PLAYOFF NHL ’24: PER ORA DOMINA IL FATTORE CAMPO

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Sei serie su otto hanno già giocato i loro match d’apertura, tutti vinti dalla squadra di casa. A Ovest Winnipeg e Colorado danno vita a uno show da 13 gol totali, e anche Vancouver rischia qualcosa contro Nashville. A Est vittorie nette per Panthers, Bruins, Rangers e Hurricanes. Stanotte iniziano le ultime due serie, a Edmonton e Dallas, e si giocano le prime gare due.

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alma piatta nei primi due giorni di playoff NHL. Tutte le sei gare 1 giocate finora sono infatti state vinte dalle squadre di casa, in molti casi anche piuttosto nettamente. Andiamo a riepilogare nel dettaglio quanto accaduto finora, in attesa che partano anche le serie tra Dallas e Vegas e tra Edmonton e Los Angeles.

WESTERN CONFERENCE

WINNIPEG JETS – COLORADO AVALANCHE: 1-0 (7-6)
Partita divertentissima, con ben 13 reti totali e ben 68 tiri complessivi (45 a 23 per Colorado)! Le difese sono ovviamente un optional da ambo le parti, per cui la spunta la squadra che spreca di meno davanti, cioè Winnipeg. Il primo periodo è già da fuochi d’artificio: gli Avalanche passano con una meravigliosa saetta sotto l’incrocio di Nichushkin dopo 6’10”, ma in due minuti i Jets la ribaltano, prima con Morrissey poi con Namestnikov, che sfrutta un errore in uscita della difesa. A 5’13” dalla prima sirena ancora un errore difensivo, stavolta dei Jets, regala il 2-2 a Wood, e dopo solo 18″ Colorado passa a condurre grazie a MacKinnon; meno di un minuto e arriva il 3 pari, con Scheifele sottoporta. Winnipeg passa nuovamente a condurre (4-3) nel secondo periodo grazie a Lowry, che conclude magistralmente un contropiede, e piazza l’allungo decisivo in apertura di terzo tempo, quando nel giro di due minuti e mezzo vola 6-3 ancora con Lowry e con Connor in power play. Gli Avalanche accusano il colpo ma non smettono di attaccare a testa bassa, riavvicinandosi con la rete in power play di Lehkinen. Connor, doppietta anche per lui, riporta a distanza di sicurezza i Jets (7-4), ma Colorado si riavvicina a 7’36” dalla fine con Makar (PPG) e poi ancora, a 28″ dalla sirena, con Mittelstadt, per il 7-6 finale.

VANCOUVER CANUCKS – NASHVILLE PREDATORS: 1-0 (4-2)
I Canucks vanno sotto due volte ma grazie a un terzo periodo perfetto mettono meritatamente le mani su gara 1. Primo periodo a reti bianche per oltre 16′, con i due portieri (Demko e Saros) grandi protagonisti; a 3’45” dalla sirena la sbloccano i Predators, con Zucker dalla media distanza. A Vancouver bastano 47″ del secondo periodo per pareggiare (con Lindholm, ma Saros è un po’ troppo sorpreso) e nei minuti successivi i padroni di casa prendono in mano il match; nel loro momento migliore, però, arriva la doccia gelata del nuovo vantaggio ospite, con O’Reilly che la piazza nel sette in power play per l’1-2 Nashville. I Predators riescono a imbrigliare i Canucks per quasi metà dell’ultimo terzo, ma la rete di Hughes dopo 9′ vale il 2-2, che dura però solo 11 secondi, cioè il tempo per i Canucks di siglare anche il 3-2 con Joshua. Nashville ci prova, trovando però un grande Demko tra i pali, fino alla rete in empty net di Joshua a 1’28” dalla fine che chiude il match.

Calma piatta nei primi due giorni di playoff NHL. Tutte le sei gare 1 giocate finora sono infatti state vinte dalle squadre di casa, in molti casi anche piuttosto nettamente.

