Playoff NHL ’19: i Lightning buttano via gara 1

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I playoff NHL si sono aperti col botto: Columbus, sotto di tre reti, rimonta e vince gara 1 a Tampa Bay. Colpi esterni anche per Dallas, St. Louis e Toronto.

Si sono giocate tutte le gare d’apertura del primo turno dei playoff NHL e gli strascichi, in qualche caso, potrebbero già essere pesanti in ottica di qualificazione. Sono state quattro (su otto match) le vittorie esterne, ma su tutte spicca lo psicodramma andato in scena a Tampa Bay, con gli strafavoriti Lightning che finiscono per perdere dopo aver condotto per 3-0. Notevole anche il 4-1 rifilato dai Maple Leafs a Boston, mentre tra i successi casalinghi il più appassionante è stato quello degli Islanders, che hanno avuto la meglio sui Penguins solo per 4-3 all’overtime. Vediamo in rapida sintesi quanto accaduto partita per partita.

WESTERN CONFERENCE

CALGARY FLAMES – COLORADO AVALANCHES 1-0 (4-0)
Partita solo apparentemente senza storia, visto che il migliore in campo è stato senza dubbio Mike Smith, il portiere dei Flames, autore di 26 parate, alcune delle quali davvero sensazionali, meritatamente premiato con lo shootout e addirittura un assist. Primo periodo equilibrato, con molti colpi durissimi; Calgary prende il largo negli ultimi 5′ del secondo tempo, segnando due reti. Colorado inizia il terzo con orgoglio, ma prima il palo e poi Smith le negano la rimonta; negli ultimi 3′ Calgary chiude.

Stasera il nostro più grande ostacolo siamo stati noi stessi.

Jon Cooper, coach dei Tampa Bay Lightning

SAN JOSE SHARKS – VEGAS GOLDEN KNIGHTS 1-0 (5-2)
Splendido esordio degli Sharks, apparsi in gran forma, che hanno la meglio senza troppi patemi su Vegas. San Jose passa in vantaggio nel primo periodo con una rete in power play nata da un tiro violentissimo di Burns che Pavelski devia quasi col volto. Nel secondo tempo Vegas paga carissimi alcuni minuti di special team, subendo altre due reti in regime di 3-contro-3 e 4-contro-4. Con orgoglio segnerà due reti, ma Kane e la chiusura in empty net non le daranno scampo.

NASHVILLE PREDATORS – DALLAS STARS 0-1 (2-3)
Sembrava una serata in discesa per i padroni di casa, in vantaggio dopo 8′ e un palo con Josi, ma già sul finire del primo tempo Dallas ha iniziato a cambiare volto, finendo per imporsi meritatamente. Nel secondo periodo arriva il pareggio degli Stars, che prenderanno poi il largo nella prima metà del terzo, con l’1-2 e poi l’1-3, firmato da un ottimo generoso Zuccarello. Inutile il 2-3 di P.K. Subban, sempre l’ultimo ad arrendersi, a 6′ e mezzo dalla sirena.

WINNIPEG JETS – ST. LOUIS BLUES 0-1 (1-2)
I Jets fanno il tiro al bersaglio per gran parte del match, ma si scontrano sempre contro un muro di nome Binnington. Dopo il vantaggio di Winnipeg in apertura firmato da Laine, il portiere dei Blues si esalta col passare dei minuti, tenendo a galla i suoi compagni con alcune parate sensazionali. All’inizio del terzo periodo i Jets sono ancora in vantaggio quando un palo nega loro il raddoppio; di lì a poco i Blues pareggeranno, con una deviazione fortunosa nel traffico, passando poi a condurre con Bozak a 2′ dalla fine. Il finale è ancora tutto di Binnington, che si esalta perfino negli ultimi 10 secondi.

