MLB Playoff ’17: gli Astros dominano gara 6, tutto rimandato a stanotte

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Il cambio di campo, da New York a Houston, ha di nuovo ribaltato le forze in campo, e così gli Astros hanno stravinto gara 6 per 7-1, pareggiando la serie sul 3 pari e rimandando tutto alla bella, l’attesissima gara 7 in programma stanotte. Ancora una volta la chiave del trionfo dei padroni di casa è stato Justin Verlander, il partente degli Astros capace di lanciare 7 riprese senza concedere altro che 5 valide; zero punti, una sola walk e ben otto strikeout. Non siamo ai livelli di gara 2 (13 k), ma al di là dei numeri è la sostanza a non cambiare: troppe variazioni, un arsenale di lanci troppo vasto e troppo ben eseguito per far trovare al lineup degli Yankees il bandolo della matassa. L’unico punto di New York è arrivato su un solo homer di Judge su Peacock, il primo rilievo succeduto a Verlander, e altri due uomini sono stati messi in base da Giles nel nono, a conferma della grande differenza che separa lo starting staff di Houston dal suo bullpen.

E pensare che gli Yankees avevano messo in base il loro leadoff sia nella prima che nella seconda ripresa, senza però riuscire a farlo avanzare. La partita restava così inchiodata sullo 0-0 fino al quinto inning, quando Severino concedeva due walk e un doppio alla coda del lineup dei padroni di casa, poi un’altra walk a Springer e infine un gran singolo ad Altuve, per totali tre punti. Girardi ha aspettato forse troppo a togliere il suo partente, chiamando sul monte Chad Green solo dopo i due punti battuti a casa da Altuve; forse sarebbe stato il caso di farlo prima. New York ha avuto la sua chance migliore di rientrare in partita all’inizio del settimo inning, quando Verlander messo in base prima il leadoff Bird per ball e poi Castro, colpito di striscio all’avambraccio. Dopo il k preso da Hicks, Todd Frazier ha colpito duro ma l’esterno centro George Springer si è superato con una presa al volo a un palmo dal muro, una palla che, se fosse caduta, avrebbe certamente mandato a casa 2 punti. Chiuso a zero quell’inning, anche gli Yankees hanno smesso di crederci, subendo una ancor più dura punizione nell’ottavo, apertosi con un solo homer di Altuve e proseguito con una lunga striscia di valide, concesse in buona parte da Robertson. Altri 4 punti per gli Astros e partita chiusa.

Ora, tutti in attesa di gara 7, partita davvero difficile da pronosticare. Visto che i risultati di questa serie hanno finora seguito sempre il fattore campo, l’approccio più logico sarebbe quello di dare come favoriti gli Astros. Gli Yankees hanno però vinto la decisiva gara 5 a Cleveland, eliminando gli Indians con la loro unica vittoria esterna di questa post season, e hanno ancora un paio di assi a loro favore nel mazzo. Il primo è quello del lanciatore partente: C.C. Sabathia ha fatto cose eccellenti, finora, e se è in serata ha diversi gradini in più come classe ed esperienza rispetto al suo avversario. A proposito del suo avversario, non si sa ancora chi sarà tra Morton o McCullers jr, entrambi perdenti nelle gare 3 e 4, probabilmente la decisione più importante dell’anno per il manager degli Astros, A.J. Hinch. Il secondo fattore teoricamente in favore di NY è sempre sul mound: parliamo del bullpen. Nettamente più forte quello degli ospiti, con in più il vantaggio di avere diversi uomini chiave, come Kahnle e Chapman, ben riposati e pronti a giocare uno stint eventualmente più lungo del solito. Gara 7 impossibile da pronosticare, quindi, ma solo da vedere.

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Gianluca Puzzo

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