Stanley Cup Finals: che carattere Tampa, il sorpasso è servito

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Paquette-gara-3_postC’è stato un momento, dopo 5 minuti del secondo periodo di gara 2, in cui i Lightinings hanno visto allontanarsi la Stanley Cup mentre, ovviamente, i Blackhawks hanno avuto una mano sulla coppa. È stato quando il ventenne Teravaien, ala di Chicago, ha segnato in power play la rete che ribaltava la situazione, dopo il vantaggio casalingo di Paquette e il pareggio di Shaw; lì, sotto di un gol e di una partita, Tampa è stata davvero sul ciglio del burrone, con l’orrida prospettiva di dover andare a giocarsi due partite a Chicago partendo dallo 0-2.

E invece siamo qui a raccontarvi tutta un’altra storia, perché i Lightnings hanno trovato appiglio in due dei suoi fari più affidabili nei momenti di tempesta: dopo neppure 2′ Nikita Kucherov ha pareggiato, quindi Tyler Johnson, con il 13° gol della sua postseason, li ha riportati avanti per 3-2. Chicago non è uscita dal ghiaccio, però, pareggiando in apertura di terzo periodo con Seabrook (settima rete nei playoff per lui, bottino eccezionale per un difensore), gol contestato, non senza qualche ragione, da Ben Bishop, portiere di Tampa, che lamentava un’interferenza da parte di Hossa, che in mischia gli aveva agganciato un pattino col suo bastone. Gli arbitri però convalidano la rete e allora ci pensa un altri difensore, il super barbuto Garrison, a mettere in rete il disco della vittoria, a 11′ dal termine, con il fondamentale aiuto di una deviazione involontaria di Desjardin. Gli Hawks si erano messi in condizione di subire due power play praticamente consecutivi; questo li ha lasciati col fiato corto e alla fine sono capitolati. Ci hanno provato, a raddrizzare nuovamente la partita, ma stavolta il fortino di Tampa (col portiere di riserva Vasilevskiy in campo al posto dell’infortuna Bishop) ha retto fino alla fine. 1-1 nella serie e ci si sposta a Chicago.

Ed eccoci a gara 3, giocata nella notte italiana tra lunedì e martedì, la prima sul ghiaccio dello United Center. La partita meno bella delle tre finora giocate, diciamolo subito, ma con un terzo periodo che ha regalato un finale inatteso. Tampa era partita benissimo, pressando altissima e trovando, con pieno merito, il primo vantaggio della serata con Ryan Callahan dopo soli 5 minuti. La reazione di Chicago, però, è stata veemente: i Lightnings hanno trascorso 10′ d’inferno, senza tirare una sola volta in porta, subendo infine la rete del pareggio in Richards, con gli Hawks in power play. Secondo periodo sonnolento, con entrambe le squadre timorose di scoprirsi troppo: bisognerà attendere il quarto minuto della terza frazione perché la rete di ottima fattura firmata da Brandon Saad, splendidamente imbeccata da Marian Hossa, accenda i fuochi d’artificio.

Nel momento cruciale della gara gli Hawks non hanno avuto l’attenzione necessaria, però, mandando a monte il loro vantaggio in soli 13 secondi! Tanto è passato, infatti, tra la rete di Saad e il pareggio di Palat, giunto su una mischia susseguente al puck drop, oltretutto vinto da Chicago. Il 2-2 immediato ha avuto, com’era prevedibile, un effetto rivitalizzante per i Lightnings, che hanno preso in mano le redini della partita fino a mettere a segno, a poco più di 3′ dal termine, la stoccata decisiva con Cedric Paquette, al termine di una bellissima azione personale condotta da Hedman (che coppia insieme a Stralman!!). A quel punto Chicago non aveva più nulla, né tempo né convinzione, per provare a riagguantare i ragazzi di Jon Cooper, che ora sono avanti 2-1 nella serie finale. Stanotte, sempre a Chicago, una gara 4 che sa già di ultima spiaggia per gli Hawks.

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Gianluca Puzzo

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