PLAYOFF NHL ’24: EDMONTON CHIUDE, TORONTO E BOSTON A GARA 7

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Negli ultimi due giorni si è chiusa un’altra serie, quella tra Edmonton e Los Angeles, con gli Oilers qualificati al secondo turno. Prendendosi anche gara 5 i Dallas Stars infilano invece la terza vittoria consecutiva, ribaltando la serie contro Vegas in attesa di gara 6. Impresa anche dei Maple Leafs, che annullano due “match point” ai Bruins e si giocheranno tutto in gara 7.

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entre a Ovest è ancora (q

WESTERN CONFERENCE

DALLAS STARS – VEGAS GOLDEN KNIGHTS: 3-2 (3-4 / 1-3 / 3-2 (OT) / 4-2 / 3-2)
Mai dare per finiti i Dallas Stars; è questa la lezione che stanno imparando, a loro spese, i Golden Knights da questa serie. Alle due vittorie iniziali dei campioni uscenti, ne hanno fatto seguito ben tre dei texani, che ora si presentano alla gara 6 di stanotte, nel Nevada, con la possibilità di chiudere la sfida e di qualificarsi per il secondo turno contro gli Avalanche. Così come in gara 4, anche nella quinta sfida è Vegas a segnare per prima, dopo 4′, grazie alla splendida deviazione volante di capitan Stone su un tiro dalla lunga distanza, in power play, di Hanifin. Dallas ha però il merito di non scomporsi ed il suo premio giunge già dopo un minuto, con il pari di Dadonov che sfrutta un magnifico assist di Stankoven. Ancora tre minuti e gli Stars mettono la freccia, con il 2-1 di Duchene in superiorità numerica. Il match è complessivamente molto equilibrato, ma nel finale del primo periodo i Golden Knights prendono il sopravvento, cogliendo un palo e pareggiando con Carrier, che sfrutta un’indecisione fatale di Oettinger nella copertura del palo sinistro. Hill, che sostituisce Thompson tra i pali di Vegas, è bravissimo nel neutralizzare un power play di Dallas tra la fine del primo parziale e l’inizio del secondo, poi sulla partita torna a regnare l’equilibrio, con entrambe le contendenti attente soprattutto a non scoprirsi. A incanalare il match arriva, ancora una volta, il power play degli Stars, che a 3’28” dalla seconda sirena segnano il 3-2 con Robertson. Il terzo parziale è ancora sui binari dell’equilibrio: la migliore occasione per il pari di Vegas arriva a 2’41” dalla fine, quando Stephenson fugge in breakaway solitario, ma un incredibile recupero di Oettinger con la gamba destra salva il risultato. Si torna a Vegas, quindi, già stanotte per gara 6; se vincono gli Stars la serie finisce qui, altrimenti si va a gara 7, il 5 maggio a Dallas.

WINNIPEG JETS – COLORADO AVALANCHE: 1-4 (7-6 / 2-5 / 2-6 / 1-5 / 3-6)

VANCOUVER CANUCKS – NASHVILLE PREDATORS: 3-2 (4-2 / 1-4 / 2-1 / 4-3 (OT) / 1-2)
Non ci sono state partite in questi ultimi due giorni, la ripresa è per stanotte con gara 6 alla Bridgestone Arena di Nashville. Se vincono i Canucks la serie si chiude e i canadesi affronteranno al secondo turno Edmonton in un derby, altrimenti tutto rimandato a gara 7, il 5 maggio sul ghiaccio della Rogers Arena di Vancouver.

