al via Schumacher è subito out per un incidente con Fisichella, le Mc Laren fanno le lepri e Rubens inizia la sua rimonta puntando ad una tattica con due soste per mantenere leggera la vettura agevolandone i sorpassi (ai pit-stop era permesso il rifornimento di benzina).
Al 24° giro il primo colpo di scena, un uomo attraversa la pista indisturbato: è un ex dipendente della Mercedes che protesta contro il licenziamento.
È necessario l’ingresso della safety car per riportare le condizioni di sicurezza in pista, ma quando riparte la gara inizia a piovere, e molti piloti rientrano per sostituire le gomme.
La perturbazione però non bagna tutto il tracciato, all’epoca caratterizzato da lunghissimi rettilinei, così Barrichello tenta l’impossibile: andare avanti fino alla fine guidando in punta di dita sulla parte bagnata.
L’azzardo si rivela vincente, perché i rivali guadagnano ma non a sufficienza per avvicinarsi e tentare il sorpasso.
Barrichello vince la sua prima gara, alla Senna e per Senna.
Il podio è commovente.
Tiene stretta la bandiera brasiliana e rivolgendo lo sguardo costantemente verso il cielo, durante l’inno scoppia in un pianto dirotto, fiero dei suoi colori ripetendo il segno della croce.
Nel momento dell’inno italiano, con i suoi gesti sembra dirigerne l’orchestra, mentre sportivamente i due piloti Mc Laren classificatisi alle sue spalle lo prendono sulle spalle omaggiandolo della sua grande impresa.

In chiave campionato, la vittoria di Barrichello consentì di limitare i danni a Schumacher, che al termine della stagione vinse il primo titolo in Ferrari (il terzo personale dopo i precedenti con la Benetton), contribuendo anche alla conquista del titolo costruttori.

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Andrea La Rosa

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