PLAYOFF NHL ’24: RANGERS E PANTHERS IN VISTA DELLA FINALE A EST

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Le due serie della Western Conference sono entrambe sul 2-1, con Dallas in vantaggio su Colorado e Vancouver su Edmonton. A Est siamo invece più avanti, con i Rangers che hanno mancato lo sweep ma sono comunque avanti 3-1 contro gli Hurricanes e i Panthers, sempre sul 3-1 con Boston, che potrebbero chiudere domani in gara 5.

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nche da spettatori neutrali come siamo, è difficile non palpitare per le vicende fin qui offerte dal derby canadese tra Vancouver ed Edmonton e dalla serie tra Rangers e Hurricanes, con Carolina che, dopo aver perso le prime tre partite tutte col minimo scarto (due delle quali in overtime), ha trovato ancora la grinta per reagire ed evitare un immeritato sweep, vincendo gara 4 sempre con un solo gol di scarto, ovviamente. Tra Canucks ed Oilers, al momento 2-1 per Vancouver, è invece la qualità delle giocate ad abbagliare gli occhi, al di là dei risultati, finora mai più larghi di una rete di scarto. Il power play di Edmonton è qualcosa che sfiora la poesia, ed il 46% di positività (praticamente un gol fatto ogni due falli subiti) è una spada di Damocle sempre pendente sulla testa dei Canucks, che sanno di non poter forzare troppo lo scontro fisico ma che, al tempo stesso, stanno trovando ottime soluzioni offensive, ribattendo colpo su colpo in parità numerica, e con un portiere in grande forma come Arturs Silovs. Nelle altre serie, anch’esse ancora apertissime, Dallas ha rimontato la sconfitta iniziale contro Colorado vincendo le gare 2 e 3, mentre Florida è sul 3-1 contro Boston dopo tre vittorie consecutive.

WESTERN CONFERENCE – 2° TURNO

DALLAS STARS – COLORADO AVALANCHE: 2-1 (3-4 (OT) / 5-3 / 4-1)
Gli Stars si risollevano con qualità e grinta dalla debacle di gara 1, persa dopo essere stati avanti di tre reti. Gara 2 è sembrata senza storia per due terzi, visto che Dallas è andata al secondo riposo avanti 4-0; invece nell’ultimo periodo sono riapparsi i fantasmi di due giorni prima, con gli Avalanche capaci di risalire incredibilmente fino al 4-3 con ancora 3’44” da giocare. Oettinger ha salvato i suoi con una parata decisiva a 42 secondi dalla fine e poi, a meno 20″ dalla sirena, ci ha pensato Hintz, in empty net, a siglare la rete che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a compagni e pubblico. Anche il punteggio di gara 4 è diventato più rotondo solo nelle battute finali, con Dallas avanti 2-1, ma anche qui gli Stars hanno meritato ampiamente la vittoria, che sarebbe stata molto più ampia se Georgiev non avesse fatto più di un miracolo tra i pali. Stanotte va in scena gara 4, alla Ball Arena di Denver.

VANCOUVER CANUCKS – EDMONTON OILERS: 2-1 (5-4 / 3-4 (OT) / 4-3)
Sembra incredibile che una squadra che occupi con propri giocatori i primi tre posti della classifica per punti personali realizzati (gol + assist) sia in svantaggio nella serie, ma tant’è. E visto che stiamo parlando degli Oilers non c’è poi tanto da stupirsi: Leon Draisaitl ha 18 punti (7+11), Connor McDavis 17 (2+15) ed Evan Bouchard 13 (3+10), la squadra ha un pauroso power play al 46,4%, eppure sono avanti i Canucks, più solidi finora e con un portiere, Silovs, che grazie ad un eccellente stato di forma è in grado di arginare la gragnuola di tiri avversari (ben 45 solo in gara 4). I Canucks sanno farsi valere molto bene in full strenght e hanno trovato in Boeser e Lindholm due cannonieri di grande sostanza.
In gara 2 Vancouver ha comandato le operazioni per i primi due terzi di partita, giungendo alla seconda sirena in vantaggio 3-2 grazie alle reti di Petterson (one-timer splendido su assist capolavoro di J.T. Miller), Boeser e Zadorov (con la colpevole complicità di Skinner). Dal terzo periodo in poi, però, il match ha cambiato padrone, con gli Oilers scatenati che, dopo un palo colto dopo soli 28″, hanno dapprima realizzato un meraviglioso pareggio con McDavid in breakaway e poi messo diverse volte alle corde Silovs, bravissimo. La rete della vittoria di Edmonton, dopo 5’36” di supplementare, è stata piuttosto fortunata (tiro di Bouchard e autorete di Cole) ma il successo tutto sommato meritato.
In gara 3, invece, è stata Edmonton a partire forte, ma dopo il vantaggio siglato da Ekholm gli Oilers, come spesso gli accade, hanno perso il filo del match, subendo ben tre reti (due di Boeser + Lindholm) che hanno segnato la partita. Nel secondo periodo gli Oilers si sono gettati subito avanti, cogliendo un palo e la rete del 2-3, tutto con Draisaitl, ma hanno raccolto complessivamente poco per lo sforzo prodotto, grazie ad alcuni interventi sensazionali di Silovs. A 2’25” dalla seconda sirena è arrivata la doccia fredda della rete del 2-4 segnata da Lindholm, che ha smorzato le velleità di rimonta dei padroni di casa. Nel terzo periodo gli Oilers sono riusciti a dimezzare lo svantaggio, ma lo hanno fatto troppo tardi (-1’16” con Bouchard), anche se a 5 decimi dalla fine c’è voluto ancora un ultimo intervento di Silovs per salvare la vittoria dei Canucks. Gara 4 è in programma domani sempre al Rogers Place di Edmonton.

