Playoff NHL ’18: chiusa la regular season, promossi e bocciati del ghiaccio

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Finite le 82 partite di regular season, le sedici sopravvissute della NHL iniziano da domani la loro caccia alla Stanley Cup, per una “stagione nella stagione” che porterà le finaliste a giocare ben quattro turni tutti al meglio delle sette partite. Due squadre su tutte giocano con l’ambizione di poter scrivere la storia: i Pittsburgh Penguins, campioni delle ultime due stagioni, che con un eventuale tripletta raggiungerebbero nell’Olimpo dell’hockey gli Islanders di 35 anni fa, e i Vegas Golden Knights, che in caso di successo sarebbero il primo expansion team di tutti i tempi a vincere il titolo nella stagione d’esordio.

Prima di analizzare i duelli del primo turno, è il caso però di dare uno sguardo d’insieme alla classifica finale della stagione regolare, in cui non sono mancate le sorprese, positive e negative. Tra le squadre che hanno mancato la post season, due sono i tonfi più roboanti: quello degli Edmonton Oilers e, soprattutto, l’ultimo posto dei Chicago Blackhawks. I canadesi hanno chiuso con 74 punti, 21 di distacco dall’ultima delle wild card a Ovest, un abisso per chi, dopo i fuochi d’artificio del 2017, era atteso alla definitiva esplosione. La delusione, comunque, non è arrivata di certo da Connor McDavid, autore di una stagione completa e davvero di alto livello, con 41 gol e 67 assist, che ne fanno il miglior realizzatore di punti di tutta la NHL (108). Piuttosto, i problemi grossi sono emersi alle sue spalle, visto che 263 reti subite sono un indicatore certo di fragilità difensiva.

Masticano ancora più amaro a Chicago, con una squadra che sembra essersi sciolta al termine della passata regular season, conclusa col miglior record a Ovest solo per essere spazzata via in quattro partite al primo turno da Nashville. I numeri 2018 sono impietosi, con 49 sconfitte su 82 gare, 60 reti fatte in meno del miglior attacco e 53 subite in più della miglior difesa. Dei grandi nomi, ha confermato il proprio rango solo il portiere Crawford, mentre capitan Toews ha disputato una pessima annata, con sole 20 reti segnate e 52 punti complessivi in 74 gare.

Bilancio negativo, a Est, anche per Montreal, che ha chiuso lontanissima dalla wild card, appesantita da un attacco drammaticamente sterile, e per le due newyorchesi, giunte alla fine dei rispettivi cicli, che hanno chiuso mestamente agli ultimi due posti della Metropolitan Division. Nella Western Conference, segno negativo anche per i Dallas Stars, che hanno mancato di tre punti i playoff ma da cui era lecito aspettarsi molto di più, e per i St. Louis Blues, rimasti fuori per un solo punto a favore degli Avalanches, cui non è bastata la piacevole scoperta di un bel portiere come Carter Hutton.

Passando invece alle piacevoli sorprese di questa stagione, non si può non iniziare dai Vegas Golden Knights, dati come Cenerentola di una Pacific che hanno invece dominato, pur avendo di fronte squadre di alto rango come Anaheim, San Jose e Los Angeles; da questa parte del tabellone, comunque, spicca l’impresa dei Colorado Avalanche, ultimi nel 2017 e ora capaci di acciuffare sul filo di lana una meritatissima post season. Bella impresa anche quella di Winnipeg, che con 114 punti è seconda solo dietro la corazzata Nashville (miglior record NHL con 117 punti) e si appresta ad essere la mina vagante dei playoff. A Est, Tampa Bay e Toronto, con i due migliori attacchi della lega (rispettivamente 296 e 277 reti) hanno dominato l’Atlantic Division, che ha promosso anche Boston, tornata un po’ a sorpresa a livelli di eccellenza. La Metropolitan manda cinque squadre in post season, con Washington e Pittsburgh prevedibilmente in testa, seguite da Philadelphia, Columbus e New Jersey.

E chiudiamo con un primo sguardo al tabellone dei playoff, che ovviamente analizzeremo in maniera più approfondita nei prossimi giorni. A Ovest, la testa di serie numero 1, i Nashville Predators, affrontano l’ultima delle wild card, i Colorado Avalanche, in uno scontro che appare dall’esito scontato. Molto più equilibrati gli altri tre, con Winnipeg contro Minnesota, Vegas contro L.A. Kings (wild card sì, ma con la miglior difesa NHL) e infine il super match tra Anaheim e San Jose.

Guardando a Est, i Tampa Bay Lightning non dovrebbero avere problemi contro New Jersey, così come Pittsburgh con Philadelphia. Un po’ più scorbutica potrebbe essere Columbus per i Capitals, mentre ai Toronto Maple Leafs è toccato l’osso più duro, i Boston Bruins, per un duello che sarà prevedibilmente lungo e molto tosto. S’inizia domani con tre gare uno in agenda: Penguins-Flyers, Winnipeg-Minnesota e Vegas-Los Angeles.

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Gianluca Puzzo

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