Le squadre della F1 ’20 (3a parte)

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La presentazione dei team della Formula 1 2020 si conclude ovviamente con i tre top team, Mercedes, Ferrari e Red Bull, che verosimilmente si disputeranno i prossimi titoli iridati.

MERCEDES AMG PETRONAS FORMULA ONE TEAM
I numeri della Mercedes, in F1 dal 1954 al 1955 e poi dal 2010 ad oggi, con 6 titoli costruttori, 8 piloti e 102 vittorie su 210 gare disputate, dimostrano la mentalità che ha sempre contraddistinto questo costruttore. Le Frecce d’Argento sono indubbiamente il team da battere, e presentano per il quarto anno consecutivo la coppia di piloti composta da Lewis Hamilton (35 anni_250 Gp disputati_88 pole_84 Gp vinti_151 podi_6 mondiali) e Valtteri Bottas (30 anni_140 Gp disputati_11 pole_7 Gp vinti_11 podi). La livrea della W11 è stata presentata il 10 febbraio al Royal Club automobile di Londra, dove accanto al tradizionale grigio trova spazio un po’ di rosso dedicato al nuovo sponsor Ineos; la nuova monoposto è stata invece mostrata per la prima volta il 14 febbraio tramite render. Come dimostrato nel recente passato, contano poco le prestazioni durante i test, quanto quelle dopo il semaforo verde, momento in cui la Mercedes ha fatto la differenza in virtù di una monoposto vincente e di un pilota fuoriclasse ad un passo dal record di titoli detenuto da Michael Schumacher, senza dimenticare il ruolo del secondo pilota, sempre fedele agli ordini di scuderia.

ASTON MARTIN RED BULL RACING
Che la Red Bull (in F1 dal 2005) sia un team vincente lo dimostrano i numeri, viste le 62 vittorie in 286 Gp disputati e la bacheca impreziosita dai quattro mondiali piloti e costruttori dell’era Vettel tra il 2010 ed il 2013. Ma adesso? Negli ultimi anni l’avvento delle motorizzazioni ibride è stato un problema, colmato in parte da una monoposto molto competitiva dal punto di vista del telaio. Oggi il team ha maggiori certezze grazie alla power-unit Honda (era l’incognita di inizio 2019), senza dimenticare la qualità di Max Verstappen (22 anni_102 Gp disputati_2 pole_8 Gp vinti_31 podi) la cui maturità in pista e le ambizioni (blindato fino al 2023) spingeranno il team a fare sempre meglio. Per scalare le gerarchie tra i costruttori, sarà importante anche il rendimento di Albon (23 anni_21 Gp disputati). La nuova RB16 è stata presentata il 12 febbraio, dapprima con la pubblicazione di alcune immagini studio, poi a Silverstone per i primi giri in un filming day.

SCUDERIA FERRARI MISSION WINNOW
In F1 fin dalla sua nascita, nel 1950, le rosse hanno disputato 991 gare (238 vittorie) collezionando 16 titoli costruttori e 15 piloti, dall’ultimo dei quali, purtroppo, sono trascorsi tanti (troppi) anni. Il rinnovo di contratto a Leclerc (22 anni_42 Gp disputati_7 pole_2 Gp vinti_10 podi) fino al 2024 conferma la fiducia al giovane monegasco, e consegna l’ultima possibilità a Vettel (32 anni_241 Gp disputati_57 pole_53 Gp vinti_120 podi_4 mondiali consecutivi) per dimostrare quelle ambizioni di titolo mondiale per cui venne ingaggiato nel 2015. Fin dall’inizio della stagione sarà necessario massimizzare alcuni fattori, come la precisa gerarchia dei piloti, il rigore degli ordini dai box, la perfezione nelle strategie e la reattività nelle variabili gara, contando su una monoposto competitiva fin dalla prima gara, senza passare dalle noie di affidabilità capaci di compromettere irrimediabilmente il risultato. È questo l’auspicio dei ferraristi, mentre per gli sportivi amanti dell’automobilismo, la speranza è quella di vedere le rosse in grado di lottare costantemente per la vittoria, regalare spettacolo e contrastare lo strapotere degli ultimi anni targato Mercedes. La nuova SF-1000, così chiamata per onorare i mille Gp che la Ferrari raggiungerà nel prossimo Gran Premio di Francia, è stata presentata l’11 febbraio presso il Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia.

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Andrea La Rosa

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