EASTERN CONFERENCE

FLORIDA PANTHERS – TAMPA BAY LIGHTNING: 1-0 (3-2)
Tampa non demerita ma paga a caro prezzo l’errore di svegliarsi tardi. I primi 15′ sono infatti di dominio assoluto dei Panthers, che passano in vantaggio con Reinhart in mischia dopo 6’17”, ma che meriterebbero anche un bottino più rotondo, che non arriva per colpa dei loro sprechi e dei meriti di Vasilevskiy tra i pali dei Lightning. A furia di spaventi e di urla di Cooper, alla fine Tampa si risveglia e lo fa con tutta la classe dei suoi elementi migliori: a 3’56” dalla prima sirena arriva l’1-1 con Hagel, veloce su rebound, e proprio allo scadere arriva una clamorosa traversa degli ospiti, colta da Eyssimont. Il secondo periodo è splendido, con entrambe le squadre impegnate ad affrontarsi a viso aperto, con Bobrovski che si unisce al suo dirimpettaio per salvare più volte la porta dei Panthers. L’equilibrio si spezza dopo soli 58″ del terzo periodo, quando Verhaeghe sfrutta il power play per siglare il 2-1 sottomisura. I Lightning reagiscono, sfiorano più volte il pari (sempre fermati da un grande Bobrovski) finché, a 2’05” dalla fine, incassano in empty net il 3-1 di Tkachuk. A 8″ dalla sirena c’è ancora tempo per ammirare altre due super parate del portiere dei Panthers e il gol della bandiera di Stamkos per il 3-2 finale.

BOSTON BRUINS – TORONTO MAPLE LEAFS: 1-0 (5-1)
Partita senza storia, questa gara 1 bostoniana, con Toronto che parte bene ma che alla prima occasione in cui i Bruins si affacciano nel suo terzo difensivo mostra tutte le crepe di una difesa inconsistente. Nel primo periodo arriva il vantaggio firmato Beecher, poi una traversa e un palo, tutti di Boston, cui prova a rispondere, nel secondo periodo, Matthews, che dopo 4’32” s’invola, salta il portiere, ma coglie il palo. Il match dei Maple Leafs finisce sostanzialmente lì, perché poco dopo i Bruins calano una tripletta (Carlo e doppietta di De Brusk in power play) che manderà la partita al secondo riposo sul 4-0. Nel terzo periodo arriverà il gol della bandiera dei canadesi, con Kampf, e il 5-1 finale di Frederic in empty net.

NEW YORK RANGERS – WASHINGTON CAPITALS: 1-0 (4-1)
I Capitals incassano un’autentica lezione di hockey in gara 1 al Madison Square Garden, perfino più nell’apparenza che nella sostanza (e tre reti di scarto non sono poche). Il primo periodo, pur chiuso a reti bianche, è tutto di marca Rangers, che costruiscono tantissimo ma per fretta o voglia di strafare mancano di concretezza. La rete che sblocca il match arriva dopo 4’17” del secondo periodo, ed è un capolavoro di tre tocchi al volo spinto in rete da Rempe. Per il bis bisogna attendere solo 33″, quando Panarin scaglia alle spalle di Lindgren un disco rubato alla difesa. Ancora un minuto e mezzo e arriva il 3-0 di Vesey, dalla lunga distanza, che certifica l’enorme divario visto sul ghiaccio. Nei minuti finali del periodo NY si rilassa troppo, concedendo il 3-1 a Fehervary e diverse occasioni allo scadere che, se trasformate, avrebbero consentito ai Capitals di riaprire il match. I Rangers, consci del pericolo scampato, partono forte nel terzo periodo, colgono un palo clamoroso in contropiede dopo 6′ e la chiudono a 3’43” dalla sirena con un bel contropiede chiuso da Kreider.

CAROLINA HURRICANES – NEW YORK ISLANDERS: 1-0 (3-1)
Gli Hurricanes se la cavano per il rotto della cuffia, portando in cascina gara 1, ma gli Islanders hanno molto da recriminare con se stessi per le molte occasioni gettate al vento. Il match si sblocca subito, grazie al gol in power play di Kuznetsov per l’1-0 Hurricanes, ma lo sviluppo del gioco resta molto equilibrato, con i padroni di casa che non riescono a prendere stabilmente in mano il pallino del match. Poco prima di metà periodo arriva il pareggio degli Islanders, di MacLean sottoporta, aiutato anche da un errore di Andersen tra i pali. Il secondo periodo è senza reti, ma NY è grande protagonista, soprattutto nella prima metà. Il terzo tempo si apre con un brivido per i tifosi di casa, a causa del palo colto da Dobson dopo soli 48″, ma poco dopo sono gli Hurricanes a mettere a segno il vantaggio decisivo, con il 2-1 di Noesen, lesto su rebound. Gli Islanders reagiscono, costruiscono altre occasioni, ma senza trovare la via della rete, e alla fine devono capitolare in empty net al 3-1 di Necas.

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Gianluca Puzzo

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