Super Bowl LIV: niente "Mahomes contro tutti", please

S

Analizziamo i matchup tra i reparti di Chiefs e 49ers che si affronteranno domani sera nel Super Bowl di Miami, iniziando con lo sfatare la semplificazione che sta imperversando sui media statunitensi (e non) ormai da due settimane.

Mai come stavolta, forse, il Super Bowl sfugge dai luoghi comuni della “sfida fra titani”, tipo Brady/Manning, o della vigilia passata a chiedersi se l’underdog di turno riuscirà nell’impresa di sgambettare lo squadrone predestinato. Stavolta no, perché 49ers-Chiefs mette di fronte due squadre giovani e affamate, con due quarterback che non hanno vinto ancora niente al di fuori di premi personali (Mahomes) e due anelli guardati dalla panchina (Garoppolo). Stavolta l’unica sciocchezza mediatica da sfatare è il “Mahomes contro tutti” di cui si sente parlare da settimane di là e di qua dell’Oceano. Una sciocchezza innanzitutto perché Mahomes, pur essendo certamente la stella di Kansas City, è circondato da altri giocatori straordinari, non solo in attacco (la linea, Hill e Kelce su tutti), ma anche in difesa (Chris Jones su tutti). Ed è una sciocchezza anche perché San Francisco non ha la tenuta difensiva come unica arma per arrivare al titolo. La difesa dei 49ers è straordinaria, certo, ma dimenticarsi del quarto attacco per yard del campionato, e del primo sulle corse, mi pare davvero ingeneroso. Sgombrato il campo da queste semplificazioni giornalistiche, passiamo ad analizzare i matchup che vedremo domani sera sul gridiron. A proposito di “vedere”, sappiate che il match sarà visibile in chiaro anche in Italia, a partire dalla mezzanotte di domani, sul canale 20 del digitale terrestre, mentre negli USA sarà trasmesso da Fox Sports, con la telecronaca di Joe Buck, dell’hall of famer Troy Aikman, e l’on-field della sempre splendida Erin Andrews. L’half-time show, infine, avrà come protagoniste due superstar della musica pop, Jennifer Lopez e Shakira, che si esibiranno insieme in uno show atteso (soprattutto dall’audience maschile) quasi quanto la partita.

KANSAS CITY CHIEFS – ATTACCO
Il faro è Mahomes, come detto, che dopo aver saltato parte della regular season per infortunio è rientrato alla grandissima, proseguendo sullo stesso passo anche nei playoff. Merito anche di una linea che lo protegge splendidamente, Schwartz e Reiter su tutti. Proprio quello di Schwartz, right tackle, contro Bosa e Armstead, sarà uno degli scontri cruciali sulla linea; se lo vince il primo, Mahomes può permettersi le sue amate scramble, in caso contrario avrà qualche colpo duro da incassare. Il gioco di corse non è un fattore, nell’attacco “Mahomes-centrico” di Andy Reid (23° su 30 squadre per yard), e questo può essere un problema, per prevedibilità e gestione del cronometro. Il pacchetto dei ricevitori ha due stelle assolute, Tyreek Hill e Travis Kelce, il tight end. Il primo può essere devastante con la sua velocità da finale olimpica, anche perché prevedibilmente eviterà il matchup con Sherman muovendosi a sinistra dell’attacco. Kelce dovrebbe trovarsi nella morsa di Alexander e Warner, ma ha talmente tanto talento da trovare spazio in ogni caso. E attenzione a Watkins sulle giocate in profondità.

KANSAS CITY CHIEFS – DIFESA
Il reparto debole dei Chiefs, 17° nel ranking della regular season, 6° contro i passaggi ma drammaticamente penultimo contro le corse, proprio il tipo di gioco in cui eccelle San Francisco. Contro i Titans, forti del miglior running back della lega, i Chiefs hanno mostrato dei netti miglioramenti, ma dovranno crescere ancora, e tutto in una notte, per fermare il vorticoso gioco di corse disegnato da Shanahan. Se subiranno i bloccaggi di Staley, Kittle e Juszczyk, rischiano di perdere qui la partita. Sui passaggi molti meno problemi, a partire dal prevedibile duello stellare di Mathieu contro Kittle.

