NFL 4: Houston-Seattle all’ultimo sangue (nel vero senso della parola)

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JJWatt-blood_postMi perdonerete la crudezza della “copertina”, ma era l’unica immagine che potesse rendere bene la battaglia andata in scena a Houston tra i Texans e gli imbattuti Seattle Seahawks. J.J. Watt (nella foto) e compagni si sono battuti come leoni, sostenuti da un intero stadio in completo delirio per tre quarti di gara, ma questo non è bastato ad avere la meglio sugli irriducibili ‘Hawks. Houston si è trovata a condurre 20-3 nel terzo periodo e ancora 20-6 all’inizio dell’ultimo quarto di gioco, ma da lì in poi non c’è stata più partita: la difesa di Seattle ha preso il sopravvento mentre Wilson e Lynch hanno fatto marciare l’attacco mettendoci cuore, cervello e polmoni, in un crescendo davvero entusiasmante. Sul 20 pari si è andati ai supplementari, dove Seattle ha messo ko l’avversario ormai alle corde con un field goal. 23-20 per gli ‘Hawks, quindi, che rimangono così nell’olimpo degli imbattuti.

A questo proposito, prosegue senza problemi la marcia dei Denver Broncos, capaci di seppellire sotto una montagna di punti (52, per la precisione) le residue belle speranze dei Philadelphia Eagles, così come facilissimo si è rivelato il compito dei Kansas City Chiefs, che con il successo 31-7 sui New York Giants proseguono nel loro ruolo di grande sorpresa stagionale. Un po’ più difficoltoso il compito portato a termine dai New England Patriots contro gli Atlanta Falcons, sconfitti 30-23 solo al termine di un quarto periodo all’arma bianca. Straordinarie le prestazioni di entrambi i quarterback (Brady 316 yards e Ryan addirittura 421) e del solito, eterno Tony Gonzalez (12 ricezioni per 149 yards e 2 touchdown per i Falcons), ma i Patriots si sono mostrati più concreti, cinici e più forti in difesa, dove però hanno perso per infortunio, quasi certamente per tutta la stagione, un perno fondamentale come Vince Wilfork, defensive tackle di rara forza e personalità. Sostituirlo sarà un problema.

Parliamo anche un po’ di chi l’imbattibilità l’ha perduta: i Chicago Bears, usciti battuti 40-32 da Detroit in una partita caratterizzata da una certa “allegria” delle difese, come testimoniano i 14 punti realizzati dai Lions in soli 21 secondi (con un Reggie Bush comunque in grande spolvero, con 139 yards corse). Mettono un “1” nella casella delle sconfitte anche i Miami Dolphins, usciti molto ridimensionati dal 38-17 subito dai New Orleans Saints nel Monday Night che metteva di fronte due formazioni imbattute. I Saints, guidati da un Drew Brees semplicemente immarcabile (30 completi su 39 per 413 yards e 4 touchdown!!), si confermano più maturi rispetto alle ultime due stagioni: che la mina vagante stia diventando una delle potenze del campionato?

Chiudiamo come di consueto con uno sguardo al prossimo turno, denso di sfide davvero interessanti, come la trasferta di Seattle a Indianapolis, quella di New Orleans a Chicago e di Kansas City nel Tennessee contro i Titans. Anche Broncos e Patriots saranno in viaggio, rispettivamente a Cincinnati e Dallas, ma i loro impegni sembrano meno pericolosi delle dirette inseguitrici. A San Francisco arrivano i Texans, che con la loro potente linea difensiva rappresentano un ostacolo ben più impegnativo dei Rams per Kaepernick & Co.

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Gianluca Puzzo

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