EASTERN CONFERENCE

TAMPA BAY LIGHTNING – COLUMBUS BLUE JACKETS 0-1 (3-4)
I Blue Jackets iniziano la serie con un’impresa che resterà negli annali, andando a vincere 4-3 in casa della corazzata Lightning dopo essere stati sotto di 3 reti. I primi 25′ non hanno storia: per un tempo e mezzo Tampa fa letteralmente a pezzi gli ospiti, segnando tre gol (il primo con Killorn in short handed) e sfiorandone almeno altrettanti, tra pali e miracoli di Bobrovsky. A metà del secondo periodo, Nick Foligno si lancia in breakaway, siglando quello che sembra essere solo il gol della bandiera per Columbus. Nel terzo periodo invece cambia tutto: Tampa non si accontenta di gestire le due reti di vantaggio, vuole strafare e viene punita nel più doloroso dei modi. Nell’arco di soli 7 minuti segna dapprima Savard, poi Anderson in short handed e infine Seth Jones in power play, per il più inatteso e clamoroso dei ribaltoni. Un autentico psicodramma per i Lightning, ora chiamati a reagire immediatamente per non buttare subito alle ortiche l’intera stagione.

BOSTON BRUINS – TORONTO MAPLE LEAFS 0-1 (1-4)
Partita molto più combattuta e spettacolare di quanto dica il risultato finale, maturato in questa larghezza solo allo scadere. Tre pali (2-1 per Toronto) e 37 parate di un sensazionale Andersen per i Maple Leafs testimoniano di quanto entrambe le contendenti abbiano fatto in avanti, più che chiudersi in difesa. Il primo gol è di Boston, in power play con Bergeron, dopo 9′ e mezzo. Sul finire del primo tempo pareggia Marner, che raddoppia su rigore nel secondo periodo, seguito poi da un palo di Matthews e dall’1-3 di Nylander in breakaway. Nel terzo i Bruins si riversano in avanti, ma Andersen para tutto e Tavares chiude in empty net a 80″ dalla sirena.

WASHINGTON CAPITALS – CAROLINA HURRICANES 1-0 (4-2)
Gli Hurricanes vendono cara la pelle (alla fine totalizzeranno 29 tiri contro i 18 dei Capitals), ma i campioni in carica li puniscono con cinismo e precisione chirurgica, supportati da un grande Holtby tra i pali. I primi minuti sono tutti di Carolina (6 tiri a zero), ma in 4′ Backstrom segna una doppietta che scava subito un solco sulla partita. A 1′ 55″ dalla prima sirena l’immancabile Ovechkin segna in power play. Nulla da segnalare, tranne qualche prodezza di Holtby, nel secondo periodo, mentre il terzo si apre con la prima rete degli Hurricanes, con Svechnikov, che poco dopo raddoppia e riapre la partita. I Capitals, però, giocano con una sicurezza invidiabile e a 36″ dalla fine, in empty net, Eller chiude gara uno.

NEW YORK ISLANDERS – PITTSBURGH PENGUINS 1-0 (4-3 ot)
Gli Islanders la spuntano ai supplementari dopo essere stati in vantaggio per tre volte, e per tre volte raggiunti dagli irriducibili Penguins. La partita, comunque, la fa quasi sempre NY, già in rete dopo 33″ (annullata per offside millimetrico) e poi ancora dopo 1′ 37″ con Eberle. Kessel pareggia, ma Nelson sorpassa in power play. Il secondo periodo è il migliore di Pittsburgh, che pareggia in power play con un gran gol di Malkin e poi prende un palo con Kessel. In apertura di terzo periodo il palo ferma gli Islanders, che dovranno attendere fino al minuto 12 per siglare il 3-2 con Leddy. Tutto finito? Nemmeno per sogno, perché a 90″ dalla fine Justin Schultz riagguanta il pari. Si va ai supplementari, dove NY mostra da subito di avere più energie in corpo: il gol partita arriva dopo 4′ 39″ da Josh Bailey.

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Gianluca Puzzo

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