Tra Canucks ed Oilers, al momento 2-1 per Vancouver, è invece la qualità delle giocate ad abbagliare gli occhi, al di là dei risultati, finora mai più larghi di una rete di scarto.

EASTERN CONFERENCE – 2° TURNO

FLORIDA PANTHERS – BOSTON BRUINS: 3-1 (1-5 / 6-1 / 6-2 / 3-2)
Dopo tre partite a senso unico, è arrivata la scorsa notte gara 4 a darci una scossa d’interesse verso una serie che sembra inesorabilmente indirizzata verso la qualificazione dei Panthers alla finale della Eastern Conference. I Bruins lottano, e hanno ancora delle chance, ma sembrano stanchi e il solo Pastrnak (vista anche la pesante assenza di Marchand) pare rappresentare un serio pericolo per Bobrovsky.
In gara 3 i Bruins hanno pagato a carissimo prezzo una double-minor subita nel secondo periodo, quando erano già sotto di un gol, che ha consentito ai Panthers di segnare altre due reti in power play, volando così sul 3-0. Nel terzo periodo sono arrivate altre cinque reti, ma senza mai mettere in discussione l’esito finale del match.
In gara 4, invece, sono i Bruins ad allungare inizialmente, arrivando alla prima sirena in vantaggio di due reti, siglate da Pastrnak, in power play, e Carlo, con un tiro improvviso dopo un turnover della difesa. Nel secondo periodo i Panthers trovano la rete della speranza con Lundell, ma è nel terzo parziale che realizzano il loro capolavoro, ribaltando il match con un dominio assoluto e con due reti in 4′, prima con Bennett in power play e poi con un meraviglioso assolo personale di Barkov. Gara 5 è in programma domani in Florida.

NEW YORK RANGERS – CAROLINA HURRICANES: 3-1 (4-3 / 4-3 (OT2) / 3-2 (OT) / 3-4)
Ci volevano tutta la classe e l’orgoglio di questi Hurricanes per infliggere a questi splendidi Rangers la prima sconfitta dei loro playoff, dopo ben sette vittorie consecutive tra primo e secondo turno. Arrivati sul 3-0, infatti, i Rangers hanno mancato il colpo per il secondo sweep di fila, dopo quello rifilato ai Capitals in apertura di postseason, ma sarebbe stato francamente eccessivo, visto lo strettissimo margine con cui Carolina aveva sempre ceduto il passo in questa serie finora bellissima.
In gara 3 si è andati nuovamente ai supplementari, in un crescendo di emozioni esplose in un terzo periodo sensazionale. Ma andiamo con ordine: il primo parziale è tutto degli Hurricanes, che segnano solo una rete (con Guentzel) solo grazie alle super parate di Shesterkin. Il portierone di NY si ripete in apertura di secondo periodo, tenendo così a galla i suoi compagni che poco dopo, improvvisamente, si riaccendono, trovando il pari addirittura in inferiorità numerica con uno stupendo contropiede condotto da Zibanejad e concretizzato da Kreider. Incredibile a dirsi, da lì in poi i Rangers costruiscono azioni clamorose sempre in shorthanded, prima con Trocheck e poi con Kreider, entrambi fermati in breakaway da uno strepitoso Andersen. Si arriva così sull’1-1 al terzo periodo, che i Rangers sbloccano dopo 6’25” con uno one-timer da antologia di Lafreniere su assist di Panarin. Gli Hurricanes però non demordono, trascinati dal loro pubblico si gettano avanti con una generosità commovente e, a 1’36” dalla sconfitta, trovano invece il 2-2 con Svesnikov in mischia. Si va così all’overtime, in cui però lo sforzo prodotto per rientrare in partita presenta il conto agli Hurricanes, che cedono dopo solo 1’43” di fronte alla rete di Panarin, generata da un brutto disco perso in uscita dalla difesa di casa.
Si arriva così, sul 3-0 NY, a gara 4, in cui molti prevedono un crollo verticale di Carolina, con il morale sotto i tacchi e il serbatoio vuoto dopo le tre battaglie tutte perse. E invece gli Hurricanes dimostrano di avere grande spessore tecnico e morale, partendo a mille e arrivando alla prima sirena già sul 3-1 (Kuznetsov, Noesen e Aho + Couille per NY). Nel secondo periodo, però, i Rangers si riaccendono e la partita esplode: in soli 20′ arriveranno ben cinque pali (tre per NY e due per Carolina), la rete del 3-2 per NY, segnata da Goodrow, e diverse perle di Andersen tra i pali. I Rangers agguantano il pareggio dopo 2’04” del terzo periodo, ma quando già si profila all’orizzonte il terzo overtime consecutivo arriva la rete in power play di Skjei, che regala la vittoria (e un briciolo di speranza) agli Hurricanes.

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Gianluca Puzzo

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