Le squadre della F1 ’20 (1a parte)

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Presentazione dei team iniziando in ordine crescente dagli ultimi tre posti nella passata classifica costruttori. Ufficiale il rinvio del Gran Premio di Cina per i fatti del coronavirus.

ALFA ROMEO RACING ORLEN
In questo campionato l’Alfa Romeo (in F1 dal 1950 al 1951, dal 1979 al 1985 e dal 2018 con 42 gare in partnership Sauber) dovrà mostrare i margini di crescita dal precedente ottavo posto tra i costruttori, mancando purtroppo nella continuità dei risultati, fattore importante per l’ambizione di lottare con più frequenza al centro del gruppo. La notizia dell’ingaggio di Robert Kubica è positiva per due motivi: l’esperienza del polacco che vedremo in pista in cinque sessioni di prove libere del venerdì, ed il fattore economico, considerato il supporto di un’importante azienda (sempre polacca) operante nel settore del petrolio e della rivendita di carburanti, che quest’anno accompagna la denominazione del team. La nuova monoposto, battezzata C39, è stata presentata il 14 febbraio direttamente nella pista di Fiorano per uno shakedown. Confermati entrambi i piloti, ovvero Kimi Raikkonen (40 anni_315 Gp disputati_18 pole_ 21 Gp vinti_103 podi_1 mondiale 2007) ed Antonio Giovinazzi (27 anni_23 Gp disputati).

HAAS F1 TEAM
Il team americano (in F1 dal 2016 con 83 gare all’attivo) punta a migliorare il rendimento, provando a riscattare la deludente precedente annata, conclusasi al penultimo posto, caratterizzata da buone prestazioni nelle prime gare, poi vanificate dal mancato sviluppo della monoposto. La VF-20 (foto a sinistra) è stata mostrata a sorpresa il 6 febbraio, con la pubblicazione di alcuni render dopo un inverno molto silenzioso trascorso in fabbrica, motivo per cui saranno da seguire gli eventuali progressi in pista, considerando che la prima metà di campionato potrebbe essere decisiva per il futuro dei confermati piloti: Romain Grosjean (33 anni_167 Gp disputati_10 podi) e Kevin Magnussen (27 anni_102 Gp disputati_1 podio).

ROKIT WILLIAMS RACING
Lo storico team di Groove, in Formula 1 dal 1977, vanta 9 titoli costruttori (1980, 1981, 1986, 1987, 1992, 1993, 1994, 1996, 1997) e 7 mondiali piloti (1980, 1982, 1987, 1992, 1993, 1996, 1997) raggiunti in 727 gare, in cui sono state collezionate ben 114 vittorie. In pista non vanno i trofei e considerato il recente netto ridimensionamento, è da scongiurare il popolare proverbio “non c’è due senza tre” relativo agli ultimi posti nella classifica costruttori. L’augurio è quello di vedere la FW43 duellare con gli altri team, magari sfruttando l’indubbio talento del confermato Russell (22 anni_21 gp disputati), pilota Mercedes di sicuro avvenire, e sulla scommessa del canadese Nicolas Latifi (24 anni).

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Andrea La Rosa

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