NFL ’17: a Dallas è l’ora dei ragazzini terribili

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L’abbiamo già scritto: ci si attendono faville da questo weekend di football. I playoff NFL hanno celebrato le quattro Wild Card con altrettante vittorie casalinghe ma con pochissime emozioni. Ora siamo al Divisional Round, una sorta di quarti di finale per il Superbowl, e rientrano in campo anche i grossi calibri, quelle squadre, cioè, che avevano beneficiato del bye al primo turno in virtù della loro classifica al termine della regular season. Quattro sfide che, tra sabato e domenica, disegneranno le due Conference Finals e designeranno chi sarà ancora in corsa per il titolo.

Prima di passare ad analizzarle una ad una, merita un cenno la decisione della NFL di far traslocare, dopo 56 anni, i Chargers da San Diego a Los Angeles. Caratteristica tutta degli sport americani, questa, inconcepibile e spesso incomprensibile per gli sportivi europei; sarebbe come se domani la FIGC stabilisse che dalla prossima stagione il Napoli diventasse la squadra di Bari per riportare la serie A in Puglia o se spostasse il Torino a Venezia per eliminare il dualismo cittadino con la Juventus. Immaginate cosa potrebbe succedere, peggio di una guerra civile. Negli USA, invece, questo succede e anche abbastanza spesso, per ubbidire alle leggi del marketing; non a caso le squadre sono spesso definite franchigie, perché i loro proprietari acquisiscono i diritti di giocare in NFL, ma ben poco possono fare quando la NFL stessa (ma è lo stesso nelle altre leghe professionistiche) decide di spostarli in un’altra città o addirittura in un altro stato per andare ad attingere a bacini di utenza più ricchi. La California, nel football, non ha davvero pace, visto che la lega vorrebbe da decenni portare il bacino dell’area di Los Angeles ai livelli stratosferici di quella di San Francisco, dove però 49ers e Raiders, pur essendo praticamente dirimpettai, hanno un radicamento fortissimo sul territorio. C’è stato il tentativo di spostare i Raiders a L.A., salvo poi farli tornare in breve tempo nella loro amata Oakland, poi sono stati trasferiti a L.A. i Rams da St. Louis, manovra tuttora in corso ma che non sta dando i risultati sperati. E ora ci riprovano con i Chargers, che tra bassa California e Messico avevano comunque costruito pazientemente il loro seguito, e che ora cercheranno miglior fortuna traslocando di soli 200 km in direzione nord. In bocca al lupo.

FALCONS-SEAHAWKS
La chiave di questa partita sta tutta, a mio parere, in Matt Ryan. L’eccezionale qb dei Falcons, in predicato per la vittoria del premio di MVP della stagione, nei playoff ha una storia breve e per nulla vincente (1-4). Se riuscirà ad essere anche nella post season quello che abbiamo visto nella regular, allora nascerà una partita ad alto punteggio, “a sportellate” come ci piace dire, da cui Atlanta ha buone probabilità di uscire vincente. Diamo per scontato che Seattle non avrà grosse difficoltà a mettere punti sul tabellone contro la mediocre difesa dei Falcons: i ricevitori e Wilson girano bene e sono sani, in più Pete Carroll sembra aver finalmente trovato un running back produttivo in Thomas Rawls, autore di una signora prestazione contro Detroit nella Wild Card. Ma se Ryan gira e Julio Jones ha le mani calde, la vita sarà durissima anche per la difesa dei Seahawks, che nelle secondarie soffre ancora l’assenza di un perno insostituibile come Earl Thomas. L’esperienza di Seattle contro la fame di Atlanta: io voto per la seconda, quindi preparate il pallottoliere davanti alla tv.

PATRIOTS-TEXANS
Qui niente dubbi: irraggiungibili i Patriots per questi Texans, certamente la squadra più debole tra le otto approdate al Divisional Round. Tom Brady contro Osweiler è Davide contro Golia, con la differenza che intorno a Davide ci sono altri colossi pronti a spezzare Golia in due. Un’assenza grave per parte, Gronkowski da una parte e Watt dall’altra, ma i Pats hanno talmente tanto talento ed esperienza da potervi sopperire, mentre lo stesso non si può certo dire di Houston. Il reparto più temibile degli ospiti è la front line difensiva, dotata di pass rusher pericolosi come Clowney e Mercilus, quindi Brady andrà ben protetto per evitargli infortuni che potrebbero pregiudicare la corsa al titolo di New England. Per il resto non c’è partita.

CHIEFS-STEELERS
Gli Steelers visti contro Miami andrebbero a vincere a Kansas City, ma siccome i Chiefs non sono i Dolphins, per ripetersi dovranno spremersi a fondo. Pittsburgh ha stravinto l’ultimo precedente in regular season, ha più armi in attacco e una difesa che, seppur non eccezionale, ha nell’intimidazione fisica un’arma che nei playoff paga. Kansas City, perso a lungo termine Jamaal Charles, ha trovato il suo nuovo profeta offensivo in Tyreek Hill, fulmineo factotum dell’attacco e dello special team, ma Alex Smith in cabina di regia continua a non convincerci, a questi livelli. La difesa è nettamente più forte di quella di Pittsburgh, ma Big Ben, Bell e Brown hanno i numeri e l’esperienza per spaccarla in profondità. Partita equilibrata, comunque, ma il pronostico va di stretta misura agli Steelers.

COWBOYS-PACKERS
Partita dai mille temi, attesissima e molto difficile da pronosticare. I due rookie delle meraviglie di Dallas, Prescott ed Elliott, devono dimostrare di essere già oltre la semplice definizione di “ragazzini terribili” e di saper tenere il campo con la stessa strabiliante personalità anche nei playoff, quando ogni pallone scotta e pesa. Gli occhi saranno puntati tutti su di loro, inutile dirlo, ma non bisogna dimenticare che dall’altra parte del campo ci sarà Aaron Rodgers, campione in un momento straordinario di forma e dalle giocate fredde quanto imprevedibili. Jordi Nelson, il suo ricevitore preferito, è in forte dubbio; se non dovesse farcela, sarebbe un duro colpo per l’attacco dei Packers, che ancora una volta si troverebbero a corto di mani salde nel momento clou della stagione. Dallas vuole vendicare la partita persa due anni fa con la contestatissima ricezione da td annullata a Dez Bryant, mentre Green Bay vuole finalmente dimostrare di essere grande anche lontano dal gelo impossibile per chiunque altro del Lambeau Field. Prevedo una partita palpitante, ma credo che i Cowboys siano in grado di portarla dalla propria parte.

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Gianluca Puzzo

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