NFL Playoff ’21: impresa Bucs, per Brady sarà finale in casa contro i Chiefs

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I timorosi Packers non sfruttano tre intercetti su Brady e cedono mestamente la NFC ai Buccaneers, che saranno quindi la prima squadra della storia a giocare il Super Bowl nel proprio stadio. Affronteranno i campioni uscenti di Kansas City, che con Mahomes al timone hanno regolato senza troppi patemi i Buffalo Bills.

Saranno i campioni uscenti dei Kansas City Chiefs e i Tampa Bay Buccaneers a giocarsi il prossimo Super Bowl, in programma il 7 febbraio proprio a Tampa Bay. E già questo risultato rappresenta un nuovo record per Tom Brady, capace di far diventare la sua squadra la prima della storia a giocare la finale in casa. Mai, prima d’ora, la squadra di casa nello stadio designato per il Super Bowl, era riuscita a qualificarsi per il match che assegna il Vince Lombardi Trophy. Ed è davvero un peccato che questo avvenga proprio nella stagione degli stadi vuoti, o quasi, a causa del Covid. Sulla strada di Brady e compagni, però, si staglia un ultimo, difficilissimo ostacolo: i Chiefs campioni in carica, motivati più che mai a centrare un bis storico (non accade dal 2004, proprio con i Patriots di Brady) che proietterebbe loro e Pat Mahomes (a neppure 26 anni!) nella leggenda di questo sport.

GREEN BAY PACKERS – TAMPA BAY BUCCANEERS: 26-31
Quando sente odore di storia, il GOAT non può mancare. Tom Brady, l’uomo dei record, a 43 anni scrive un’altra splendida pagina della sua carriera, raggiungendo il Super Bowl già alla prima stagione con la maglia dei Buccaneers, anche lontano dalla sua “culla” del New England. Ma al contrario di tante altre volte in cui Brady è stato il match winner, stavolta il numero 12 deve ringraziare i compagni della difesa e, ancor di più, la mancanza di concretezza dell’attacco di Green Bay, capace di ricavare solo 6 punti da tre intercetti colti dalla sua difesa negli ultimi due quarti. Brady è splendido nella prima metà del match, facendo segnare tre td a Evans, Fournette e Miller (a 2″ dal riposo) per il 21-10 Tampa dell’intervallo. Rodgers subisce troppo la pressione della pass rush avversaria e per segnare è costretto ad inventarsi una giocata da 50 yard. L’inizio del terzo periodo sembra chiudere il match: Aaron Jones perde il pallone a seguito di un placcaggio durissimo di Whitehead (si infortuneranno entrambi nello scontro) e l’attacco di Tampa lo trasforma subito nel td del 28-10. Rodgers si scuote e confeziona finalmente un bel drive, che conduce al td del 28-17; poco dopo Amos intercetta Brady, Rodgers torna in end zone con Adams (23-28) ma St. Brown manca clamorosamente una presa elementare per i 2 extra point che, col senno di poi, sarebbero stati decisivi. Nel quarto periodo Alexander intercetta per ben due volte Brady nell’arco di 3′, ma l’attacco Packers non riesce a cavarne altro che due punt. Brady capisce saggiamente che è ora di limitare i danni e Succop col aiuta con un notevolissimo field goal da 46 yard (31-23 a -4’42”). Con 8 punti di distacco, ai Packers serve un td con 2 punti addizionali; Rodgers arriva fino alla red zone, qui pasticcia un po’ ritrovandosi con un 4 & goal a 2′ dalla fine e lì, incredibilmente, Matt LaFleur decide di calciare per i pali, segnando un field goal completamente inutile (26-31). Brady ringrazia e con Fournette congela il pallone fino allo scadere. Super Bowl casalingo meritatissimo per Tampa, ma l’aria di Green Bay promette di essere rovente di polemiche, a dispetto del clima.

KANSAS CITY CHIEFS – BUFFALO BILLS: 38-24
La finale di AFC dura solo lo spazio del primo quarto per i Buffalo Bills, bravi a partire forte sfruttando la circospezione iniziale di Mahomes, rientrato dopo una commozione cerebrale, ed un errore di presa del punt returner dei Chiefs, che regala ad Allen una partenza dalle 3 yard, subito trasformata in td (ma con l’extra point incredibilmente mancato). Buffalo si ritrova così avanti 9-0, ma con l’inizio del secondo quarto Kansas City decide finalmente di accendersi e lì, quasi inevitabilmente, la partita cambia corso. In 4′ e mezzo i Chiefs segnano due td, con Hardman protagonista sia in prima persona che, dopo, con un end around da 51 yard che spalanca le porte della end zone a Mahomes. Con il passare dei minuti e degli snap la stella dei Chiefs si convince di stare bene, diventando in breve ingiocabile per la difesa dei Bills. Prima dell’intervallo arriva un altro td, limitato solo da un field goal di Buffalo allo scadere (21-12 al riposo). Altri due calci tra i pali aprono il terzo periodo, ma sul 24-15 due giocate offensive pazzesche dei Chiefs mettono i sigilli alla partita con il td del 31-15 arrivato dopo una ricezione da 60 yard di Hill e il passaggio in sottomano in end zone di Mahomes per Kelce. In apertura di quarto periodo la difesa di casa intercetta Josh Allen (comunque positiva la sua prestazione) e Kelce vola nuovamente in end zone per il 38-15 a 7’36” dalla fine. Kansas City tira i remi in barca, facendo attenzione ad evitare pericolosi infortuni in vista del Super Bowl, e concede a Buffalo le due segnature della bandiera, un td e un field goal, fino al 38-24 finale.

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Gianluca Puzzo

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