Numeri e record: i migliori team della F1 (1a parte)

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Come avvenuto per i piloti, analizziamo in questa prima parte le statistiche dei team più vincenti (e non) nella storia della Formula 1, tra marchi leggendari scomparsi e costruttori ancora presenti sulla griglia di partenza.

Quella dei costruttori è sicuramente una storia di grande fascino, perché racchiude al suo interno le storie di molte persone, capaci di portare al successo un unico marchio, tra vicende varie, regolamenti e generazioni di piloti susseguitesi nel corso dei decenni fino ai giorni attuali. L’albo d’oro del titolo Costruttori, assegnato a partire dalla stagione 1958, vede in testa la Ferrari con 16 titoli (in foto copertina Phill Hill nel 1961), seguita da Williams (9), McLaren (8), Team Lotus (7), Mercedes (6), RedBull (4), Cooper (2), Brabham (2), Renault (2), Vanwall (1), BRM (1), Matra (1), Tyrrell (1), Benetton (1), Brawn (1). Inserendo le tute ai piloti che hanno vinto il mondiale, troviamo sempre la Ferrari in testa con 15 titoli, poi McLaren (12), Mercedes (8), Williams (7), Team Lotus (6), Brabham (4), RedBull (4), AlfaRomeo (2), Maserati (2), Cooper (2), Tyrrell (2), Benetton (2), Renault (2), BRM (1), Matra e Brawn (1). Come avvenuto nei record dei piloti, anche stavolta partiamo dalle “qualifiche”, con la Ferrari che ha ottenuto il maggior numero di pole position (228), seguita da McLaren (155), Williams (128) e Mercedes (111); sempre le rosse sono in testa nel primato delle partenze con entrambe le monoposto in prima fila (80 volte), seguite da Mercedes (66), McLaren (63), Williams (62) e RedBull (24). Incredibile il record della Williams, che detiene il record di ben 24 pole consecutive (Francia ’92-Giappone ’93), in tempi recenti sopravvissuto ai risultati dalla Mercedes, “fermatasi” a quota 23 (Gran Bretagna ’14-Italia ’15) ma capace di raggiungere nel 2016 (foto a sinistra delle Frecce d’Argento di quel campionato) il record di pole in una sola stagione (20 su 21 gp). La Ferrari detiene il record di stagioni consecutive con almeno una pole (15 dal ’94 al ’08), mentre la BAR (British American Racing) disputò 87 Gp prima di conquistarne una, grazie a Jenson Button nel Gran Premio di San Marino del 2004. In tempi più o meno recenti, abbiamo assistito a dei veri e propri domini di singoli team, con i rispettivi ingegneri che hanno meglio interpretato i regolamenti, in più affiancati dai migliori piloti in circolazione.

È il caso della McLaren (dal 1984 al 1986 e dal 1988 al 1991), della Ferrari nell’era Schumacher (dal 2000 al 2004) e della RedBull di Vettel (dal 2010 al 2013), ma solo la Mercedes ha vinto consecutivamente sei mondiali con i propri piloti dal 2014 al 2019 (5 volte Hamilton ed 1 volta Rosberg), per una leadership invidiabile che difficilmente potrebbe essere battuta. Sempre le Frecce d’Argento hanno eguagliato il numero dei campionati costruttori (6) che vinse la Ferrari (tra il ’99 ed il ’04) con Schumacher in coppia prima con Irvine, poi con Barrichello. Per quanto riguarda la longevità dei team, col trascorrere degli anni i costi di gestione paralleli alla competitività sempre diventati fattori sempre più determinanti, che spesso hanno portato molte squadre a chiudere, e ne hanno scoraggiato altre dal tentare l’ingresso nel mondo della F1. In questo senso è la Ferrari a comandare la classifica delle scuderie con più Gran Premi disputati (991), e tra i team attualmente in griglia di partenza, la McLaren occupa il secondo posto (863 Gp), mentre sul gradino più basso di questo podio troviamo la Williams (727 Gp). La Sauber (nel 2019 iscritta col nome di Alfa Romeo Racing) si trova al sesto posto con 413 Gp, RedBull (286 Gp) e Toro Rosso (268 Gp) sono rispettivamente al dodicesimo e tredicesimo posto, ma ricordiamo come la Toro Rosso cambiando la denominazione del team in Alpha Tauri (brand del marchio RedBull) indietreggerebbe al fondo di questa speciale graduatoria. La Mercedes è diciassettesima con 210 Gp, poi a scorrere la Haas trentatreesima con 83 Gp. Che la Ferrari rappresenti la storia dell’automobilismo sportivo è rappresentato da altri numeri impressionanti, dato il record di stagioni disputate in Formula 1 (70), seguita da McLaren (54) e Williams (43). Sempre il cavallino rampante (foto a destra la F2004 di Schumacher nel Gran Premio di San Marino), segna il record di vittorie totali (238), seguita da McLaren (182), Williams (114) e Mercedes (102). Guardando al contrario questa classifica, ci piace menzionare altri team che appartengono alla storia della F1 pur vincendo una sola gara, come Porsche, Penske, Stewart, Eagle, Kuzma, Hesketh, Shadow, in tempi più recenti aggiungiamo la Bmw Sauber (Kubica nel Gp Canada ‘08) e la Toro Rosso (Vettel nel GP d’Italia ‘08).

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Andrea La Rosa

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