Serie A Player of the Week 10: Piotr Zielinski

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zielinskiUn gol e un assist nel match di venerdì sera contro l’Inter per il player of the week di questa settimana: Piotr Zielinski. Centrocampista tuttofare del Napoli, il giovane polacco è già alla sua quinta stagione in Serie A nonostante abbia appena ventidue anni. Un predestinato, che ha frequentato la nazionale della Polonia da quando aveva quindici anni per non lasciarla più. Contro l’Inter reduce dalla rimonta nel derby del turno precedente, Zielinski mette a segno una rete al termine di un’azione splendida per poi offrire un pallone d’oro al compagno Hamsik per il raddoppio. Tecnica, capacità di inserimento, visione di gioco, velocità di esecuzione e tanta corsa le armi vincenti di questo campioncino costato dodici milioni in estate e che dopo pochi mesi ha già conquistato i cuori dei tifosi.

Il match clou del quindicesimo turno è stato sicuramente il derby della Capitale, partita come sempre sentitissima in città, a volte fin troppo. Non ha fatto eccezione quella giocata domenica scorsa, che verrà ricordata più per le intemperanze durante la gara e le dichiarazioni deprecabili post-partita che per i gesti tecnici in campo. In ogni caso, i tre punti servono alla Roma per mantenere la scia della Juventus, ripresasi contro la sorprendente Atalanta, in attesa dello scontro diretto in programma fra due settimane. Il Milan soffre ma ringrazia il neo-acquisto Lapadula per il gol allo scadere contro il Crotone, il Sassuolo ritorna alla vittoria con merito grazie ai suoi giovani e molto promettenti talenti (Pellegrini e Ragusa su tutti), mentre la Sampdoria fa una piccola impresa fermando il Torino in casa, con una prestazione d’insieme molto convincente. Il ‘monday night’, infine, regala davvero pochissimo ai tifosi infreddoliti: un gol in due gare che fa felice solo l’Udinese.

Napoli-Inter l’anno scorso fu decisa da uno strepitoso Higuain. Quest’anno, senza il bomber principe della passata stagione, il Napoli fa sua la gara con una prova d’insieme maiuscola, specialmente in attacco. Il turn over di mister Sarri regala alla squadra un fresco e riposato Zielinski, che parte a spron battuto sin dal fischio d’inizio; con lui, in realtà, tutti i compagni, che confezionano un’azione offensiva dopo appena un minuto di gioco che ricorda quelle del miglior Barcellona, tanto ammirate sul web. Scambi stretti e rapidi, movimenti sincronizzati, cambio di gioco di Hamsik per Callejon (che fa il suo solito movimento, che potremmo definire davvero ‘movimento Callejon’) che invita all’inserimento proprio Zielinski: il polacco copre dieci metri in due falcate, anticipa i cinque difendenti nerazzurri e spinge la palla di destro chirurgicamente nell’angolino dove i 193 centimetri di Handanovic non possono arrivare. Col vantaggio dopo solo due minuti, il match si mette subito in discesa per i partenopei, che amano potersi esprimere contro formazioni aperte, non rintanate sulla propria tre quarti. E così dopo appena tre giri d’orologio, Zielinski costruisce l’occasione del raddoppio con un filtrante per Hamsik perfetto: sinistro di prima intenzione a lanciare il capitano indisturbato verso la porta per un gol che fa sprofondare le velleità ospiti.

Dal raddoppio in poi, va in scena una gara molto divertente, con numerosi cambi di fronte: Pepe Reina deve superarsi in più di un’occasione per evitare il gol interista. Con l’allungarsi delle squadre e i continui capovolgimenti di fronte, si mette in luce quella che è probabilmente la migliore qualità di Piotr Zielinski: l’impressionante cambio di ritmo, con una grande capacità di ribaltamento istantaneo dell’azione da difensiva ad offensiva. Il polacco è davvero fenomenale nel portare palla in velocità e nel concludere, come al dodicesimo con un tiro alto, o nel trovare il passaggio giusto, come per Insigne, che al ventisettesimo spreca l’occasione con un controllo non perfetto. Ai numerosi rovesciamenti di fronte innescati, si aggiunge un’ottima capacità di contrasto e una facilità di corsa che lo vede coprire ben 11,780 chilometri totali, dietro solo ai corridori Diawara e Brozovic. Un dato che rimarca le grandi doti di questo giovane talento (l’ennesimo che si mette in mostra in queste settimane) che ha nel suo palmares già sei gol e nove assist in totale in Serie A, ventuno presenze e tre gol in Nazionale maggiore con cui ha giocato anche gli ultimi Europei, e una quotazione di mercato che sale ogni domenica. Se confermerà le aspettative sue, dei tifosi napoletani e di quelli polacchi, tra qualche anno sarà un campione: in ogni caso, ancora una volta c’è da registrare la lungimiranza degli scout dell’Udinese, che nel 2011 lo hanno prelevato dal Zaglebie Lubin per formarlo e farlo diventare un giocatore affermato.

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Luigi Rivolta

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