Nations League 2020-21: cosa, come, quando

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Conclusi gli incontri dei gironi si guarda alla prossima fase. Tutte le notizie sulla seconda edizione del torneo riservato alle nazionali di calcio europee, con la Final Four che si giocherà in Italia.

Prosegue il percorso di crescita della nazionale italiana

Si è recentemente conclusa la fase a gironi della Nations League, competizione europea riservata alle nazionali che dallo scorso biennio, occupa gran parte di quello spazio dove erano solite giocarsi partite amichevole in preparazione di qualificazione agli europei o mondiali.
Un torneo che oltre al prestigio di una competizione ufficiale, permette di mantenere alta la concentrazione confrontandosi con nazionali di pari livello giocando per un obiettivo, negli ultimi spareggi di qualificazioni ai campionati europei ha riservato dei posti secondo i risultati del biennio 2018-19, quattro per lega dando la possibilità di giocarsi l’ingresso alla fase finale a quelle nazionali di livello più basso, lo stesso dicasi per l’attuale edizione che nel cammino di qualificazione ai prossimi mondiali di Qatar 2022 riserverà due posti play-off.
Questo il format ed i risultati della fase a gironi appena conclusa 2020-21, dove le 55 nazionali iscritte all’Uefa sono state divise in quattro leghe, secondo il ranking ma assegnate in base alla precedente edizione.

LEGA A
Quattro gruppi da quattro nazionali ciascuno, le prime qualificate alle final-four in programma il prossimo ottobre 2021, mentre le ultime sono retrocesse in Lega B.
Gruppo 1: Italia (12), Olanda (11), Polonia (7), Bosnia ed Erzegovina (2).
Gruppo 2: Belgio (15), Danimarca (10), Inghilterra (10), Islanda (0).
Gruppo 3: Francia (16), Portogallo (13), Croazia (3), Svezia (3).
Gruppo 4: Spagna (11), Germania (9), Ucraina (6), Svizzera (3).
Qualificate alla final four: Italia, Belgio, Francia, Spagna.
Retrocesse in Lega B: Bosnia ed Erzegovina, Svezia, Svizzera.

LEGA B
Quattro gruppi da quattro nazionali ciascuna, la prima di ogni girone promossa nella Lega A mentre l’ultima retrocessa nella Lega C.
Gruppo 1: Austria (13), Norvegia (10), Romania (8), Irlanda del Nord (2).
Gruppo 2: Rep. Ceca (12), Scozia (10), Israele (8), Slovacchia (4).
Gruppo 3: Ungheria (11), Russia (8), Serbia (6), Turchia (6).
Gruppo 4: Galles (16), Finlandia (12), Irlanda (3), Bulgaria (2).
Promosse in Lega A: Austria, Rep. Ceca, Ungheria, Galles.
Retrocesse in Lega C: Irlanda del Nord, Slovacchia, Turchia, Bulgaria.

LEGA C
Quattro gruppi da quattro nazionali ciascuna, poiché dalla Lega D vengono promosse le due nazionali vincitrici dei rispettivi gironi, le retrocessioni saranno stabilite da spareggi previsti nel marzo 2022

con la formula di andata e ritorno tra le quattro ultime classificate.
Gruppo 1: Montenegro (13), Lussemburgo (10), Azerbaigian (6), Cipro (4).
Gruppo 2: Armenia (11), Macedonia del Nord (9), Georgia (7), Estonia (3).
Gruppo 3: Slovenia (14), Grecia (12), Kosovo (5), Moldavia (1).
Gruppo 4: Albania (11), Bielorussia (10), Lituania (8), Kazakistan (4).
Promosse in Lega B: Montenegro, Armenia, Slovenia, Albania.
Play-out (da giocare a marzo ’22): Moldavia – Kazakistan // Estonia – Cipro.

LEGA D
Due gruppi da tre nazionali ciascuno, le prime classificate sono promosse alla Lega C mentre non sono previste retrocessioni essendo l’ultima fascia tra quelle partecipanti.
Gruppo 1: Far Oer (12), Malta (9), Lettonia (7), Andorra (2)
Gruppo 2: Gibiliterra (8), Liechtenstein (5), San Marino (2)
Promosse in Lega C: Far Oer e Gibiliterra.

Prosegue il percorso di crescita della nazionale italiana dopo aver toccato il punto più basso della mancata eliminazione agli ultimi mondiali.
Dopo la brillante qualificazione ai prossimi europei, è arrivata la soddisfazione di terminare al primo posto nel girone davanti all’Olanda finalista della passata edizione.
Come singolarità gli azzurri non sono al livello delle big, visto che a parte pochi veterani manca a molti giocatori l’esperienza internazionale di alto livello, ma i meccanismi visti nelle ultime partite anche considerate le tante assenze fanno ben sperare, per il resto vincere aiuta a vincere e dopo tante amarezze, essere tra le migliori quattro squadre d’Europa in questa competizione rappresenta una soddisfazione.

Il Portogallo secondo classificato non potrà difendere il trofeo conquistato nella scorsa edizione, travolgente il risultato della Spagna che nell’ultima giornata rifila sei gol alla Germania.
Sorridono due nazionali guidate da allenatori italiani, l’Ungheria di Marco Rossi è stata promossa in Lega A dopo aver vinto un girone complicato, idem l’Albania di Edy Reya in Lega B.
Soddisfazione anche per le piccole rappresentative delle Isole Far Oer e Gibiliterra quest’ultima iscritta all’UEFA solo dalle recenti qualificazioni ad Euro 2016 entrambe promosse, infine ci riconcilia con una dimensione più vicina a noi lo storico risultato della nazionale di San Marino dopo i due pareggi consecutivi contro Liechtenstein e Gibilterra.
Capocannoniere della manifestazione è stato il norvegese Erling Haland con 6 reti.

Final Four prevista in Italia ad ottobre 2021, le città di Torino e Milano ospiteranno le semifinali, finalissima probabilmente a Milano.

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Andrea La Rosa

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