SAN FRANCISCO 49ERS – ATTACCO
Garoppolo, al secolo Jimmy G, sa benissimo che i due anelli vinti stando avvitato alla panchina dei Patriots, sotto l’ombra enorme di Tom Brady, valgono quasi zero, per il giudizio che si darà di lui in futuro. Sa di dover sfruttare questa occasione, finalmente da protagonista, per togliersi l’etichetta di “riserva vincente”. E per farlo ha intorno compagni di prim’ordine, a cominciare dal devastante reparto corse, che recupera Coleman oltre a Mostert (da record contro i Packers), Breida e al miglior fullback per distacco dell’intera NFL, Kyle Juszczyk. Nei playoff, finora, Shanahan ha avuto talmente tanto dalle corse da lasciare praticamente fermo il braccio del suo qb (19 passaggi in due partite), ma i numeri di Jimmy G in regular season sono stati di primissimo ordine: 3.978 yard lanciate, 27 td pass e un rating di 102. Se serve, insomma, c’è. La linea offensiva non è forte quanto quella dei Chiefs, ma il ritorno di Joe Staley ai suoi livelli, dopo una via crucis di infortuni, e l’esplosione di Mike McGlinchey sono buone garanzie, soprattutto sulle corse. Il reparto dei ricevitori è ben assortito, pur non avendo tra i wide receiver una super star come Hill. Ma l’esplosività di Deebo Samuel, rookie da South Carolina, e l’esperienza di Emmanuel Sanders sono un ottimo mix, specie sulla media/corta distanza in pieno stile West Coast Offense. E poi c’è George Kittle, il miglior tight end della NFL, straordinario come bloccatore e come ricevitore; è un uomo chiave sia per l’efficacia delle corse sia come bersaglio per Garoppolo se ci fosse necessità di recuperare. Il suo duello con Mathieu sarà una delle chiavi principali del match.

SAN FRANCISCO 49ERS – DIFESA
Il reparto più forte dei californiani, chiamato a fermare il qb più forte del momento e i suoi straordinari ricevitori, Hill e Kelce. La possente linea dei 49ers (Bosa, Armstead, Day e Buckner) non avrà vita facile contro i dirimpettai di KC, ma la sua battaglia è cruciale per l’esito della partita, pur con l’ovvio aiuto dei linebacker, più veloci per star dietro ai movimenti di Mahomes. La pass rush dovrà dare i suoi frutti, è imperativo, perché se si lascia un campione come Mahomes libero di muoversi e selezionare i bersagli, la partita è andata. I linebacker Warner, Alexander e Greenlaw avranno il duplice, delicatissimo compito, di sostenere la pass rush e di contenere le yard di Kelce, il cui strapotere fisico non può essere tirato a terra solo dalle secondarie. Altro ago della bilancia sull’economia del match saranno i due cornerback, Moseley e Sherman, sia in termini prestazionali che di scelte tattiche a monte. Nella stagione regolare, i Chiefs sono stati il miglior attacco in termini di yard contro la difesa Cover 3, la più adottata dai 49ers, quindi è evidente che Shanahan dovrà cambiare qualcosa. Se Richard Sherman, ancora uno dei migliori cornerback della lega, verrà lasciato sull’amato lato sinistro, Moseley e le safety dovranno prevedibilmente vedersela sia contro Hill che contro Kelce, e Sherman dovrà contenere le velocissime fughe di Watkins. L’alternativa sarebbe la marcatura a uomo, con Sherman su Hill a tutto campo, Moseley su Watkins e un linebacker su Kelce. Tutto parte dalla linea, comunque; se Mahomes lancia comodo, la coperta in profondità è corta per San Francisco.

Autore

Gianluca Puzzo

Aggiungi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Gianluca Puzzo

Segui Sport One

Tag più frequenti

Categorie