Serie A Player of the Week 24: Cristian Zapata

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Difficile questa settimana trovare un vero Mvp di giornata. Il turno numero trentadue di Serie A ha offerto alcune partite davvero divertenti, altre dal tasso di spettacolo decisamente basso. Per una settimana, la scena è stata completamente rubata dalle milanesi, che si affrontavano nel loro primo derby di mezzodì, ma soprattutto nel loro primo derby italo/cinese. Il closing avvenuto in settimana, che ha portato alla presidenza rossonera Yonghong Li, ha ridefinito per sempre la storia del calcio meneghino: ora entrambi i club sono guidati da una dirigenza cinese, segno di una rivoluzione verso l’est che sta inglobando tutti i settori delle nostre vite. Protagonista di una partita emozionante, tirata fino all’ultimo, è stato senza dubbi Cristian Zapata, autore del gol finale che ha sancito un giusto 2-2. Il difensore colombiano del Milan va premiato per il gesto atletico e tecnico che al novantasettesimo ha permesso ai suoi di agguantare un pari meritato e soprattutto di far scoppiare di gioia i tifosi rossoneri, e per una partita fatta di tanta corsa (10.7 km percorsi) e molto coraggio, vista la posizione molto alta che ha avuto per tutta la partita.

Fari puntati sul derby, dicevamo, anche se l’ultima giornata ha offerto anche altri spunti interessanti: in primis, la frenata della Roma che non va oltre l’1-1 con l’Atalanta e che sembra dire addio definitivamente ai sogni scudetto, vista anche la vittoria comoda e netta della Juventus in casa del Pescara. Il pareggio degli uomini di Spalletti apre ad un finale di stagione infuocato per la lotta al secondo posto, con il Napoli a soli due punti dai giallorossi e pronto al sorpasso. Il punto guadagnato all’Olimpico dà morale ed entusiasmo all’Atalanta in vista del traguardo Europa League, che appare sempre più vicino. In zona salvezza, fondamentale successo dell’Empoli in casa di una Fiorentina in palese confusione, che sembra voler aspettare la fine del torneo per provare l’ennesima rivoluzione tecnica; nel derby toscano, l’ex Pasqual mette la firma su una vittoria che distanzia il Crotone di cinque punti, nonostante la bella prestazione degli uomini di Nicola in casa del Torino. Bisogna infatti applaudire la squadra calabrese, che nelle ultime settimane ha dimostrato una caparbietà inaspettata e che sta dando vita ad un finale di stagione quantomeno interessante per noi appassionati. In mezzo, come ormai da qualche mese a questa parte, ci sono partite dal significato quasi nullo, buone solo a mettere in mostra qualche nuovo gioiello di casa, ma che in realtà sono sempre meno avvincenti e, cosa molto più triste, sempre meno seguite dai tifosi. Una situazione che deve far riflettere e che deve spingere i vertici della Lega ad un cambiamento che possa giovare a tutto il sistema.

Inter-Milan, lo sappiamo, non è mai una partita qualsiasi. Oltre ad essere un derby, è stata spesso teatro di sfide tra campioni di caratura mondiale, ed è indubbiamente una sfida sul predominio cittadino (fino a qualche anno fa anche nazionale) che può dare un senso ad un’intera stagione. Sabato scorso, le premesse per un grande show c’erano tutte: San Siro stracolmo e con il record d’incasso per una stracittadina, le televisioni di tutto il mondo (soprattutto quelle asiatiche, per le quali si è scelto l’insolito orario) puntate sui ventidue in campo, due squadre alla ricerca di un risultato che potesse offrire una chiave di lettura stagionale positiva e che potesse dare lustro alle nuove proprietà, campioni in cerca di ribalta da una parte e dall’altra e, ovviamente, tre punti fondamentali per la qualificazione all’Europa League.

La partita ha vissuto di momenti altissimi, con un predominio rossonero che ha sorpreso nella prima mezzora i padroni di casa: Handanovic è stato il protagonista dei primi minuti, con un paio di interventi di tecnica ed istinto che hanno tenuto in partita i suoi. La spinta iniziale dei ragazzi di Montella non ha generato un vantaggio concreto, ma ha esposto la retroguardia ai contropiede avversari: proprio su due di questi sono arrivate le due reti nerazzurre, timbrate da Candreva e Icardi. Nella ripresa, il Milan ha avuto il grandissimo merito di non disunirsi ma di cercare con pazienza e costanza la via del gol che riaprisse la gara. Qui si è dimostrata tutta la bravura dell’allenatore e dei giocatori, capaci di non perdere la testa ma di attaccare con la giusta convinzione. Il gol di Romagnoli al minuto ottantatre scatena la Fossa dei Leoni, che trascina i propri beniamini all’assalto finale: il volo e la coordinazione di Zapata al settimo minuto di recupero (foto) sono degni del miglior tuffatore cinese (manco a farlo apposta) e suggellano una rincorsa milanista fatta di cuore e voglia. Il pallone calciato dal colombiano si stampa sulla parte inferiore della traversa e finisce all’interno della linea di porta, come certificato dalla Gol Line Technology, uno strumento preziosissimo, che finalmente può aiutare gli arbitri nel loro complicatissimo lavoro e che, soprattutto, può rendere giustizia una volta per tutte: il primo derby cinese, per la prima volta a mezzogiorno, che ha visto per la prima volta Icardi a segno contro il Milan, non poteva che terminare con il primo utilizzo della tecnologia per un derby della Madonnina. Insomma, una prima volta per tutti e per tutto, che siamo sicuri sarà l’inizio di una nuova era.

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Luigi Rivolta

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