PLAYOFF NHL ’24: AVALANCHE, PANTHERS E HURRICANES QUALIFICATI

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Nella Eastern Conference già tre serie concluse: dopo lo sweep dei Rangers sui Capitals, sono arrivati i 4-1 dei Florida Panthers su Tampa Bay e dei Carolina Hurricanes sui NY Islanders. A Ovest, invece, una sola qualificata al secondo turno, Colorado, che ha chiuso 4-1 contro Winnipeg. Per tutte le altre c’è ancora da combattere.

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entre a Ovest è ancora (quasi) tutto da decidere, a Est conosciamo già tre qualificate su quattro, con i Carolina Hurricanes che hanno raggiunto i Rangers al secondo turno (vantaggio del campo sarà per NY), e con i Florida Panthers che, eliminati senza troppo soffrire i Lightning, attendono ora l’esito di gara 6 tra Toronto e Boston, con questi ultimi avanti 3-2 dopo aver sprecato il primo match ball in gara 5, persa in casa all’overtime. Nel lato Ovest del tabellone, invece, gli unici qualificati sono gli Avalanche, davvero impressionanti contro Winnipeg, che potranno godere di qualche preziosissimo giorno di riposo prima di conoscere i loro prossimi avversari, visto che Stars e Golden Knights sono ancora sul 2-2. Nella parte bassa del tabellone, Vancouver è ancora avanti 3-2 contro Nashville dopo la sconfitta in gara 5, mentre gli Oilers, avanti 3-1 contro i Kings, potrebbero chiudere già stanotte in gara 5.

WESTERN CONFERENCE

DALLAS STARS – VEGAS GOLDEN KNIGHTS: 2-2 (3-4 / 1-3 / 3-2 (OT) / 4-2)
Vietato vincere in casa, finora, nella serie tra Dallas e Vegas. Gli Stars, infatti, hanno risposto con la stessa moneta alle due vittorie esterne dei Golden Knights nelle prime due partite, andando a vincere le gare 3 e 4 nel Nevada. A spezzare il grande equilibrio di gara 4 sono stati gli eccellenti 10′ finali del secondo periodo di Dallas, davvero ben giocati, e un pizzico di fortuna che ha aiutato gli ospiti nella rete del sorpasso. Ma andiamo con ordine: ad aprire le marcature, dopo 15′ di battaglia senza reti, è Vegas, con Amadio lesto a rigiocare il puck dopo un rebound. I padroni di casa provano anche ad allungare, ma vengono più volte fermati da un Oettinger finalmente in serata. A 2’09” dalla prima sirena arriva il pari, siglato da Dadonov con un tiro da un angolo impossibile su cui Thompson ha qualche responsabilità di piazzamento. Nel secondo periodo partono meglio i Golden Knights, che dopo neppure 5′ vanno sul 2-1 grazie a Eichel, che ribadisce in rete il tiro di Marchessault stampatosi sul palo. A un passo dall’1-3 nella serie che li avrebbe quasi condannati all’eliminazione, però, gli Stars hanno un sussulto e trovano il loro miglior hockey, assediando per la seconda metà del parziale Vegas nel suo terzo difensivo e siglando prima il 2-2 con Johnston (in power play) e poi il sorpasso con Dellandrea, che devia in rete quasi senza accorgersene (con la spalla e parte del volto) un disco che vale oro. Nell’ultimo terzo di gara Vegas non sembra avere grandi energie nel serbatoio per tentare la rimonta, così Dallas controlla piuttosto agevolmente il match ed infine lo chiude, a 1’22” dalla sirena con Hintz in empty net. Tutto da rifare, stanotte a Dallas si gioca gara 5, ma si tornerà in ogni caso anche a Las Vegas per gara 6 il 3 maggio.