EDMONTON OILERS – LOS ANGELES KINGS: 4-1 (7-4 / 4-5 (OT) / 6-1 / 1-0 / 4-3)
Con una gara 5 in cui hanno sfoderato tutte le magie di cui sono capaci i loro attaccanti, gli Oilers chiudono la serie 4-1 e si godono qualche prezioso giorno di riposo in attesa di conoscere i loro prossimi avversari, tra Vancouver e Nashville. I Kings escono con grande delusione ma con altrettanto grande onore, visto quanto hanno impegnato, ad eccezione di gara 3, i talentuosissimi avversari. Gara 5 inizia subito a ritmi pazzeschi e molti scontri in balaustra; Edmonton prende un palo dopo 3′ ma per la prima rete bisognerà attendere la metà del parziale, con Evander Kane lesto a raccogliere un rebound sotto misura. Trascorrono solo 28″ e Skinner, il portiere degli Oilers, la combina grossissima, facendosi cogliere completamente fuori posizione da un salto fasullo del puck lungo la balaustra e lasciando così a Laferriere la possibilità di insaccare il più facile dei gol. Dopo 3′ del secondo periodo i Kings passano addirittura in vantaggio, grazie a Lizotte che spedisce in rete un magnifico assist confezionatogli da Arvidsson. La reazione degli Oilers è furibonda e Rittich, portiere dei Kings, diventa grande protagonista: a 12′ dalla seconda sirena effettua quella che sembra l’ennesima, bella parata della sua serata, ma la review chiamata da Edmonton conferma come il puck scagliato da Draisaitl sia entrato pur stando all’interno del guanto del portiere, quindi 2-2. Qui i padroni di casa hanno il merito di non fermarsi, ma riprendono a martellare senza sosta il terzo difensivo dei californiani fino a portare definitivamente il match dalla loro parte: a 7’39” dalla seconda sirena Draisaitl realizza in power play la sua doppietta personale, sfruttando l’ennesimo assist al bacio di McDavid e a 52″ dal riposo, sempre in superiorità numerica canadese, arriva il 4-2 per gli Oilers, firmato da Zach Hyman. Nell’ultimo periodo i Kings si gettano generosamente in avanti, ma trovano solo la rete della bandiera, a 2’18” dalla fine, con Kempe, autore di una pregevole deviazione volante.

Mai dare per finiti i Dallas Stars; è questa la lezione che stanno imparando, a loro spese, i Golden Knights da questa serie.

EASTERN CONFERENCE

FLORIDA PANTHERS – TAMPA BAY LIGHTNING: 4-1 (3-2 / 3-2 (OT) / 5-3 / 3-6 / 6-1)

BOSTON BRUINS – TORONTO MAPLE LEAFS: 3-3 (5-1 / 2-3 / 4-2 / 3-1 / 1-2 (OT) / 1-2)
Sprecate due occasioni per chiudere la serie, ora i Bruins hanno paura di vedersi sfuggire tutto nell’attesissima gara 7 di domani, pur giocandola davanti al loro pubblico. Il loro approccio è stato molto timido sia in gara 5 che nella 6, la manovra molto più estemporanea e farraginosa di quella dei loro avversari, che al contrario, forse non avendo più nulla da perdere, hanno gettato sul ghiaccio un furore meraviglioso. I primi 30′ di gara 6 (quindi un periodo e mezzo) sono stati imbarazzanti per Boston, stritolata nel proprio terzo difensivo (15 tiri a 1) ma miracolosamente ancora in partita, grazie anche ai molti errori di finalizzazione dei canadesi. La prima vera occasione i Bruins la costruiscono a 9’45” dalla seconda sirena, con Woll finalmente chiamato a un intervento, ma a 54″ dal riposo arriva il meritatissimo vantaggio dei Maple Leaf, che vedono il loro sforzo premiato dalla dea bendata, sotto forma di un’autorete di McAvoy che devia un tiro di Nylander. Il terzo parziale è certamente il più bello ed equilibrato, con i Bruins che fanno finalmente la partita, costringendo Woll ad una miracolosa parata in tuffo su Coyle. Toronto trova spazi e ribatte colpo su colpo (anche Swayman compie un paio di interventi decisivi); il pubblico di casa è teso, consapevole di avere solo una rete di vantaggio, ma a 2’13” giunge a rasserenarlo la doppietta di Nylander, che sigla il 2-0 in breakaway solitario. I Bruins ci provano fino alla fine a rientrano in partita e quasi ci riescono, visto che Woll compie un miracolo a 7″ dalla fine e a un decimo di secondo dalla sirena Geekie insacca il gol della bandiera. Ma naturalmente c’è tempo solo per gettare il disco nel faceoff e la sirena manda tutti a gara 7.

NEW YORK RANGERS – WASHINGTON CAPITALS: 4-0 (4-1 / 4-3 / 3-1 / 4-2)

CAROLINA HURRICANES – NEW YORK ISLANDERS: 4-1 (3-1 / 5-3 / 3-2 / 2-3 (2OT) / 6-3)

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Gianluca Puzzo

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