NFL ’18-’19 week 12: impresa Seattle e Brady si prende un altro record

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Non serviva certo un altro record per ricordarci la grandezza di Tom Brady, ma questo è uno di quelli che contano davvero, forse IL RECORD per eccellenza, per un quarterback, quello delle yard totali lanciate in carriera: domenica contro i malcapitati Jets il n.12 dei Patriots ha toccato quota 79.416, superando perfino Peyton Manning. Superfluo ricordare come al record sia seguita anche la vittoria dei Pats, nettamente leader della AFC East.

A proposito di grandi vecchi del football, c’è la firma dell’eterno Adam Vinatieri, kicker dei Colts, sul bel successo interno di Indianapolis (quinto di fila) su Miami, arrivato grazie a una rimonta rabbiosa guidata da Luck dopo che i Dolphins erano avanti di 10 lunghezze (24-14) a 13′ e mezzo dalla fine. Rimonta culminata appunto col field goal vincente di Vinatieri a 3″ dalla fine (il 28° nella carriera di questo sicuro hall of famer). Rimonta e calcio vincente anche per gli Eagles campioni in carica, che si tirano su a un passo dal baratro rimontando 16 punti ai Giants e finendo per chiudere 25-22 a pochi secondi dal fischio finale.

Scivolano male gli Steelers a Denver (17-24), cui non bastano le 462 yard lanciate da Big Ben e la favolosa meta da 97 yard di Smith-Schuster; ben più grave, però, la sconfitta dei Packers a Minneapolis, che costringe Green Bay a dire quasi addio alle speranze di playoff. Partita praticamente a senso unico, con il pacchetto di ricevitori in viola, ben ispirato da Cousins, che si è mostrato spesso troppo superiore alle secondarie dei Packers, pur falcidiate dagli infortuni. Rodgers si è battuto con impegno, ma non gli si può ragionevolmente chiedere di fare miracoli ogni domenica.

Non ha invece deluso le attese la partita più attesa della domenica, quella tra Panthers e Seahawks, con Seattle capace di sbancare il campo di una squadra reduce da 10 vittorie interne consecutive. McCaffrey sugli scudi da una parte, eccezionale sia come running back che come ricevitore, Moore dall’altra, capace di diventare imprendibile ogni volta che ha il pallone in mano. L’equilibrio è tale che a 9′ e mezzo dal termine siamo ancora sul 20-20: i Panthers sorpassano con il td di McCaffrey, i Seahawks pareggiano sul 27 a 3’26” dalla fine con Moore che porta in end zone un 4°&3 lanciato da Wilson. A 100″ dallo scadere i padroni di casa mancano da 52 yard il field goal del nuovo sorpasso, e allora ci pensa la premiata ditta Wilson & Lockett a confezionare la giocata decisiva, che porta il kicker di Seattle a 31 yard dai pali, distanza da cui non può sbagliare. 30-27 per gli ospiti, che rimangono in corsa per una wild card.

Il Monday Night è invece quasi a senso unico, niente a che vedere con quello di una settimana fa. I Texans centrano l’ottava vittoria consecutiva, rimanendo in vetta alla AFC South malgrado il ritorno dei Colts e mostrando una completezza di reparti da entrambi i lati del pallone mai vista prima dalle parti di Houston. Sotto di 10 punti dopo soli 5 minuti di gioco, Houston non si è scomposta e ha letteralmente tritato i Titans, non solo in attacco (27 punti consecutivi, con uno splendido Miller a correre e un sontuoso Watson in regia) ma anche in difesa (6 sack su Mariota). 34-17 finale, il modo migliore per ricordare la scomparsa di Bob McNair.

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Gianluca Puzzo

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