Serie A Player of the week 2: Mattia Destro

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mattia-destro-foto-schicchiCon due gol decisivi in due match, Mattia Destro è il player of the week di questa settimana: due realizzazioni che sono valse ben quattro punti al Bologna, capace di annichilire una sfrontata Sampdoria ma soprattutto di arrestare, al Meazza, la corsa di un’Inter galvanizzata da due successi di fila.

Nei due turni che hanno contraddistinto la settimana dal 19 al 26 settembre 2016, l’unica a cogliere il bottino pieno è stata la Juventus, che dopo il 4-0 al Cagliari ha trovato i tre punti anche a Palermo grazie ad un’autorete, mostrando però una manovra di gioco involuta. Per il resto, nessuna è stata capace di conquistare due vittorie. Quelle che ci sono andate vicino sono state Napoli, Inter, Torino e Bologna, che hanno racimolato un successo ed un pari.

In questo scenario in cui non è mancato tanto il guizzo del campione (basti pensare alla bella doppietta di Icardi ad Empoli o al centesimo gol di Hamsik in maglia azzurra) quanto la costanza di rendimento nelle due gare ravvicinate, l’efficienza realizzativa di Destro e soprattutto il peso specifico delle sue reti lo ergono a giocatore migliore della settimana.

L’ex attaccante di Genoa, Siena, Roma e Milan non ha offerto una prova tecnicamente sopraffina ma ha messo in campo una media realizzativa invidiabile: due gol su tre tiri in porta. Un 66% che non si tramuta in 100% solo per la destrezza di Viviano in Bologna-Samp, bravo a negargli la gioia del gol con un intervento di piede dopo una splendida azione in ripartenza. Nella prima partita al Dall’Ara, il Bologna ha saputo aspettare i momenti buoni per colpire, grazie ad una gestione della gara proficua e soprattutto ad un trio d’attacco veloce e sempre pericoloso. La presenza di due ali rapide e tecniche come Krejci e Verdi ha contribuito alla brillante prova del giovane attaccante di Ascoli Piceno: nell’azione del 2-0 di inizio secondo tempo, Destro è astuto nel movimento sul primo palo e ancor di più nel tocco ravvicinato che ha beffato il portiere avversario.
Al Meazza, il copione della gara è stato decisamente diverso: ritenuti dai più vittime sacrificali al cospetto di Icardi e compagni, i felsinei hanno giocato un match grintoso, meno votato alla gestione della palla, in cui hanno rischiato il giusto portando a casa un pareggio che vale quanto una vittoria. Essenziale ai fini del risultato è stato il vantaggio siglato proprio da Destro, pronto a finalizzare un altro assist, questa volta di Verdi, ed a trafiggere un disattento Handanovic. Le energie spese dall’Inter per agguantare il pareggio hanno probabilmente influito sull’andamento finale del match, visto che i nerazzurri non sono stati in grado di ribaltare il risultato.

Va detto che, per chi ha seguito entrambe le partite, è sicuramente riduttivo limitare i meriti dei risultati di questa settimana del Bologna al solo Mattia Destro. C’è dietro un’ottima organizzazione di gioco, in cui spiccano i compagni di reparto Krejci e Verdi, due ragazzi del ’92: il primo semisconosciuto proveniente da un campionato decisamente di livello tecnico più basso come quello ceco, il secondo con poche presenze alle spalle in Serie A. Ma entrambi dalla tecnica elevata ed estremamente vogliosi di far bene. La grande bravura di Destro, che ha appena un anno in più rispetto a loro ma molta più esperienza, è stata perciò anche quella di trovare subito l’intesa e di rendersi sempre pronto in ogni azione d’attacco, anche quando le scelte dei compagni non lo hanno premiato.

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Luigi Rivolta

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