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Nella lunga carriera di Gianluigi Buffon, oltre ai traguardi sportivi c’è posto per la particolare esperienza di giocare col figlio di un suo precedente compagno di squadra. L’ultima situazione è nata proprio alla fine dell’ultimo calciomercato.

La formazione del Parma vincitore della Coppa Uefa 98/99
Buffon (in piedi il primo a destra) ed Enrico Chiesa (il primo a sinistra in basso)

È partita la Serie A al tempo di Covid-19, in un clima che in altri tempi avremmo definito irreale.
Basti pensare alle tante polemiche che si scatenavano per gli anticipi e posticipi, soprattutto per i club impiegati nelle competizioni europee infrasettimanali. Adesso ci si ritrova in una situazione complicata, stretti dalla precedente stagione conclusa ad estate inoltrata dopo la lunga pausa imposta dal lockdown, a questa sono seguiti pochi giorni di riposo, una successiva preparazione in molti casi nei rispettivi centri sportivi, con amichevoli logisticamente non troppo lontane e senza le consuete tournèe che oltre ad incrementare le casse economiche dei club, permettevano a molte squadre di giocare contro i pari livello, testando i rispettivi moduli di gioco.
Aggiungiamo un mercato in corso d’opera, chiuso pochi giorni addietro quando erano già state disputate le prime giornate di campionato, con molti trasferimenti basati sui prestiti con annesse formule e condizioni, che evidenziano la crisi del calcio internazionale in questo tempo di pandemia (e magari finisse oggi).
In queste condizioni l’obiettivo non è certo arrivare al top, ma navigare a vista cercando almeno di raggiungere la miglior condizione possibile evitando al tempo stesso lo spauracchio del contagio, che aggiunge atleti positivi o in isolamento ai normali indisponibili (infortuni o squalifiche) col conseguente peso sul piano tecnico ed economico.
Senza dimenticare gli incontri a porte chiuse, che privano certi giocatori della spinta del tifo amico soprattutto in certi momenti della partita, oltre al conseguente mancato introito economico dei club.
Ad ogni modo lo sport, anche in queste condizioni, è un punto di riferimento, sicuramente lo svago principale per molti di noi. Proprio volendo alleviare le preoccupazioni e i relativi mal di testa, torniamo a pensare al recente calciomercato, dove tra i colpi più

importanti c’è stato il passaggio di Federico Chiesa dalla Fiorentina alla Juventus. Notizia che incrementerà il curioso record di Gigi Buffon, veterano e colonna portante della Juventus, che lo vede in campo con i figli di calciatori già suoi compagni di squadra, in questo caso col padre Enrico Chiesa, insieme al Parma nella fase iniziale della sua lunghissima carriera. Incredibile pensare come Buffon esordì a soli 17 anni (19/11/95) contro il Milan, lanciato da Nevio Scala per sostituire l’infortunato Luca Bucci, ancora prima della nascita (!) di Federico Chiesa, datata 25/10/97. Ma non è l’unico caso di questa strana e per certi versi accattivante situazione, perché il 42enne portiere lo scorso 13 febbraio al termine della partita di andata valevole per la semifinale di Coppa Italia, ha scambiato la maglia con Daniel Maldini, giovane calciatore figlio di Paolo, col quale proprio Buffon ha condiviso molti anni di nazionale, e nipote di quel Cesare che di Buffon è stato ct sia nell’under 21 che nella nazionale maggiore. Ma c’è di più, perché nella breve parentesi al Paris Saint Germain (stagione 2018/19), Buffon ha incrociato i figli di Lilian Thuram, insieme prima al Parma e poi nella Juventus di inizio millennio. Nella fattispecie contro Marcos nella partita contro il Guingamp (oggi è al Borussia Monchengladbach), mentre con Khèpren (oggi al Nizza) per un saluto dalla panchina. Un’altra curiosa “doppietta” di questa serie è avvenuta sempre in Francia, con un altro cognome importante del calcio: Weah. Il George bomber del Milan e pallone d’oro 1995 oggi Presidente della Liberia non riuscì mai a segnargli, mentre col figlio Timothy nato a New York, oggi calciatore anche della nazionale statunitense, ha condiviso per qualche mese proprio lo spogliatoio e gli allenamenti della squadra parigina, prima del suo passaggio al Celtic Glasgow nel gennaio ’19, oggi al Nizza.
Simpatiche situazioni, che possono alleggerire la situazione di questi tempi.

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Andrea La Rosa

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