Serie A Player of the Week 26: Edin Dzeko

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Primo attore della splendida prestazione della Roma al San Siro, con due gol e un assist: Edin Dzeko è il primo player of the week di maggio, con gran merito. La sua è una stagione impressionante, ricca di gol e grandi partite, in cui sta trascinando la squadra nella lotta al secondo posto. Nonostante un clima quasi grottesco, stando a quanto traspare da ogni conferenza stampa dell’allenatore, la Roma sta infatti concludendo un’ottima stagione, fatta di numeri da applausi, anche se la stampa nazionale prova a sottovalutarla.

Il quartultimo turno di Serie A sancisce la seconda squadra matematicamente retrocessa: il Palermo. Dopo mesi di apatia, nelle ultime giornate si è aperta una nuova, accesa, competizione che sta vedendo protagoniste Crotone, Empoli e Genoa nella lotta alla salvezza. La sfida più equilibrata e più interessante del Campionato è però quella relativa al secondo posto. Non tanto per il prestigio o per la posta in palio (in ogni caso alta), quanto per l’equilibrio mostrato dalle due contendenti, Roma e Napoli, e dai risultati che stanno conseguendo. Il botta e risposta di questa settimana ha visto prima il Napoli vincere comodamente in casa con il Cagliari, poi la Roma rispondere a tono conquistando il San Siro con un perentorio 4-1 al Milan. E così, mentre la Juve frena nel derby ma con la testa è totalmente proiettata alla Champions, le milanesi e la Fiorentina sembrano fare a gara per evitare l’ultimo posto disponibile in Europa League e la Lazio consolida un inaspettato quanto meritato quarto posto, gli azzurri e i giallorossi stanno mettendo in scena una contesa fatta di grandi vittorie, gol su gol, e livello estetico che si alza sempre più.

Nella serata di domenica si concretizza il venticinquesimo successo della squadra di Spalletti in stagione. C’è da dire che il Meazza di quest’anno non si può definire certamente un fortino inespugnabile, eppure la prova dei capitolini è davvero da incorniciare, specie se si considera la situazione in bilico tra Totti e Spalletti (che sicuramente sta minando lo spogliatoio), il risultato nel derby della settimana precedente e la pressione del sorpasso del giorno prima del Napoli.

Come detto, grande merito della vittoria va dato senza dubbi al numero 9 bosniaco, capace di due reti di grande fattura e di un assist perfetto per il gol della sicurezza. Nel primo tempo, Dzeko mostra il suo grande repertorio e soprattutto la sua incredibile vena realizzativa annuale. Con la doppietta del Meazza, infatti, Dzeko sale ancora nella classifica dei cannonieri, a quota 27, su 35 gare totali giocate. Nell’ultima giornata, sblocca il risultato dopo appena otto minuti con un destro potente di prima su assist di Salah: la traiettoria del pallone è fenomenale, tanto da superare un Gigi Donnarumma anche stavolta in stato di grazia, nonostante il passivo faccia sembrare il contrario. Venti minuti più tardi, l’ariete ex Manchester City arrotonda il risultato con un colpo di testa sul primo palo da corner battuto magistralmente da Paredes. A discapito del metro e novantatre, quello del San Siro è appena il secondo gol del bosniaco di testa in questo campionato: il suo score stagionale parla infatti di diciotto reti totali di destro, sette di sinistro e solo due di testa. Un dato sorprendente, che in realtà racconta della bravura tecnica di Dzeko, torre inesauribile per i compagni ma efficace realizzatore anche e soprattutto con i piedi.

Nella ripresa, dopo il gol del momentaneo 2-1 di Pasalic, è proprio lui a servire una palla perfetta sui piedi del compagno El Shaarawy, bravo a stopparsela comodamente per poi piazzare il colpo del 3-1 con un destro a giro preciso. La partita termina con il rigore di De Rossi che dona il giusto merito ad una prestazione collettiva di alto livello. La Roma così si riprende il secondo posto, in attesa del prossimo turno con la Juventus, mentre il suo bomber si candida a vincere la classifica dei marcatori, al secondo anno in Serie A: un’annata sorprendente anche per molti tifosi giallorossi, che l’anno scorso lo hanno visto sbagliare tanti facili gol. Ma chi ha continuato a sorreggerlo, senza perdere la speranza in un giocatore capace di segnare grappoli di reti in Germania e Inghilterra, ora può godersi un attaccante completo, in grado di fare reparto da solo, e prolifico quanto Suarez del Barcellona, anche se lontano dall’inarrivabile Messi nella corsa alla Scarpa d’oro.

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Luigi Rivolta

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