NFL ’24 wk18: ultimi verdetti, da sabato è già tempo di playoff

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Nella AFC promosse sul filo di lana Houston, Pittsburgh e Bills, che finiscono addirittura per aggiudicarsi East Division grazie alla quinta vittoria di fila e al secondo stop consecutivo di Miami. Nella NFC tutto invece secondo pronostico, con Tampa e Green Bay che, vincendo, eliminano Seattle e New Orleans. Da sabato scattano subito i playoff.

Giusto poche righe per riassumere i fatti salienti dell’ultimo turno di regular season, una giornata falsata in parte dalle molte riserve messe in campo dalle squadre già qualificate ai playoff. Si spiega soprattutto così la vittoria degli Steelers sui Ravens, che manda Pittsburgh alla post season pur avendo chiuso al terzo posto la sua division, la AFC North, dietro Ravens e Browns. Unico neo della grande impresa giallonera, l’infortuno al ginocchio di TJ Watt, che terrà il loro leader difensivo certamente fuori dal match di Wild Card contro Buffalo. A gettare via un biglietto per i playoff che, solo un mese fa, sembrava largamente nelle loro possibilità, sono stati i Jaguars, con un finale di stagione disastroso (cinque sconfitte nelle ultime sei partite), cui non ha fatto eccezione l’ultima uscita, terminata con una sconfitta 28-20 sul campo dei Titans, il cui unico scopo era salutare degnamente Derrick Henry, il loro miglior giocatore delle ultima stagioni che cambierà certamente maglia. Già in vacanza anche i Colts, incapaci di sfruttare il match point casalingo assegnato loro dal calendario: non sono bastate infatti le 188 yard corse da Taylor (tenuto però inspiegabilmente fuori in un cruciale 4&1…) per superare i Texans, guidati dal sempre più sorprendente Stroud ed entrati ai playoff con la testa di serie numero quattro. Tutto più lineare nella NFC, dove le due squadre teoricamente qualificate già la scorsa settimana hanno vinto e quindi confermato la loro presenza in post season: Tampa vince con il minimo sforzo (9-0) contro i derelitti Panthers e Green Bay supera i già eliminati Bears, tagliando così fuori le speranze di aggancio di Seattle e New Orleans, protagoniste di vittorie ininfluenti su Cardinals ed Eagles, qualificati ma in caduta libera. Sconfitta indolore di un punto dei 49ers contro i Rams, mentre Dallas, vincendo largo su Washington (che ha già licenziato Ron Rivera), conquista la seconda testa di serie della NFC e si aggiudica la East Division. Archiviata così la regular season, da sabato è già tempo di pensare ai playoff, con il weekend più atteso da tutti i tifosi di football, quello delle Wild Card. Sei partite da dentro o fuori che coinvolgeranno dodici delle quattordici qualificate ai playoff, con le eccezioni di Ravens e 49ers,

meritevoli di un bye per il miglior record di conference. Nella parte di tabellone della AFC, i match saranno Buffalo (#2) contro Pittsburgh (#7), Kansas City (#3) contro Miami (#6) e Houston (#4) contro Cleveland (#5). Il match con più appeal è certamente quello dell’Arrowhead Stadium tra Chiefs e Dolphins, in programma domenica, con i campioni uscenti, pur protagonisti di una stagione deludente, comunque favoriti, visto il finale in netto calando (anche a causa dei molti infortuni) di Tagovailoa & Co. I playoff si apriranno sabato con la sfida di Houston tra Texans e Browns, che metterà di fronte uno scontro generazionale tra il rookie Stroud e il veterano Flacco, ripescato dal semi-ritiro e capace di condurre la squadra ai playoff in una sorprendente “last dance”; partita equilibrata, ma Cleveland ha dalla sua una difesa decisamente più forte, che potrebbe fare la differenza quando il pallone inizierà a scottare. Largamente favoriti, invece, i Bills, rialzatisi con un finale strepitoso (erano 6-6 prima di vincerne cinque di fila), che se la vedranno contro gli Steelers privi, come detto, di Watt. Passando alla sponda NFC del tabellone, qui i match si preannunciano, sulla carta, tecnicamente più interessanti: domenica Dallas (#2) ospita Green Bay (#7), mentre lunedì avremo Detroit (#3) contro L.A. Rams (#6) e Tampa Bay (#4) contro Philadelphia (#5). Quella teoricamente più scontata è la sfida di Arlington, visto il pauroso rendimento casalingo dei Cowboys; Love e i suoi Packers sono cresciuti esponenzialmente nella seconda metà di stagione, ma potrebbe non bastare ugualmente. I Buccaneers del redivivo Baker Mayfield possono realisticamente puntare al primo successo nei playoff dell’era post Brady, vista la condizione più che precaria con cui si presentano gli Eagles di queste settimane. Philly resta una squadra concreta ed esperta, ricordiamo che ha giocato lo scorso Super Bowl, ma tra infortuni e scadimenti di forma, Tampa potrebbe davvero avere spazio per il colpaccio. Infine, Lions-Rams, che mette ironicamente di fronte i due ex qb delle rispettive franchigie, Goff e Stafford. Lions favoriti, con un’occasione da non perdere per festeggiare un po’ dopo anni di amarezze e sberleffi.

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Gianluca Puzzo

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