WINNIPEG JETS – COLORADO AVALANCHE: 1-4 (7-6 / 2-5 / 2-6 / 1-5 / 3-6)
Gli Avalanche chiudono la serie sul 4-1 andando a vincere a Winnipeg anche gara 5 e dando una grande dimostrazione di forza che non mancherà di preoccupare i loro prossimi avversari (Oilers o Kings). Il punteggio del match non tragga in inganno, comunque, perché i Jets hanno lottato con grande coraggio (e sono stati anche un po’ sfortunati), capitolando solo nell’ultimo quarto d’ora di gara, quando Colorado ha piazzato l’accelerazione decisiva.
L’inizio è subito frenetico: i Jets sbloccano la partita dopo soli 75″ con Connor in mischia, passano 2′ e gli Avalanche pareggiano con Nichushkin. Secondo periodo ancora all’insegna delle emozioni: dopo 5’42” passa Colorado con Trenin, ma i padroni di casa realizzano il 2-2 con Morrissey dalla lunga distanza, in power play. Il ritmo è forsennato e le azioni fioccano da entrambe le parti, ma gli Avalanche sono bravi e fortunati quando, a 6’15” dalla seconda sirena, trovano il nuovo sorpasso grazie alla sfortunata autorete di Pionk. I Jets reagiscono immediatamente, e negli ultimi minuti del parziale Colorado deve ringraziare Georgiev, che compie almeno un paio di parate decisive. Nel terzo periodo Winnipeg riparte a tutta e trova il 3-3 dopo soli 2′, con Toffoli che conclude una splendida azione corale di transizione. Dopo il grande sforzo, i Jets hanno necessità di rifiatare e gli Avalanche li puniscono subito, accelerando ancora il loro hockey frenetico: dopo 2′ dal pari passano nuovamente in vantaggio, con Rantanen, che si ripete dopo altri 2′ in contropiede, segnano il 3-5 che spezza definitivamente gli equilibri. Nel finale, a 4″ dalla sirena, arriva la rete in empty net di Mason. Jets a casa, ma con onore, Avalanche al secondo turno.

VANCOUVER CANUCKS – NASHVILLE PREDATORS: 3-2 (4-2 / 1-4 / 2-1 / 4-3 (OT) / 1-2)
Gara 5 a reti bianche per oltre 40′ ma non per questo meno bella, anzi. I Canucks vogliono chiudere la serie davanti al loro pubblico e spingono molto fin dall’inizio, costringendo da subito Saros agli straordinari. Lentamente i Predators escono però dal fortino costruito attorno al loro portiere, dando vita a un match combattutissimo in cui anche Silovs, portiere di casa, deve superarsi più volte. A metà del secondo parziale, Silovs viene salvato dal palo; idem per Saros dopo 3′ del terzo periodo, nel bel mezzo di un vero e proprio assedio dei canadesi che, alla fine, produce l’1-0, firmato da Zadorov con una splendida azione personale partita dalle retrovie. Dopo 5′ i Canucks hanno un’altra grande occasione, stoppata da Silovs, dopo di che sono costretti a subire il ritorno veemente di Nashville, che prima pareggia con Josi (mischia in power play) e poi, a 7’14”, sorpassa con il tiro dalla lunga distanza di Carrier, che s’infila tra mille gambe diventando impossibile da leggere per Silovs. Vancouver accusa il colpo, si butta in avanti con rabbia ma non riesce più a costruire tiri puliti come in precedenza; ha una sola grande chance, a 2′ dalla fine, ma ci pensa ancora Soros a tenere al sicuro la vittoria dei Predators. Ora si torna a Nashville per gara 6, il 3 maggio.

EDMONTON OILERS – LOS ANGELES KINGS: 3-1 (7-4 / 4-5 (OT) / 6-1 / 1-0)
Non ci sono state partite in questi ultimi due giorni. Oilers e Kings tornano sul ghiaccio stanotte per gara 5, a Edmonton, che in caso di vittoria canadese potrebbe sancire il passaggio del turno.

Il punteggio del match non tragga in inganno, comunque, perché i Jets hanno lottato con grande coraggio (e sono stati anche un po’ sfortunati), capitolando solo nell’ultimo quarto d’ora di gara, quando Colorado ha piazzato l’accelerazione decisiva.

EASTERN CONFERENCE

FLORIDA PANTHERS – TAMPA BAY LIGHTNING: 4-1 (3-2 / 3-2 (OT) / 5-3 / 3-6 / 6-1)
Aveva ragione chi, tra gli analisti specializzati, aveva previsto un calo fisico di Tampa Bay in gara 5, dopo quattro partite giocate sempre su ritmi altissimi, quelli congeniali ai Panthers. In gara 5 i Lightning durano un tempo, in cui tra l’altro si vedono annullare una rete (giustamente) per interferenza di Duclair su Bobrovsky, e poco più. I Panthers scappano via subito in apertura del secondo periodo, dopo soli 45″, con Verhaeghe bravissimo a raccogliere il rebound sul suo stesso tiro, e raddoppiano dopo 12’38” con Barkov in shorthanded. Qui Tampa ha un ultimo, splendido sussulto: pianta le tende davanti alla porta di Bobrovsky che, dopo diverse super parate, è costretto a capitolare di fronte al tiro di Hedman. A 2’12” dalla seconda sirena i Lightning trovano addirittura il 2-2, ma viene loro annullato per un’interferenza di Cirelli sul portiere davvero molto opinabile, con il giocatore che si gira per seguire il ribaltamento dell’azione dei compagni e nel far questo urta il pattino del portiere. Davvero molto discutibile. Nel terzo periodo, però, non c’è più storia, con Tampa in rosso fisso e Florida che vola sulle ali dell’entusiasmo: arriveranno ben 4 reti (Barkov, Rodriguez, Verhaeghe e Mikkola) a sancire la chiusura del match e della serie. I Panthers ora attendono la vincente tra Boston e Toronto.

