NFL ’18-’19: il Ringraziamento non passa per Washington

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Come tradizione vuole, il turno NFL (dodicesimo della regular season) previsto nel weekend della festa del Ringraziamento vede ben tre anticipi al giovedì, tre partite che quest’anno il caso ha voluto tutte importanti per la classifica. Prevedibile, ma comunque impressionante nei numeri e nella sostanza, la vittoria casalinga dei Saints sui Falcons, sofferti ma di grande importanza i successi di Chicago e Dallas rispettivamente su Lions e Washington.

Partiamo dalla vittoria 31-17 dei Saints, cui è stato perfino sufficiente un Brees in giornata modesta (per i suoi standard) per avere la meglio su Ryan & Co., falcidiati da una montagna di infortuni che hanno abbassato troppo il livello di esperienza della squadra. La difesa contro le corse latita dall’inizio dell’anno, quindi figurarsi cosa poteva succedere contro due locomotive come Kamara e Ingram, che l’hanno tagliata come il burro a loro piacimento. Se poi ci aggiungiamo quattro turnover (tre fumble e un intercetto) da parte dell’attacco dei Falcons, ecco spiegata una partita dal risultato mai in discussione. I Saints continuano a volare con 10 vittorie e una sola sconfitta, mentre per Atlanta i playoff sono davvero un miraggio.

Importantissima la vittoria dei Bears (23-16) in quel di Detroit, giunta nella prima partita senza Trubiski (a proposito, Harrison Smith è stato anche multato per l’intervento con cui ha procurato l’infortunio al qb di Chicago), grazie a una prova pulita e più che sufficiente del suo sostituto, Chase Daniel, che ha lanciato per 230 yard con 2 td e nessun intercetto. Tutto il contrario del suo omologo Matthew Stafford, deludente una volta di più, con 236 yard e due intercetti pesantissimi, che hanno di fatto spinto la gara dalla parte degli ospiti. Con questa sconfitta, la settima, la squadra di Matt Patricia saluta le residue speranze di postseason, mentre i Bears consolidano la loro leadership nella NFC North con il record di 8-3.

Eravamo stati facili profeti, purtroppo per i tifosi dei Redskins, preannunciando nubi all’orizzonte dopo la grave perdita di Alex Smith in cabina di regia ed è quello che puntualmente è accaduto a Dallas. I Redskins hanno lottato in modo encomiabile, lo stesso Colt McCoy ha lanciato per 268 yard e 2 td, ma ha anche regalato tre intercetti sanguinosi ai suoi avversari, troppi per una partita finita con una sola meta di scarto, 31-23. Peterson, osservato speciale dalla difesa dei Cowboys, non ha inciso affatto, portando la palla solo per 35 yard, mentre dall’altro lato Ezekiel Elliottne ha corse 121, con un touchdown. Buona anche la prova di Prescott, che ha lanciato per 289 yard e 2 td, senza intercetti. Per Dallas è la terza vittoria consecutiva, che vale la testa della NFC East a pari record (6-5) proprio con Washington. Le prospettive, però, sono completamente diverse.

Poche righe sulle partite di domani, tra cui spiccano le sfide tra Panthers (6-4) e Seahawks (5-5), tra i rinati Colts e i Dolphins (entrambe 5-5, ma Indianapolis viene da 4 vittorie di fila) e l’autentico spareggio playoff tra Packers (4-5) e Vikings (5-4); se Rodgers e compagni perdono anche a Minneapolis sono praticamente fuori dai giochi. Infine, interessante Monday Night a Houston tra Texans (che hanno perso stanotte il loro proprietario, Bob McNair, morto a 81 anni) e Titans, che hanno bisogno del miglior Mariota per l’impresa che li terrebbe ancora in corsa per i playoff.

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Gianluca Puzzo

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