MLB Playoff ’22: si riparte con una nuova formula e tante vecchie favorite

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Stanotte scatta la postseason della Major League Baseball, con una nuova formula a 12 squadre. Le migliori quattro godranno ancora di qualche giorno di riposo, ma le serie di Wild Card promettono già grande spettacolo e (in qualche caso) equilibrio.

La prima notizia di questi playoff 2022 della Major League Baseball riguarda il tabellone, con una formula rivista dopo dieci anni che ora rende più simmetrica la composizione dei bracket delle due leghe. Le due vincitrici di division con il miglior record godono di un bye al primo turno, e rientreranno in campo solo nel Divisional Round; nello specifico, quindi, parliamo di Houston Astros e New York Yankees per l’American League e di Los Angeles Dodgers e Atlanta Braves per la National. La terza vincitrice di Division (Cleveland Guardians, ex Indians, e St. Louis Cardinals) viene accreditata della testa di serie numero 3, e gioca la serie di Wild Card, al meglio delle 3 partite e non più a gara secca, sempre in casa propria, contro la sesta testa di serie, quella con il peggior record tra le qualificate non vincitrici di Division. L’altra Wild Card vedrà di fronte le teste di serie 4 e 5, con tutti i match giocati sul campo della 4. A proposito della lunghezza delle serie, dopo le Wild Card al meglio dei 3 match, si passerà al “best of five” per le Divisional Series, su su fino al “best of seven” per le due finali di lega e ovviamente per le World Series che assegneranno il titolo.
Passando dalla teoria alla pratica, le serie che scatteranno stanotte vedranno quindi di fronte Toronto-Seattle e Cleveland-Tampa Bay sul versante AL, mentre New York Mets-San Diego e St. Louis-Philadelphia si sfideranno in NL. Andiamo ad analizzarle una per una.

AMERICAN LEAGUE
CLEVELAND GUARDIANS – TAMPA BAY RAYS

Serie sulla carta molto equilibrata, anche se (o forse proprio perché) non dovrebbe contenere una squadra seriamente candidata al titolo. Cleveland ha chiuso la stagione regolare con 6 vittorie in più e, soprattutto, con 7 successi nelle ultime 10, mentre Tampa ne ha perse 8 all’interno dello stesso span. I Guardians hanno numeri migliori sia in attacco che sul mound, dove vantano il secondo miglior ERA dell’American League nella seconda metà della stagione. Non si incontrano ai playoff dal 2013, quando Tampa vinse con uno shoout. Stavolta, però, il risultato potrebbe essere opposto, perfino in due partite.

AMERICAN LEAGUE
TORONTO BLUE JAYS – SEATTLE MARINERS

Entrambe expansion team inserite nel ’77, si incontrano per la prima volta ai playoff, da cui i Mariners mancavano addirittura dal 2001. I numeri e il fattore campo fanno pendere la bilancia dalla parte di Toronto, che nella serie breve può far pesare al massimo i suoi due assi sul mound, Gausman e Manoah, e che nel lineup ha un “animale da playoff” come George Springer. I canadesi non devono però sottovalutare l’enorme entusiasmo con cui Seattle arriva a questa Wild Card, dopo aver rotto un incubo ventennale. I Jays potrebbero farcela, ma in 3 difficili partite.

NATIONAL LEAGUE
ST. LOUIS CARDINALS – PHILADELPHIA PHILLIES

Serie pericolosa per i Cardinals, certamente favoriti (53-28 al Busch Stadium quest’anno) ma che dovranno prendere con pinze ben lunghe questi Phillies, dotati di grande esplosività nel lineup (Harper, Schwarber e Hoskins) e di due buoni partenti (Nola e Wheeler) che in una serie breve potrebbero pesare. I destini di questa sfida sono però appesi alla vena del lineup dei Cards, che con Goldschmidt, Arenado, Edman e, ovviamente, il sempiterno Pujols, può fare sfracelli. Anche la cabala è confortante per i Cards: l’unico precedente ai playoff tra queste due squadre risale alle Divisional Series del 2011, vinte in 5 partite da St. Louis che sarebbe poi volata verso il titolo con le incredibili World Series contro i Texas Rangers. Anche qui, pronostico casalingo ma in 3 partite.

NATIONAL LEAGUE
NEW YORK METS – SAN DIEGO PADRES

È solo a causa di un settembre modesto se i Mets non sono tra le prime due teste di serie, al posto dei Braves campioni in carica. Se girano a regime, possono ambire ad una lunga corsa in questi playoff, forti di due certezze assolute sul mound (deGrom e Scherzer) e di due macchine da punti nel lineup come Lindor e Alonso (230 RBI combinati). Le speranze dei Padres sono quindi al lumicino, appese alla vena offensiva di Machado e Soto (ma che delusione, finora) e alla ritrovata solidità di Darvish e Musgrove. Ma al Citi Field lo show si dovrebbe chiudere in due serate.

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Gianluca Puzzo

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