Rewind Serie A 2021-22

R

È tempo di bilanci al termine della nostra Serie A per un ragionamento che va oltre vincitori e vinti, senza dimenticare la contestualità dei risultati nelle competizioni europee per club ed il mancato accesso ai prossimi mondiali della nazionale italiana.

Una Serie A che seppur lontana nella competitività da Premier League e Liga, ha offerto spunti ben oltre vincitori e vinti con almeno tre straordinarie vicende frutto di un’alchimia che non si vedeva da tempo: Stefano Pioli, Roma e Davide Nicola.
Cominciamo dalla prima.
Lo scudetto rossonero n.19 porta il nome del suo allenatore, arrivato nell’ottobre 2019 con l’etichetta di traghettatore e l’ingombrante ombra di Ragnick a quel tempo annunciato come futuro allenatore.
È stata la vittoria di chi ha saputo aspettare, nel momento giusto al posto giusto dopo molti anni e investimenti spesso infruttuosi a dimostrazione di come non è scontato il rendimento di un calciatore secondo le premesse in un preciso sistema di gioco.
Una distanza irrisoria dall’Inter partita male, meglio durante il campionato ma che durante la primavera ha accusato dei passaggi a vuoto, per questo sembra crudele puntare unicamente il dito all’errore del portiere Radu a Bologna.
Il Napoli è andato fuori giri di gambe e testa quasi al traguardo migliorando la posizione del passato campionato, la Juventus ha pagato enormemente l’avvio da zona retrocessione, risalendo progressivamente ma non oltre il quarto posto e senza trofei come non accadeva da molti anni, forse per questo motivo gli indizi di calciomercato indicano come i bianconeri sembrano virare su calciatori pronti per puntare subito a vincere.
Passiamo alla seconda.
L’anno scorso il solo nome di Josè Mourinho aveva acceso l’entusiasmo del popolo romanista, salvo poi fare i conti con la rosa a disposizione in una posizione in classifica, che senza alcune decisioni arbitrali a dir poco dubbie, avrebbe comunque potuto fare ambire i giallo-rossi alla zona Champions.
Il tutto esaurito all’Olimpico in occasione della semifinale di Conference League contro il Leicester ha rappresentato un segno di maturità, lo spettacolo offerto di un intero popolo affidatosi nelle mani del proprio condottiero perdonando la disfatta norvegese come per nessun’altro.

Senza giri di parole, in questa stagione il calcio italiano ringrazia la Roma per aver messo una toppa ai coefficienti del ranking Uefa che quantificano il numero dei club ammessi alle manifestazioni europee per club, tra l’altro lo stesso Feyenoord eliminando in semifinale l’Olympique Marsiglia ci ha fatto indirettamente un gran favore.
Chi minimizza il risultato dovrebbe ricordare i risultati delle italiane in Champions ed Europa League, la semplicità del calcio nella vincente mentalità di Mourinho per una serata davvero magica.
Complimenti alla Fiorentina, settima classificata e tornata in Europa tramite la Conference League, bellissima la dedica nel giro di campo con la maglia dedicata all’ex capitano Astori.
Per l’Atalanta solo una pausa di riflessione?
Retrocesso il Venezia letteralmente crollato nel girone di ritorno nonostante una prima fase di campionato dove la salvezza sembrava alla portata, dopo quindici anni saluta la massima serie il Genoa accompagnato nell’ultima giornata da una tifoseria a dir poco straordinaria, statisticamente rispetto ai sedici pareggi sarebbero bastate un paio di vittorie per restare in A, dopo sei stagioni scende in B anche il Cagliari.
Arriviamo all’ultima vicenda, quella della Salernitana che a dicembre per problemi societari sembrava vicina all’esclusione dal campionato, poi l’arrivo di Davide Nicola ormai specialista in miracoli sportivi dopo l’esperienza di Crotone, che insieme ad alcuni acquisti azzeccati ha fatto registrare nelle ultime giornate una media punti da scudetto, raggiungendo con soli trentuno punti e nonostante la peggiore differenza reti una salvezza su cui nessuno avrebbe scommesso un euro.
Piedi per terra, perché come si diceva all’inizio, tutto va contestualizzato nell’esito della nostra Serie A nel ranking Uefa 2021/22 solamente al sesto posto dei coefficienti club per Paese, dietro Inghilterra, Olanda, Spagna, Francia e Germania.
Senza dimenticare come nel prossimo inverno quando il campionato si fermerà, per la seconda volta consecutiva guarderemo gli altri disputare la fase finale di Coppa del Mondo.
Quindi, relax.

Autore

Andrea La Rosa

Aggiungi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Andrea La Rosa

Segui Sport One

Tag più frequenti

Categorie