BOSTON BRUINS – TORONTO MAPLE LEAFS: 3-2 (5-1 / 2-3 / 4-2 / 3-1 / 1-2 (OT))
I Bruins, apparsi a tratti meno brillanti del solito, sprecano il primo match pointi per chiudere la serie, cedendo in casa gara 5 in overtime. Toronto, forse scottata dalle due sconfitte consecutive, interpreta il match con più saggezza del solito, e nel finale dimostra di avere più voglia di vincere e più energia degli avversari. Le due reti dei tempi regolamentari sono entrambe condensate nel primo periodo: dopo 5’33” passano a condurre i Maple Leafs grazie al tiro dalla distanza di McCabe, ma vengono raggiunti a 6’06” dalla prima sirena da Frederic, dimenticato dalla difesa da solo davanti alla porta. Nel secondo parziale è Toronto a costruire le migliori occasioni, ma trova sempre uno splendido Swayman sulla sua strada, e quando non arriva il portiere di Boston è la traversa a fermare Nylander. Dopo 9′ del terzo parziale è stavola Boston a cogliere la traversa con Coyle, mentre a 5′ dalla fine Toronto spreca incredibilmente un contropiede in 2 contro 1. In overtime si coglie subito la maggior brillantezza dei Maple Leafs, che concretizzano la loro superiorità dopo 2’25”, con Tavares che fugge via lungo la balaustra laterale e serve a Knies un disco che è solo da spingere in rete. Per gara 6 si torna a Toronto, domani.

NEW YORK RANGERS – WASHINGTON CAPITALS: 4-0 (4-1 / 4-3 / 3-1 / 4-2)

CAROLINA HURRICANES – NEW YORK ISLANDERS: 4-1 (3-1 / 5-3 / 3-2 / 2-3 (2OT) / 6-3)
I Carolina Hurricanes chiudono la serie contro gli Islanders vincendo in casa gara 5, e guadagnano il pass per il secondo turno, dove affronteranno i New York Rangers. Dopo il doppio overtime di gara 4, anche quest’ultimo match della serie non è stato affatto deludente, visto che l’equilibrio si è spezzato solo nel terzo periodo. Gli Islanders hanno dato tutto, ma pagano due gravi errori difensivi che hanno spianato la strada verso la vittoria ai padroni di casa.
Il match sembra iniziare in discesa per gli Hurricanes, che dopo 1’23” di gioco sono già in vantaggio grazie alla rete di Teravainen, su cui però Varlamov ha qualche responsabilità. Quando il cronometro segna 3’13” arriva già il 2-0, con una sfortunata autorete di Bortuzzo su tiro di Svechnikov in power play. Ancora pochi secondi e Carolina sfiora la terza rete, cogliendo una traversa clamorosa. Gli Islanders rimangono a galla grazie al loro power play, che sigla con Reilly la rete del 2-1, ma a 6’38” dalla prima sirena viene fischiato a loro carico un rigore (netto, Romanov copre il puck con la mano nell’area blu) che Kuznetsov trasforma con eccezionale freddezza per il 3-1 che sembra incanalare il match. Nulla di tutto questo, invece, perché il secondo periodo è completamente dominato da NY, che prima accorcia le distanze con Nelson, al termine di un perfetto contropiede, e poi pareggia a soli 21″ dalla seconda sirena, con il tiro di Cizikas che si insacca nella porta vuota dopo una sfortunata scivolata di Andersen. Tutto da rifare, quindi, ma nel terzo periodo ecco arrivare gli errori inattesi che condannano gli Islanders: prima Pageau si lascia passare il puck sotto il bastone, lasciando a Drury il tiro del 4-3, e dopo soli 8″ Varlamov fa di peggio, non controllando lo scorrimento del puck lungo la balaustra finché Noesen non lo spinge in rete. È la resa per gli Islanders, che crollano di morale e non riescono più a ripartire, incassando in empty net anche la sesta rete della serata.

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Gianluca Puzzo

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